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USA: la Seconda Guerra Civile (Civil War 2.0)?

La Civil War 2.0 sta per iniziare? Recenti notizie dagli USA riferiscono che, in risposta alle perquisizioni dell’FBI nella villa di Donald Trump, diversi sostenitori dell’ex presidente, muniti di armi da fuoco, si sono presentati davanti agli uffici del Federal Bureau of Investigation di Phoenix in Arizona.

In attesa di ulteriori sviluppi, la notizia ci offre lo spunto per una riflessione sulle possibilità, secondo alcuni analisti non così infondate, di arrivare a una seconda guerra civile americana. Qualcuno, come il Boogaloo Movement, la invoca esplicitamente (Electric Boogaloo, nel loro buffo gergo, sarebbe appunto la guerra civile). Il terreno favorevole sarebbe la presenza di numerosi movimenti e milizie armate che, appellandosi al celeberrimo Secondo Emendamento, svolgono attività politica con armi da fuoco e si addestrano costantemente.

Partecipanti al Unite the Right Rally di Charlottsville (Virginia) ad agosto 2017. Source / CC 2.0

Chiariamo una cosa: il secondo emendamento della costituzione americana non solo permette una notevole diffusione delle armi da fuoco (anche in paesi estremamente civili, democratici e sostanzialmente tranquilli come la Finlandia e il Canada moltissimi cittadini comuni posseggono una pistola o più spesso un fucile) ma la situazione americana ha delle caratteristiche decisamente peculiari.

Non soltanto in alcuni stati USA la facilità di acquisto e possesso di un’arma da fuoco, anche di un’arma automatica (proibita in Italia, per esempio) è stupefacente, ma addirittura la si può portare carica e con il colpo in canna e si può partecipare a manifestazioni politiche imbracciando un AR-15. Naturalmente la legislazione in alcuni stati è più severa, persino di quella europea. Ma in linea di massima ogni tentativo di regolamentare la diffusione delle armi tende a fallire. Per esempio, una legge del distretto di Columbia (Washington DC), che vietava il possesso di armi da fuoco ai civili, è stata rigettata della corte suprema, appunto in virtù del Secondo Emendamento.

Il fenomeno delle milizie armate e delle organizzazioni che si addestrano apertamente a tattiche di guerriglia e soccorso sanitario su scenari di guerra, per prepararsi a una sempre possibile Civil War, è un fenomeno tipicamente americano presente da sempre (a chi non lo conosce consiglio la visione di un bellissimo film di Costa Gavras degli anni ’80, Betrayed) ma è particolarmente cresciuto almeno negli ultimi 15 anni, non a caso con lo sviluppo dell’Alt Right, di QAnon e di ogni tipo di complottismo che ha minato la già atavica diffidenza degli americani nei confronti del governo federale. Forse non casualmente, è coinciso anche con l’espandersi dell’antisemitismo, che da sempre considera le istituzioni liberali un’appendice del presunto piano di controllo dalle lobby ebraiche e, forse, almeno per chi scrive, dell’espansione della guerra asimmetrica, o ibrida, che Dugin e poi Gerasimov (il capo di stato maggiore russo) propugnano da molti anni.

Ma questo fenomeno è più evidente soprattutto dopo l’assalto a Capitol Hill, nel gennaio 2021. I partecipanti includevano sia cani sciolti, sia membri di organizzazioni come i già citati Boogaloo Movement e soprattutto i Proud Boys, il cui motto Stand Back, Stand By, è stato citato da Trump in campagna elettorale.

Contrariamente a ciò che si pensa, quello delle milizie armate americane non è un fenomeno che riguarda solo la destra, sia quella tradizionale che guarda con simpatia alla potentissima Nation Rifle Association, che comunque resta un’associazione apolitica, sia soprattutto la Nuova Destra e in particolare la relativamente recente Alt-Right, legata al mondo complottista novax e ‘libertarian’, e ai seguaci di QAnon e di Steve Bannon (che ha legami in Europa con il sovranismo populista e il mondo rossobruno). Esistono associazioni e milizie di sinistra, antifasciste e antirazziste, che si appellano al Secondo Emendamento.

Per esempio la Socialist Rifle Association, le dissolte John Brown Militia e John Brown Gun Club, i Redneck Revolt, il Pink Pistols (milizia LGBT), fino ai National Afro American Guns Association, i Black Guns Matters e la folle milizia del New Black Panther, che organizza parate armate molto coreografiche in cui i militanti sfilano con armi automatiche indossando baschi, guanti e giubbotti di pelle e pantaloni neri. L’ispirazione è palese: le ronde di autodifesa dei Black Panther nella San Francisco degli anni ’60 ma il New Black Panther Party non ha niente a che vedere con le vecchie Pantere Nere (l’ex fondatore e attivista Bobby Seale li ha pubblicamente denunciati come razzisti e antisemiti e un ex membro del vecchio partito è stato aggredito da NBP), dato che sono legati (e probabilmente finanziati) alla potente Nation of Islam (uno degli assassini di Malcolm X apparteneva alla NOI, come d’altronde per un certo periodo lo stesso Malcom X, e il grande pugile Mohamed Alì).

Partecipanti al Virginia 2nd Amendment Rally a gennaio 2020. Source / CC 2.0

In ogni caso il fenomeno delle milizie di destra, appunto della destra alternativa, è decisamente più vasto. E anche più pittoresco e folkloristico. I Boogaloo manifestano (ma non sempre pacificamente, sia loro che i Proud Boys sono stati autori di azioni violente e alcuni membri sono stati arrestati dall’FBI) impugnando un AR-15 o un’altra arma automatica e indossando giubbotti tattici pieni di caricatori sopra camicie hawaiane. Loro sono pronti alla Civil War 2.0, e la auspicano addirittura, come già detto all’inizio.

I Proud Boys, che hanno partecipato all’assalto di Capitol Hill, hanno come divisa una Fred Perry nera con logo giallo e un cappellino trumpiano (Make America Great Again). Sono stati fondati da un anglo canadese, anche se sono attivi principalmente negli USA. Il Canada e la Nuova Zelanda li hanno dichiarati illegali. Sono ammessi soltanto uomini. Rispetto ai Boogaloo, che hanno un’anima più libertaria o meglio, libertariana, sono più tradizionalisti, antifemministi e anche antisemiti (un loro slogan è 6MWE, Six Millions Wasn’t Enought) e usano a volte simboli del III Reich o della Repubblica Sociale Italiana.

Manifestazione dei Proud Boys. Source / CC 2.0

Insomma, una situazione esplosiva. Se quasi due secoli fa la questione dello schiavismo fece scoppiare la sessione e la guerra, oggi il complottismo NoVax, la situazione internazionale, la crisi economica ed energetica e la guerra in Ucraina, con tutte le conseguenze future possibili, possono essere tante micce che portano allo stesso barile di dinamite, la Civil War.

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Featured image – Source / CC 2.0

1 comment

Dario+Greggio 17/08/2022 at 14:03

adorabile 😀 “pink pistols” e 6MWE sono semplicemente stupende!!
manca poco alla fine della feccia umana, e sto schifo va nella direzione GIUSTISSIMA!!! 😉

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