fbpx
ComplottedìTerza pagina

Terra piatta: la controversa teoria punto per punto

Siamo soli nell’Universo? Qual è il senso della vita? Esiste il divino? Mentre altri cercano le risposte alle domande fondamentali dell’uomo, qualcuno preferisce mettere in crisi anche le nostre certezze con questioni insolite come: la Terra è forse piatta? D’altronde, osservano gli stessi teorici, perché mai Dio si sarebbe preso la briga fare la Terra sferica?

Siamo quasi nel 2022. Almeno credo, perché sono migliaia le persone che sostengono ancora l’assurda teoria della Terra piatta, movimento balzato agli onori della cronaca italiana un paio d’anni fa (e a cui Le Iene avevano dedicato un bellissimo servizio), ma con una storia lunghissima oltreoceano. Se però è comodo deriderlo perché siamo convinti di essere nel giusto, un atteggiamento maturo sarebbe quello di analizzare la teoria nel dettaglio per poi confutarla con la scienza ufficiale punto per punto, in una serie di tre approfondimenti che usciranno nelle prossime settimane. Questa è solo la prima tappa di una divertente maratona tra le piste della fisica e le scorciatoie della teoria del complotto.

Essere un terrapiattista

Forti di un complottismo che raccoglie sempre più proseliti, i terrapiattisti sono centinaia di migliaia nel mondo, costituendo un gran numero anche in Italia. D’altronde, in America, la Flat Earth Society, porta avanti queste tesi strampalate since 1956.

L’esponente americano vivente del terrapiattismo è Eric Dubay, un complottista e maestro di yoga che ha scritto il testo cardine di tale teoria, ‘La cospirazione della Terra piatta‘, ritenuto la vera e propria Bibbia per i teorici, mentre in Italia un tempo andava forte Dino Tinellianche lui teorico del complotto attivo su YouTube ertosi in difesa di quella minoranza “intelligente” che cerca di svegliare una massa dormiente e schiava del sistema bla bla bla. Almeno stando alle parole dei terrapiattisti su Internet, dove, seguendo un copione ampiamente già visto, paiono molto agguerriti, gradassi nei confronti di chiunque osi contraddirli, e garanti della più vasta gamma di intuizioni stupide e ignoranti in sequenza. Ma guai a farglielo presente!

Secondo il modello base, che si rifà perlopiù a Samuel Birley Rowbotham e al suo testo ‘Zetetic Astronomy: Earth Not a Globe‘, la Terra non sarebbe sferoidale (o, più precisamente, geoidale), ma discoidale e piana, protetta da una cupola semisferica sotto la quale sono posti l’atmosfera, la Luna e il Sole. Il disco piatto della nostra Terra è delimitato da una cintura di ghiaccio marginale che delinea i confini del mondo.

Calotte polari e margine esterno

In questo modello il polo nord è posto al centro del disco terrestre, mentre il polo sud, in proiezione cartografica, si traduce in un anello ghiacciato intorno alla Terra discoidale, il suo confine esterno. Immaginate di fare la Terra a spicchi longitudinali a partire dal centro dell’Antartide e di aprirla da là: risulterà una Terra piatta circondata da una cintura di ghiaccio, la quale sarebbe fortemente militarizzata per impedire ai curiosi di scoprire cosa si cela oltre.

L’origine di tale credenza risiede nel fatto che 53 nazioni hanno firmato il cosiddetto Trattato Antartico, che renderebbe l’Antartide (secondo i terrapiattisti, ma non secondo il diritto internazionale) inaccessibile a tutti: la prova evidente che nessuno può prendere possesso della zona e che i poteri forti ci stanno nascondendo qualcosa. Premessa l’eccessiva improbabilità di avere centinaia di migliaia di soldati sotto congiura del silenzio a tappezzare il bordo ghiacciato, nel vero Antartide è effettiva la presenza militare, ma per altri motivi, ed esso è aperto a tutti.

