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Putin e NATO: ingenuità o faziosità?

Putin

Si può continuare ad essere così ingenui o faziosi da credere che Putin abbia paura di un’invasione dei paesi della Nato?  

Non ha alcun senso provocare una guerra oggi per bloccare una guerra che non ci sarebbe mai stata domani. È sconcertante vedere, invece, ripetere la ridicola tesi che attribuisce alla NATO la responsabilità della folle aggressione di Putin all’Ucraina, prendendo però le distanze da Putin per essere sempre a posto con l’etichetta.

Che cos’altro deve succedere per schiarire le menti dal luogo comune della serie “è colpa nostra”?  Ma ci torneremo, anche per mettere in luce quanta presunzione si cela nella convinzione paternalistica di controllare il mondo.

La Nato ha una funzione difensiva, è un organismo complessissimo, che non riesce a mettersi d’accordo quasi su niente, che dipende da una pluralità di opinioni pubbliche e di parlamenti: come si può solo lontanamente pensare che possa attaccare la Russia? Per quale ragione dovrebbe farlo? Non c’è più Napoleone e l’unico che somigli a Hitler è Putin stesso. Inoltre, la Russia, pare lo si dimentichi, è comunque inattaccabile, perché è dotata di un arsenale immenso di armi nucleari. Non è solo irrealistico, è folle ipotizzare uno scenario di attacco occidentale alla Russia.

Il paternalismo di quelli che “è colpa nostra” cela un senso di superiorità del tutto fuori luogo: pensano che occorra mettersi dalla parte di Putin e capire che, poverino, si sente assediato. Non è così, vi dico una cosa che vi sorprenderà per la sua semplicità: Putin mente.

Putin ha infilato nella testa dei suoi seguaci una visione paranoica del mondo. E come spesso accade, la tesi più illogica, proprio perché illogica, ha una facile penetrazione in certe psicologie. La verità è semplice, banale, e per questo disturba gli ipocriti (che temono la semplicità dei fatti come Putin teme che un’Ucraina europea sveli il suo fallimento totale, e faccia crollare il sistema). La Russia ha invaso l’Ucraina, non il contrario. I fatti mostrano, invero, che mentre non ci sarebbe mai stata nessuna guerra contro la Russia, l’Ucraina ha dovuto difendersi non solo da una minaccia, ma da una continua violazione dei propri confini da parte della Russia, che si è già presa la Crimea. E adesso è stata invasa.

Non solo. Anche gli altri paesi baltici sono minacciati. La ragione per la quale la Russia non vuole la NATO ai “propri confini” è banalmente perché non riconosce questi confini, e vuole riprendersi i paesi che sono passati alla democrazia. La NATO è un ostacolo all’imperialismo di Putin. Un concetto difficile da capire per tutti coloro che stanno ancora con la testa a quando erano giovani e partecipavano alle marce contro la NATO, e che, nonostante gli anni siano passati, non hanno ancora capito che le democrazie non stanno sullo stesso piano delle dittature.

Le richieste di Putin non sono ricevibili. Chiede l’uscita dei paesi baltici che sono già entrati nella NATO. Assecondarlo significherebbe non solo offrirgli l’Europa dell’Est su un piatto d’argento, significherebbe dire che la NATO è finita.  L’ingenuo-fazioso se ne faccia una ragione: questa richiesta nasconde solo la volontà di invadere questi paesi.

Da questa parte del mondo, in Europa, in Occidente, nei paesi dei valori democratici che sono le mille miglia superiori ai cascami del rozzo mondo delle dittature, l’epoca delle invasioni è finita. La forza delle democrazie è però fragile, non bisogna dare nulla per scontato.

Gli interessi di Putin non sono quelli della Russia, se dovete usare la vostra empatia, non usatela sempre a vantaggio dei tiranni.

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2 comments

Alberto 25/02/2022 at 19:57

Troppo spesso la questione ucraina si è posta come una resa dei conti per decidere se questo Paese debba unirsi all’Oriente o all’Occidente. Eppure se il destino dell’Ucraina è sopravvivere e prosperare, essa non può diventare l’avamposto militare dell’uno o dell’altro schieramento ma deve trasformarsi, invece, in un ponte capace di unire e non in un fossato creato per dividere. La Russia deve rendersi conto che trasformare l’Ucraina in uno stato satellite e quindi espandere nuovamente i suoi confini la condannerebbe a ripetere il ciclo secolare della sua contrapposizione con Europa e Stati Uniti. L’Occidente deve capire che la Russia non tollererà mai che l’Ucraina possa divenire un Paese a lei estraneo e potenzialmente avverso. La storia Russia iniziò nella Rus’ di Kiev ed è lì che nacque la sua religione. L’Ucraina ha fatto parte della Russia per secoli e le loro storie si sono intrecciate anche prima di allora. (…) L’Unione europea deve riconoscere che la sua lentezza burocratica e la subordinazione dei suoi problemi interni e particolari alla soluzione delle grandi questioni strategiche di carattere generale, durante i negoziati con l’Ucraina, hanno dato origine alla crisi odierna. / La politica estera, infatti, è l’arte di stabilire delle priorità. Una lezione, questa, che l’Europa di Bruxelles è lontana dall’aver appreso. (…) Qualsiasi tentativo dell’Ucraina cattolica e di lingua ucraina di dominare l’altra Ucraina ortodossa e russofona condurrà necessariamente alla guerra civile e alla fine dell’unità nazionale. Considerare l’Ucraina come parte del confronto est-ovest, spingendola a far parte della Nato, equivarrebbe ad affossare per decenni ogni prospettiva d’integrare la Russia e l’Occidente – in particolare la Russia e l’Europa- in un sistema di cooperazione internazionale. Una saggia politica statunitense verso l’Ucraina avrebbe dovuto cercare il modo di favorire l’intesa tra le due parti del Paese. L’America avrebbe dovuto favorire la riconciliazione e non, come ha fatto, il dominio e la sopraffazione di una fazione sull’altra. Per l’Occidente, infine, la demonizzazione di Vladimir Putin non è una scelta politica: è solo un alibi che denuncia drammaticamente l’assenza di qualsiasi scelta.

