Referendum

Votaste sì al Referendum nel 2016 e voterete no al taglio dei parlamentari? siete incoerenti

Questo articolo è dedicato a chi votò sì al referendum costituzionale 2016; e oggi, inspiegabilmente, si accinge a votare no al taglio dei parlamentari.

Facciamo un breve ripasso. La riforma costituzionale patrocinata dal governo Renzi prevedeva, tra le altre cose, di sostituire gli attuali 315 senatori con 100 componenti selezionati tra sindaci e consiglieri regionali (eletti indirettamente).

La riforma modificava – ma sarebbe più corretto dire stravolgeva – 43 articoli della costituzione e dal momento che il partito di Berlusconi si sfilò (a seguito dell’elezione non condivisa del Presidente della Repubblica) venne approvata a colpi di maggioranza dal Pd renziano, facendo ricorso a svariate forzature (sostituzione dei capigruppo in commissione, espulsioni dal partito, canguri et similia).

Ma ciò che ci interessa qui rilevare è che la retorica antipolitica, la grancassa sui risparmi e le poltrone tagliate era soverchiante allora come oggi. In ambedue i casi a farla da padrone la demagogia spicciola.

Come dimenticare i fantomatici 500 milioni l’anno di risparmio (in realtà a spanne un centinaio, secondo i calcoli di Roberto Perotti) derivanti dalla finta abolizione della camera alta che Renzi avrebbe voluto destinare ai poveri (che buon cuore!)? Fanno il paio con i 300.000 euro al giorno ventilati di Di Maio (in realtà assai meno).

Quella del 2016 era una riforma composita, assai più vasta, ma uno dei punti qualificanti – sia nella propaganda dei promotori sia nei contenuti, tant’è che era esplicitamente indicato nel quesito – era la diminuzione dei parlamentari. Si presume che chi nel 2016 votò a favore, dovrebbe esserlo a maggior ragione oggi. Così incece non è. Perché, a propinare questa riforma, quattro anni dopo, non è quello che agli occhi di molti simpatizzanti era un giovane affabulatore di belle speranze, come Renzi, ma gli impresentabili, odiati e inetti grillini.

Siamo un Paese irredimibile, malato di faziosità…

1 comment

Dario Greggio 19/09/2020 at 21:00

affossare Renzi è stata l’ultima cazzata fatti dagli italioti. Dopo, solo il virus e il default 😉 😀

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