Esobiologia e astrofisica ai tempi della Terra piatta

Secondo le versioni più accreditate (tra le mille varianti locali della teoria), la Terra piatta non sarebbe collocata nello spazio cosmico, ma giacerebbe su un piano ghiacciato potenzialmente infinito e questa distesa di ghiaccio potrebbe celare altre oasi terrestri con abitanti alieni, che il sedicente ufologo e terrapiattista Franco Chendi definisce extrabordo. Secondo alcuni le Terre piatte sono infinite, secondo altri circa una trentina.

Dato poi che Sole e Luna sembrano delle stesse dimensioni, lo sarebbero effettivamente, perché tra i terrapiattisti vige il principio di San Tommaso del “credo a ciò che vedo. Secondo i sostenitori, tra l’altro, non solo Luna e Sole condividono le medesime dimensioni, ma hanno un raggio di circa 50 chilometri e sono ubicati a 3.000 miglia d’altezza all’interno della cupola, mentre roteano sul disco terrestre. Ciò sarebbe dimostrato da filmati che mostrano delle nuvole scomparire dietro la Luna e stormi di uccelli sparire dietro il Sole (su YouTube ce ne sono tantissimi).

La forza che consente ai due corpi di muoversi non è precisata, e dubito che i terrapiattisti abbiano mai aperto un libro di fisica, ma di sicuro rigettano la gravità come un’inutile forzatura, screditata secondo loro da cose come fumo, polveri, volatili, insetti, poiché pare non avere effetto su di loro. Per molti la gravità non esiste perché, sul piano della Terra, siamo semplicemente appoggiati, ma per la maggior parte dei terrapiattisti è legata alla quantità di ferro nella nostra circolazione sanguigna, attirata magneticamente dal nucleo ferroso sotto la Terra piatta, o da sue fantasiose rivisitazioni.

Tale forza, per i teorici della Terra piatta, andrebbe sostituita con la densità dell’aria o con la “galleggiabilità dell’aria”, da cui dipende la possibilità di un oggetto animato o inanimato di fluttuare nell’aria in base alla propria massa (per alcuni Newton sarebbe impazzito dopo la leggendaria mela in testa): l’unica forza davvero esistente per i terrapiattisti è l’elettromagnetismo. Perché l’una sì e l’altra no? Boh, a caso. La fisica, in fondo, è quella che ti inventi.

Il Sole, poi, si trova a una distanza nettamente inferiore a quella creduta, poiché i suoi raggi colpiscono la Terra con un angolo troppo ampio per una stella così lontana, mentre una fonte di luce distante dovrebbe irradiare fasci paralleli – e non tirate in ballo la diffrazione atmosferica!

Ma, per i più estremi, Luna e Sole potrebbero non costituire affatto dei corpi fisici e tangibili, bensì solo delle luminarie, delle mere sorgenti luminose (anche perché essi ritengono la Luna illuminata di luce propria), o dei dischi illuminati appiccicati alla cupola e di cui noi vediamo solo una faccia, guarda caso. Proprio in conseguenza a questa “intuizione”, infatti, per conciliare l’effettiva apparenza della Luna, la sua posizione è spesso cambiata nel corso del tempo, pur restando dentro la cupola. Perciò si è dedotto che la Luna potrebbe essere piatta e obliqua per giustificare la visibilità di un’unica faccia.

Qualcuno si è spinto oltre, azzardando l’ipotesi che le eclissi lunari sarebbero dovute ad un repentino spegnimento della Luna. Secondo un’altra teoria ancora, la Luna non sarebbe complanare al Sole, ma starebbe leggermente più in basso, suggerendo così l’eventualità di eclissi.

E le stagioni? Beh, facile per loro: il Sole gira in cerchio intorno alla Terra piatta in un percorso a spirale fra il tropico del Cancro a nord e il tropico del Capricorno a sud. Pertanto, quando il Sole è lontano dal polo nord, esattamente al centro della Terra, sarà estate al sud e inverno al nord. Ha una sua logica.

