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Covid-19: Ci Affidiamo a Spazzatura Scientifica

Spazzatura Scientifica

“Ci affidiamo a spazzatura scientifica, rilanciata da una cassa mediatica continua. L’improvvisa attenzione alla scienza sta portando all’abbassamento dello standard di qualità del prodotto. Ci troviamo molto presto a recepire informazioni false, che è peggio che non avere informazioni. Risulta urgente un centro di controllo della qualità della produzione e della comunicazione scientifica”.

E’ quanto afferma lo scienziato Enrico Bucci, adjunct professor presso la Temple University di Philadelphia, nel corso dell’appuntamento settimanale in diretta ogni sabato dalle 9.45 alle 13 sulle pagine Facebook e You Tube dell’associazione Luca Coscioni, intitolato “Coronavirus Scienza e Diritti, affrontare l’emergenza, preparare il futuro” moderato dai vertici dell’associazione, il professor Michele De Luca, Filomena Gallo, Marco Cappato e il presidente di Science for Democracy Marco Perduca.

“Ho esaminato database di 1.636 pubblicazioni scientifiche da gennaio sul Covid19 (ciò che è stato indicizzato su PubMed). Prima cosa che si osserva: oltre la metà delle pubblicazioni è fatta di editoriali e lettere. Tra questi mezzi particolari che non rientrano nel campo degli articoli scientifici classici, ci sono pezzi che parlano di veicolazione in aria del virus, di propagazione negli animali domestici, su assunti dedotti da basi minimamente scientifiche, ma considerate come verificate, come anche le discussione sull’idrossiclorochina, ora sovra consumata perché in tutti ospedali si usa anche in maniera profilattica. Anche se non c’è alcuna evidenza sulla sua efficacia” – continua lo scienziato.

“La comunicazione scientifica è in crisi: studi di cattiva qualità basati su un insufficiente potere statistico possono essere usati dalle autorità che supportano uso di soluzioni come la Clorochina – prosegue Bucci. “Altro esempio di cattiva produzione scientifica è il caso Avigan, una bufala inventata da uno youtuber, che ha portato a sperimentazioni e alla contemporanea richiesta di autorizzazione all’Aifa, senza il minimo supporto di evidenze solide sull’efficacia contro il virus, se non uno studio cinese passato da ‘ritrattato’ a ‘sospeso’”.

Secondo lo studioso, “il virus non scomparirà” e “vedremo riprese di focolai epidemici in territori che ne erano usciti”.

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

2 comments

La Pandemia di Nevrastenia da Coronavirus | Immoderati 12/04/2020 at 01:48

[…] crede che ci sara’ una riapertura in quella data). Nel frattempo in mezzo ad una vorticosa girandola di informazioni pseudo scientifiche, il numero di contagiati e di decessi purtroppo non sembra assolutamente in calo come abbiamo già […]

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Diagnosticare il Covid-19, così i laboratori individuano i positivi | Immoderati 13/04/2020 at 01:56

[…] di vista sia economico, che logistico. Ad oggi in Italia, seppur con notevoli differenze regionali, questo tipo di metodologia viene utilizzata per diagnosticare l’infezione solo nei pazienti che presentano una grave sintomatologia da COVID-19, le persone entrate in […]

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