Una Flessibilità Chiamata Desiderio

Lo spettacolo di marionette che ogni anno va in scena in occasione della sessione di bilancio ha un copione trito, ritrito e digerito. Si parte con l’idea di ottenere dalle autorità europee l’autorizzazione ad indebitarsi oltre i limiti della decenza adducendo un assortimento di patetiche giustificazioni (i migranti, il terremoto, il green deal) debitamente strombazzate sui media. Questa flessibilità e’ come il tram del dramma di Tennessee Williams (portato sul grande schermo da Elia Kazan con protagonista Marlon Brando).

Poi il Ministero dell’Economia rabbercia dei numeri a casaccio senza aver fatto i conti precisi e soprattutto senza avere idea delle coperture. Poi si attende l’inevitabile giudizio critico della Commissione europea per accusare l’Europa di tutti i mali del paese. Infine si piega il capo e si apre la stagione di caccia al contribuente e alle categorie meno protette a cui far pagare il conto. Insomma finisce che in molti siano costretti ad attaccarsi al tram chiamato Agenzia delle Entrate, invece che Desiderio.

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