La volta celeste e lo spazio

Come detto in precedenza, quindi, il disco terrestre sarebbe protetto da una grande cupola contenente Luna, Sole e atmosfera. Secondo alcuni terrapiattisti la cupola sarebbe del tutto tangibile (forse di vetro o di un materiale plastico), secondo la maggioranza sarebbe un enorme campo elettromagnetico. E, come sappiamo dalla ‘fisica ufficiale’, il campo magnetico terrestre reale è prodotto dal nucleo di ferro e nichel all’interno del pianeta. Ma, nell’ottica terrapiattista, non sono mai state fatte perforazioni della superficie terrestre maggiori di 12 chilometri e il nucleo metallico all’interno del pianeta sarebbe solo “una speculazione sfrenata“.

Questa volta celeste sarebbe impenetrabile a causa delle fasce di van Allen, perciò non si può andare nello spazio, e a riprova di ciò molti video disponibili online mostrano dei razzi che si fermano improvvisamente per l’impatto con la cupola stessa. La NASA, infatti, durante i decolli dei razzi, non mostra mai per intero il video del razzo che parte ed esce dalla Terra, ma stacca il suo tragitto con grafici o altre immagini e poi, qualche secondo dopo, il razzo viene mostrato già fuori dall’atmosfera: la teoria vuole che esso non arrivi mai fin lassù, ma si spenga e precipiti in mare in prossimità della volta celeste; il resto è computer grafica. A tal proposito, le stelle cadenti, stando a Eric Dubay e Dino Tinelli, potrebbero essere frammenti di cupola che, scaldandosi eccessivamente per effetto del Sole, si staccano e precipitano. Ha senso, vero?

Mentre la comunità dei terrapiattisti si spacca riguardo l’ipotesi di realtà dello spazio cosmico (alcuni sono convinti che la Terra piatta fluttui nello spazio, mentre numerosi testi religiosi parlano di supporti materiali o di animali che la reggono in piedi), non si conosce la natura del firmamento, ma è innegabile che stelle e pianeti siano là. Secondo alcuni sono luci appiccicate sulla cupola, secondo altri oggetti luminosi in movimento dietro la cupola. Insomma, non ci è dato sapere cosa ci possa essere, né se ci sia qualcosa, sotto la Terra, ma questa parte viene chiamata borgo sconosciuto.

L’unica certezza che i terrapiattisti millantano di avere riguardo il rapporto tra Terra e spazio è che il nostro mondo sia fermo e al centro dell’Universo perché, nei fantomatici esperimenti svolti, il giroscopio non avrebbe mostrato alcun movimento terrestre, quindi la Terra sarebbe stazionaria e posta al centro dell’Universo poiché unica nel suo genere (nel caso lo spazio cosmico esista, un tweet della Flat Earth Society riterrebbe Marte e gli altri pianeti sferici al contrario della Terra).

La curvatura e l’orizzonte

Una delle prove ‘più forti’ che adducono i terrapiattisti per dimostrare inconfutabilmente il loro sistema è che, almeno per la vista umana, l’orizzonte appare sempre piatto, anche ad alta quota, e le foto che proverebbero la curvatura sfruttano delle lenti fish-eye, ossia dei grandangoli molto marcati. Gli oggetti, infatti, non spariscono dietro l’orizzonte per la presunta curvatura terrestre ma perché l’occhio è limitato dal punto di fuga della prospettiva.

Nel caso del tramonto, pertanto, il Sole non scompare sotto l’orizzonte, ma si allontana da noi e, a causa della prospettiva, diventa così piccolo da essere impossibile da vedere perché scompare dal punto di fuga. I video time-lapse dimostrerebbero senza ombra di dubbio (ovvio, trattandosi del Sole!) che la nostra stella si ingrandisce e si rimpicciolisce nel corso del suo tragitto giornaliero nel cielo. Tutto perché in questo modello il Sole è interno alla cupola e gira intorno alla Terra piatta.