Henry Kissinger, How the Ukraine Crisis ends, The Washington Post, March 5, 2004.

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DAVIDE 27/02/2022 at 07:35

È tipico degli psicopatici neoconservatori accusare gli altri di possedere i propri difetti,sfruttando la manipolazione dell’opinione pubblica effettuata dai nostri media orwelliani
Ecco perché questo articolo è pieno zeppo di propaganda:
Punto 1)La nato non è (almeno non più)un’alleanza difensiva :ha aggredito numerosi paesi che non minacciavanoi confini di nessuno stato membro,come quando aggredì la Jugoslavia(di cui aveva fomentato la guerra civile interna) bombardando Belgrado,oppure quando alcuni suoi membri hanno aggreditocon scuse fantasiose altri paesi (Afghanistan ,Iraq) compiendo un Crimine contro la pace e numerosi crimini di guerra.
Punto 2)La Nato non è un’ “organismo complessissimo” e/o plurale ,questo è ciò che c’è m scritto SULLA CARTA,ma SULLA CARTA la Russia è democrazia pluripartitica e non una “dittatura simile al Nazismo” e Putin un presidente eletto, NELLA REALTÀ ,invece la Nato è un’ insieme di paesi minori ostaggio del membro egemone,gli Stati Uniti,ai cui interessi geopolitici sono sottomessi,e infatti tutte le forze politiche di tutti i paesi membri (anche i “filorussi”)scodinzolano come bravi cagnolini ai piedi del padrone a stelle e strisce,mentre la Federazione Russa NELLA REALTÀ è un regime semi-autoritario
Punto 3)La Russia (un paese che a causa delle privatizzazioni degli anni novanta ha avuto milioni di morti ,povertà e la perdita di buona parte del proprio “potenziale militare convenzionale”,e che nonostante tiepidi miglioramenti coi governi Putin,,ha tutt’oggi un pilo inferiore a quello italiano che dipende fortemente dalle esportazioni di materie prime ,soprattutto energetiche)non ha interesse ad aggredire un vicino rischiando le ritorsioni economiche e/o militari di paesi molto più potenti,ed infatti aveva inviato una proposta di pace già il15 dicembre ,ma dato il rifiuto americano e la continua provocazione è stata costretta a tutelarsi .Dobbiamo infatti notare come la strategia degli Usa negli ultimi 30 anni nei confronti del resto del mondo sia stata guidata dalla volontà di annientare qualsiasi potenziale rivale geopolitico ,alternando violazioni unilaterali del diritto internazionale e ri-contrattazioni di situazioni sempre più sbilanciate a proprio favore(strategia simile a quella delle”guerre indiane”)nei confronti di paesi (tra quelli ESPLiCITAMENTE e Unilateralmente definiti “nemici”” e “minacce alla sicurezza nazionale” e Sta)!troppo forti (come ad esempio la Russia,e più di recente,la Cina)per essere aggrediti direttamente.Esiste poi negli Usa la volontà di Mantenere il proprio controllo sui paesi europei ,impedendogli di trovare eventuali partner alternativi.
Gli Usa da anni cercavano infatti di destabilizzare Russia e Cina creando tensioni negli Stati vicini, nel casodella Russia fomentando nei paesi dell’ex Unione Sovietica rovesciamenti ,colpi di stato ,e aggressioni /persecuzioni delle minoranze russofone,in modo da spingere la russia ad intervenirem per poi impiegare misure coercitive e ricattatoriorie sul piano economico (sanzioni) ,diplomatico e militare(posizionamento di armamenti nuclearie missili anti-balistici in modo da ottenere una superiorità’strategica).Col tempo però gli stati Uniti e gli alleati hanno ottenuto anche effetti controproducenti ,come un rafforzamento dell’alleanza fra Russia e Cina, e dei rapporti di questi due paesi con altri paesi vittima di provocazioni e aggressioni (Siria ,Iran Venezuela,Bolivia,Mali).
Punto 3)La Nato è un ‘alleanza “per proteggere la democrazia” visto che ne hanno fatto parte anche dittature (Portogallo ,Grecia ,Turchia,) e che gli stessi membri formalmente democratici hanno subito limitazioni dell’alternanza democratica(sostanzialmente impedimento della sinistra radicale antiatlantista di governare da sola),tramite internet quali tentativi di colpo di stato ,sostegno all’eversione interna e alla criminalità organizzata, violazioni della sovranità territoriale,spionaggio e violazioni della sicurezza dei cittadini.

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