Quando questo governo di sinistra fallirà nessuno potrà dare la colpa al neoliberismo

Il nuovo governo ha una carattere distintamente di sinistra. La ciliegina sulla torta rancida e’ un Ministro dell’Economia, storico di formazione marxista dell’istituto Gramsci a digiuno di studi economici. La manovra di politica economica in preparazione induce a ritenere che non ci si discosterà molto dalla filosofia “tassa e compra voti” che ha imbevuto tutti i governi dagli anni ’60 in poi.

Come unica consolazione almeno possiamo prevedere che quando fra due o tre anni l’Italia imploderà nessuno sano di mente potrà addebitare il disastro al fantomatico neoliberismo.

Nel frattempo assisteremo ad una nuova versione della manfrina tra Governo italiano e Commissione Europea sulla flessibilità, con Gualtieri dedito ad inventare la nuova carrellata di scuse per impietosire gli eurocrati.

 

1 comment

Marco Zunino 01/10/2019 at 02:42

E invece no. I populisti di destra, di sinistra, e di non-destra non-sinistra, e di opposizione, stanno già dando la colpa al liberismo per tutti i mali futuri. Quando si perde contatto con la realtà, la logica diventa del tutto inutile.

Comunque sento di dovermi scusare con l’autore: pensavo che avesse torto a giudicare questa maggioranza non migliore della precedente, ma avevo torto. Io ero convinto che la maggioranza attuale e la Lega fossero sul piano economico ugualmente dannose, ancorché per vie diverse. Pensavo però che sul piano dei diritti ci fossero delle differenze. Dopo aver visto Conte opporsi all’eutanasia ed aver avuto ‟amabili“ discussioni sul tema dello ius culturae con piddini e renziani che ripetevano, pari pari a Salvini, il solito mantra, vecchio almeno quanto la Guerra Civile americana, ‟lo priorità sono altre“, ne ho dedotto che anche su questo sono indistinguibili. In questo Scacciavillani aveva assolutamente ragione. Quanto alle competenze, a Tria abbiamo sostituito Gualtieri ed se Toninelli ha lasciato un ministero, Fioramonti ne ha preso un altro. Non provo nemmeno a valutare che cosa sia meno peggio: ci sono solo due abissi.

Temo che l’Italia sia l’Argentina d’Europa: un Paese insanabilmente ed eternamente condannato alla scelta fra due diversi tipi di Peronismo (da noi Populismo e Statalismo), che alla fine sono ugualmente nocivi.

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