E poi fateci caso: se veramente la Terra fosse curva, le masse d’acqua dovrebbero incurvarsi e ciò non capita né ai laghi né ai mari, il che è facilmente riscontrabile osservando la piattezza di un bicchiere d’acqua. Riflettete, eh.

Se l’acqua sulla superficie del bicchiere resta piatta e non curva come dovrebbe, viviamo per forza su una Terra piana!

Inoltre è noto, pensano loro, che architetti e ingegneri non prendano mai in considerazione la curvatura terrestre per progettare canali, linee ferroviarie, ponti, tunnel, trafori ecc… il che significherebbe che la Terra è piatta. E deve per forza esserlo, altrimenti non si spiega come molti corsi d’acqua, tipo il Nilo, sgorghino “in basso” e scorrano “verso l’alto”, dato che la gravità non è contemplata. Allo stesso modo, se la Terra fosse effettivamente sferica, i piloti dovrebbero correggere costantemente la rotta degli aerei verso il basso per evitare di sfociare nello spazio esterno. Ma dato che le scie di condensazione appaiono dritte, la Terra è indubbiamente piatta.

Anche gli stessi percorsi dei voli sembrano seguire un modello piano, specie per il tragitto (ovviamente sappiamo perché le traiettorie delle rotte siano decise in un certo modo, ma ne parleremo in futuro). Premesso poi che la forza di Coriolis è una forza apparente che si manifesta sui corpi che si spostano in direzione nord-sud sulla superficie della Terra ed è responsabile della deviazione a cui sono sottoposti a causa della rotazione terrestre, se la Terra gira su se stessa un aereo non potrebbe mai effettuare un atterraggio senza puntualmente schiantarsi, dicono loro, dunque anche l’effetto Coriolis è una falsità. Inoltre, se la Terra non fosse piatta, sarebbe impossibile vedere Chicago dal Michigan o la Corsica da Ventimiglia. E i miraggi non c’entrano niente perché sono una fandonia!

Il problema dei teorici della Terra piatta è che non si rendono conto che le persone rispetto al pianeta sono come dei granelli di sabbia su un lungo litorale, insignificanti e impossibilitati a percepire qualunque forma di curvatura, a prescindere che essa esista o meno. Siamo, insomma, troppo piccoli, anche alle grandi altitudini, per poter distinguere l’incurvamento dell’orizzonte.

Forse è anche per questo che la Virgin Galactic e altre compagnie organizzano dei viaggi turistici sub-orbitali, permettendo a tutti di vedere la curvatura terrestre. Certo, costeranno un po’ (circa 200.000 dollari), ma si tratta di imprese enormi a livello di risorse impiegate, e già si vedono spuntare su Internet scettici che urlano alla cospirazione, confabulando su chissà quali tecnologie visive e ipnotiche saranno implementate per sabotare il panorama terrestre o la percezione e illuderci della sfericità. Sì, perché una parte cospicua della teoria della Terra piatta prevede un complotto di portata globale ai danni di noi poveri ignari, perpetrato da nientepopodimeno che la NASA, la Massoneria, i gesuiti, gli ebrei e gli Illuminati e, probabilmente, mia nonna.

Smascherare il complotto

Le immagini della Terra realizzate dalla NASA, secondo i terrapiattisti, sarebbero infatti ricostruzioni grafiche, falsificazioni o foto con lenti fish-eye, mentre i video sono fotomontaggi.

