Lo Strano Caso della Liquidita’ Dissolta

La banca centrale americana, la US Federal Reserve dalla crisi del 2008 ha inondato il mercato di liquidita‘, acquistando a piene mani titoli a reddito fisso di tutti i tipi e le fogge in cambio di dollari emessi di fresco.

Eppure nel mercato delle repo overnight, in teoria estremamente liquido (un trilione di dollari di transazioni giornaliere) e sotto il diretto controllo della Fed, si sono verificati episodi inspiegabili che lasciano perplessi. Il 17 settembre, il tasso di interesse che non avrebbe dovuto eccedere il 2% e’ schizzato in pochi minuti al 10% dopo che il giorno prima si erano verificati analoghi strappi.

La Fed e’ stata costretta ad intervenire con misure di emergenza e poi con misure strutturali di ampia portata per assicurare il funding overnight.

La Federal Reserve estendera’ le sue operazioni straordianrie di rifinanziamento overnight almeno fino a gennaio 2020 e acquistera’ titoli di stato a breve scadenza (da 5 a 52 settimane) almeno fino alla prima meta’ del prossimo anno cominciando con 60 miliardi al mese. Pertanto il bilancio della banca centrale (e le riserve delle banche) in questo modo inizia a gonfiarsi di nuovo dopo la fine del QE, di fatto imprimendo un altro stimolo monetario all’economia americana.

Questi strappi pero’ potrebbero segnalare che le banche non si fidino l’una dell’altra, come prima della bancarotta di Lehman Brothers. La Fed avrebbe dovuto indagare sulle istituzioni  che hanno pagato il 10% per la liquidita’ overnight, e avrebbe dovuto chiedere alle banche che si sono rifiutate di prestare al 5%, al 6% o al 9%  i motivi per cui non l’hanno fatto. Quanto edificante sarebbe il quadro che emergerebbe dall’inchiesta?

Peraltro gli stimoli monetari finora non hanno dato risultati eclatanti e quindi appaiono sempre piu’ nitidamente dei palliativi che la politica impone ai banchieri centrali di somministrare per nascondere le proprie incapacita’.

Leave a Comment