La Bancarotta dello Stato Ladro e Dispotico fu la Vera Causa della Rivoluzione Francese

La Rivoluzione Francese fu, al pari della Rivoluzione Americana, una rivolta contro le tasse e gli sprechi di uno stato dissoluto quanto inefficiente e dispotico. Ma ovviamente nella scuola pubblica italiana dedita all’ indottrinamento di stampo social-comunista e anticapitalista questa fondamentale verità viene sottaciuta.

Per non ripetere gli errori tragici del passato e’ di straordinario interesse ripercorrere le fasi della bancarotta morale, militare e finanziaria della Francia nei cento anni che precedettero la Presa della Bastiglia.

In questa lectio magistralis il Prof. Alessandro Barbero un’affascinante narrazione ci spiega il disastro economico della monarchia assoluta francese da Luigi XIV a Luigi XVI.

Il Re Sole fu un despota debosciato e scialacquatore, del tutto incapace di gestire l’economia. Per giunta amava circondarsi di parassiti e sicofanti soprattutto tra i generali che infatti persero tutte le guerre importanti in cui il sovrano aveva improvvidamente coinvolto la Francia.

Il risultato fu una montagna di debiti che per un po’ si riuscì a pagare turlupinando i sudditi con quello che oggi si chiama monetizzazione del debito, oppure MMT, oppure Bungalira oppure ancora Moneta Filosofale. Poi la realtà si prese la rivincita, come sempre avviene, e le teste cominciarono a rotolare sempre piu’ numerose.

Le ricette economiche di Lega e M5S oppure di Bernie Sanders, Elizabeth Warren e Alxandria Ocasio Cortez (cioe’ i beniamini del socialistame planetario) sono essenzialmente quelle disastrose adottate nel 1700 in Francia su suggerimento di tale John Law, un omicida (come Grillo) scozzese sfuggito al patibolo e alla galera corrompendo i giudici.

Insomma le teorie di personaggi alla Borghi, Bagnai, Paragone, Rinaldi & Co hanno nefasti predecessori le cui gesta gettarono la Francia nel baratro della miseria e della guerra civile.

Le parole del Prof. Barbero vanno assaporate una ad una, come sorsi di un vino raro e pregiato. Questa lezione costituisce un antidoto al somarismo dilagante del grullo-leghismo incarnato da una generazione di assoluti ignoranti assurti al potere grazie alle mattane di un comico da strapazzo e di un pelandrone al soldo dei russi.

Oggi come allora la fonte di ogni nequizia e’ lo stato ladro le cui spese crescono senza controllo per beneficiare una porzione della popolazione il cui unico obiettivo e’ dilapidare a proprio beneficio il frutto del lavoro altrui.

 

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