I satelliti intorno alla Terra e le missioni spaziali sono solo immagini in movimento girate in studi cinematografici, così come anche gli allunaggi (ricordiamo che all’epoca Kubrick dimostrò fin dove si potesse arrivare quanto a verosimiglianza) e la NASA costituisce una frode. Le decine di migliaia di satelliti in orbita sono una beffa poiché non sono visibili nemmeno col telescopio, non se n’è mai riscontrata la presenza e sono di fatto frutto dell’immaginazione dello scrittore Arthur C. Clarke nel 1945, quando propose l’idea dei satelliti geostazionari in una rivista chiamata Mondo senza fili (pochi anni dopo sarebbe stato annunciato il lancio del primo satellite). In merito a questo, il segnale che permette ai ricevitori GPS di funzionare è utilizzato anche dai militari e proverrebbe da terra: esisterebbero invero migliaia di miglia di cavi di fibra ottica sul letto degli oceani che provvedono al 90% delle comunicazioni terrestri e il GPS lavora tramite i ripetitori (triangolazione). I satelliti televisivi sono solo onde radio migliorate che usano i ripetitori in superficie.

Molti ritengono il logo della NASA satanico e il suo vettore la lingua biforcuta del Serpente

Anche la Stazione Spaziale Internazionale costituisce una grande menzogna: tutti i filmati sono girati in uno studio cinematografico, mentre le immagini degli astronauti a gravità zero in un aereo che riproduce questa condizione e le passeggiate nello spazio ricostruzioni all’interno delle enormi piscine della NASA. E il vettore rosso sul logo della NASA parrebbe nient’altro che una rivisitazione del sigillo degli Illuminati, anche se la NASA per giustificarsi ci racconta che è la raffigurazione di un’ala supersonica creata negli anni ’50. Tale design è condiviso dal logo ufficiale di tante altre agenzie spaziali nel mondo, perché sarebbero tutte sotto l’egida degli Illuminati.

Ma d’altronde, “nasa” in ebraico vuol dire “inganno” (l’autorevole traduttore dall’ebraico masoretico Mauro Biglino spiega come il termine “NASA” nella lingua ebraica abbia due significati: “Portare su, Portare in alto, Sollevare” e/o “Illudere, Ingannare, Mentire”), come vi avranno già ripetuto abbondantemente.

Gesuiti e Vaticano sono stati intimamente coinvolti nei progetti spaziali e ad oggi possiedono i più grandi telescopi del mondo. I gesuiti sono i governanti di tutta la potenza che conosciamo e sono stati spietati nella loro ricerca di dominare il mondo per secoli!” urla Dino Tinelli, scimmiottando come suo solito un video americano e inneggiando alla cospirazione. Si dice inoltre che gli ebrei abbiano fondato i gesuiti, dimostrando come starebbero dietro ai più grandi inganni della storia: i terrapiattisti infatti disprezzano i semiti perché, oltre al ruolo di banchieri, sarebbero i responsabili dell’intera macchinazione dell’Olocausto. Affermazioni da brividi.

Dato poi che la Massoneria (spesso appellata, senza alcun motivo apparente, Massoneria ebraica o sionista) avrebbe un obbligo di verità, ce la starebbe svelando sotto forma di messaggi subliminali come film, cartoni animati e il logo delle Nazioni Unite, il quale riproduce esattamente la Terra piatta: una semplice proiezione cartografica? Io non credo.

Mentre tantissimi altri sembrerebbero i complotti minori accusati dai terrapiattisti ad ogni tipo di categoria sociale, questa contagiosa inerzia intellettuale pare si è diffusa e consolidata nelle prime conferenze internazionali e nazionali ufficiali da qualche anno, note come “Flat Earth International Conference”. Lo stesso Dino Tinelli è stato inoltre invitato il 24 maggio 2017 in una scuola privata di Napoli ad una conferenza sulla forma della Terra organizzata in collaborazione con il presidente dell’Associazione Vegani. Insomma, non mancava nessuno!

Continuando a evidenziare la sconclusionatezza e la stramberia di una teoria così paradossale e inesatta e di un modello che non può prevedere i fenomeni né ha, ad oggi, leggi coerenti come il nostro, mi sovviene ciò che disse una volta Friedrich Nietzsche a proposito delle erronee convinzioni umane: “A volte la gente non vuole ascoltare la verità perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte. Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.

Leggi anche:
Terra piatta: dagli albori alla Flat Earth Society
Terra piatta: la confutazione scientifica punto per punto

Leave a Comment