Gli immoderati intervistano Flavia Bustreo, ex vicedirettrice generale dell’OMS

Roberto Gambelli ha intervistato per Gli Immoderati Flavia Bustreo, ex vicedirettrice dell’Organizzazione mondiale della Sanità (WHO), di cui è stata anche responsabile per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini. Flavia Bustreo è anche stata la prima donna italiana a raggiungere i vertici dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Nel 2018 viene scelta come candidata della Repubblica italiana alla Presidenza dell’OMS. Oggi la dottoressa Flavia Bustreo collabora con alcune organizzazioni non governative e diverse realtà appartenenti all’ONU.

Cosa fa l’Organizzazione Sanitaria Mondiale (WHO)? Come opera in caso di epidemie? Sono alcune delle questioni rivolte alla Dott.ssa Flavia Bustreo nel corso dell’intervista.

L’universalità del Servizio Sanitario Nazionale Italiano è stata sancita prima che nascesse la WHO. L’Italia allora era all’avanguardia nelle scelte sanitarie, e molti paesi hanno preso come riferimento proprio il sistema Italiano. Persino la definizione dei ruoli di Medico di Base e Pediatra sono nati in Italia.

Spesso diamo per scontato questo servizio che altri paesi ci invidiano. Nel mondo, la maggior parte dei sistemi sanitari sono perlopiù a pagamento. Nei paesi extra UE, i soggetti più deboli quali le donne e i bambini hanno enormi difficoltà ad accedere alla sanità — le donne spesso non lavorano e non hanno risorse economiche.

La Sanità è elemento di coesione sociale anche quando cresce la povertà e lo dimostrano la triste vicenda Argentina e ora Venezuelana; il crollo dell’economia sta avendo nefaste conseguenze sulla salute della popolazione in particolare sulle donne e i bambini.

La sostenibilità del nostro SSN non è affatto scontato ed è necessari che i cittadini siano sempre attivi nel controllo dei SSN che è un loro diritto.

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