Speaker's Corner

Presepe e Parodie di Papa Francesco

Nel medio e basso Campidano della mia Sardegna per chiedere i doni di Natale, si scriveva la letterina a Gesù Bambino. Rammento che solo in età adolescenziale apparve Babbo Natale, associato a un noto marchio di bibite gassate.

La radio diffondeva Last Christmas degli Wham di George Michael e Andrew Ridgeley, che si sarebbero sciolti due anni dopo. Da cattolico festeggio l’Epifania e quindi l’adorazione dei Re Magi, ma non lamento usi o abusi della calza della Befana.

L’Epifania tutte le feste si porta via. È quindi tempo di chiudere il bilancio del ciclo di festività natalizie. L’Avvento 2019 è stato accompagnato dalle polemiche sul Presepe. Proprio quel presepe sbandierato: prima durante e dopo il Rosario. Sia il Rosario, sia il Presepe sono oggetti che identificano la Fede.

Ma per praticare la Fede entrambi devono essere strumenti e diventare Rosario recitato e Presepe ammirato durante le orazioni. Il presente contributo nasce dal dispiacere per l’infausta parodia sul buffetto elargito dal Papa all’irruente fedele.

L’inqualificabile pantomima è stata recitata da un innominabile politico, cui perdonai l’esibizione del Rosario e del Presepe per fini elettorali. La politic(os)a dovrebbe astenersi da tali strumentalizzazioni e ricordarsi che l’Italia è LAICA, da non confondere con LAIKA (al secolo Kudrjavka).

Chiedendo venia per il preambolo, passiamo al dunque.Quale personaggio del presepe vorreste essere? Gesù Bambino e la Madonna sono stati scelti dai bulli & pupe, che esuberano nel panorama delle ultime legislature. Il bue e l’asinello son politicamente esposti…

Il pastori stanno svendendo il gregge per pagare le spese: conseguenti alle manifestazioni per il prezzo del latte. Oltre al “profilo” penale, i pastorelli pagheranno sanzioni amministrative da 1000 a 4000 euro previste  dal decreto Salvini, su sicurezza e immigrazione (D.lvo 132/2018). Sarebbe interessante somministrare un questionario presso tali allevatori, un anno dopo le elezioni regionali sarde.

Ora svelo quale “personaggio” del Presepio vorrei essere: Il cammello di un Re Magio, magari quello di Baldassarre. Spiego il perché della mia scelta:

1) Baldassarre è colui che, nella tradizione della cattolicissima Spagna, porta i doni ai bambini, quindi sarei un cammello coccolato in quanto esotico mezzo di locomozione del donante; 

2) Baldassarre è un MORO, aggettivo che denota l’etnia: così si identificavano i Mauritani. La bandiera della Sardegna è proprio “I Quattro MORI”;

3) la mia carnagione olivastra consente abbronzature da urlo, assottigliando la differente tonalità con mori e maghrebini;

4) l’umiltà è una dote ammirata nel Vangelo, con esempi mirabili in Nostro Signore Gesù Cristo e nella Sacra Famiglia.

Tanto da urlo che quando dai 18 ai 20 anni viaggiavo – in traghetto e treno – con fratello e cugini, venivamo SEMPRE scambiati per Nord africani, e quindi svegliati dalla polizia di frontiera svizzera, francese, spagnola etc etc. La verifica veniva superata con la sola esibizione del documento italiano e ricevevamo sempre saluti cordiali.

Anche tali esperienze furono d’impulso per rafforzare il mio spirito federalista (ero iscritto al JEF). Quindi onde evitar confusione, Baldassarre era di carnagione scura, anzi proprio NERA!!! Le etnie son tante e le miscellanee arricchiscono, soprattutto quando nate dal reciproco rispetto: quello latitante in certi dibattiti politici.

Le migrazioni sono un argomento che merita rispetto, soprattutto quello dei numeri nei censimenti e nell’economia. La politica ha strumentalizzato ai fini elettorali le fobie e le insicurezze degli italiani.

La razza umana è UNA e UNA SOLA, anche se diventa sempre più arduo sperar di convincere i razzisti e gli ignoranti.Ma del resto siam attorniati da seguaci della Junk Monetary Theory, al secolo MMT, che io chiamo “i no vax dell’economia”.

In chiusura di festività ammetto tristemente che l’attuale contesto politico sta incrinando la mia Fede nel crederci tutti figli di Dio. Buona Epifania.

1 comment

Serena Anna Bellavita 06/01/2020 at 14:16

Grazie Alessio, potrei scrivere 1miliardo di cose, di complimenti, di simili a edotti, invece ti ringrazio “solo” per questo tuo bellissimo scritto. Lo farò leggere alla mia 16enne di origine cambogiana, per cui con la pelle non propriamente diafana come la mamma che, al contrario vostro, d’estate diventa simile ad una turista nord europea, cioè rosso aragosta

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