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Finestra sull'EuropaPolitica estera

Perché Putin ha paura dell’UE e non della NATO

Da giorni i nostri inadeguati e impreparati giornalisti e intellettuali continuano a ripeterci una grande bugia come se fosse un fatto acclarato: l’invasione russa dell’Ucraina sarebbe una reazione più o meno giustificabile o prevedibile (a seconda del tasso di antiamericanismo di chi lo afferma) all’espansionismo della NATO.

In realtà non esiste e non esisterà mai il pericolo di un’aggressione militare della NATO verso la Russia. Tale possibilità era remota persino durante la guerra fredda, quando ci si scontrava in teatri terzi con aiuti diretti o indiretti alla parte che si sosteneva per fare entrare uno stato nella propria sfera di influenza economica. Figuriamoci se può esistere adesso. Basterebbe a dimostrarlo il fatto che, nonostante avessimo una giustificazione morale più che legittima, abbiamo deciso di non mandare truppe in Ucraina, lasciando di fatto gli ucraini al loro destino nel breve periodo. Questa minaccia non esiste e non esisterà per due semplici motivi. In primo luogo la Russia è una potenza nucleare e nessuno è così folle da invadere o minacciare di invasione una potenza nucleare (grazie a Dio in occidente non ci sono dittatori a vita che col tempo possono perdere il senno). In secondo luogo perché la Russia non è neanche una minaccia o una concorrente economica/commerciale per l’Occidente. La Russia, infatti, è un nano economico con un PIL inferiore a quello italiano. Gli stati occidentali si fanno molto più concorrenza tra loro di quanta ne subiscano dalla Russia. Semmai contrasti per dividersi il pianeta in zone di influenza economica ci sono e ci saranno con la Cina, non certo con la Russia. Questa è una cosa che dovrebbe sapere anche la persona più a digiuno di geo-politica di questo pianeta.

L’interesse dell’Occidente a spedire truppe o armamenti in Europa orientale per minacciare la Russia è quindi pari a zero. Missili nucleari non ci sono neanche nelle repubbliche baltiche e in Polonia (che già fanno parte della NATO). Figuriamoci la grande necessità che la NATO avrebbe di installarli in Ucraina. Ve li vedete i vertici della NATO? “Vorremmo tanto scatenare un attacco nucleare verso la Russia ma senza missili nucleari in Ucraina non possiamo farlo”. È semplicemente ridicolo, senza contare che piazzare missili a ridosso del confine russo, oltre a non essere necessario, non sarebbe utile perché potrebbero essere neutralizzati da altri missili, da semplici colpi di artiglieria o da incursioni di forze speciali.

Altrettanto ridicola è la teoria che circolava prima della proditoria invasione militare dell’Ucraina. Secondo questa teoria Putin voleva “solo” il Donbass come cuscinetto difensivo per contrastare l’aggressività della NATO. Si tratta evidentemente di concetti ottocenteschi. Ve lo immaginate? La NATO decide un attacco convenzionale, o peggio nucleare, contro la Russia e Putin si potrebbe proteggere grazie a un cuscinetto difensivo di poche centinaia di chilometri che lo metterebbe al sicuro. Sono cose talmente ridicole che fatico a comprendere come possano essere raccontate e credute.

Putin, quindi, racconta queste fandonie ai propri cittadini per giustificare le sue malefatte approfittando del fatto che non esiste una stampa libera.

Ma se lo stesso Putin sa che il pericolo di un’aggressione militare della NATO non esiste e se sa anche che a livello mondiale non ha le risorse per contendersi zone d’influenza economica con l’Occidente, di cosa ha paura veramente? Da un punto di vista simbolico potremmo dire che teme molto di più la UE che la NATO. Egli teme cioè che gli stati dell’est, che ancora non l’hanno fatto, possano decidere liberamente di intensificare i legami economici e culturali con l’Occidente. Questo ovviamente porterebbe prosperità e libertà a quegli stati e Putin ne perderebbe definitivamente il potenziale controllo. Putin ha paura di essere circondato da stati liberi, prosperi e democratici non da stati aderenti alla NATO. Quest’ultima, al massimo, sarebbe solo un ostacolo alla sua politica locale di minacce e ritorsioni militari per evitare il primo e più importante pericolo.

Putin vuole attorniarsi di stati con dittatori fantocci, così come ha fatto con Lukashenko in Bielorussia e con Nazarbayev in Kazakistan. Il solo modo per perseguire la sua piccola politica imperialista è di piazzare dei dittatori che gli devono una riconoscenza personale e che gli sono personalmente fedeli. Nel medio e nel lungo termine perderebbe potere su qualunque stato libero che intrattenesse rapporti sempre più stretti con l’Occidente. Putin invece di portare la Russia a fare finalmente parte a pieno titolo dell’Europa, ha scelto di diventare vassallo della Cina e rimanere al potere a vita. Ha scelto il suo interesse personale e quello dei suoi oligarchi invece di perseguire l’interesse dei suoi cittadini.

In altre parole Putin non può permettersi che i russi si accorgano di quanto sono liberi, prosperi e di quante libertà e diritti godono gli stati che “scelgono” l’Occidente. Per questo non può lasciare che l’Ucraina decida del proprio destino. L’Ucraina deve “rimanere russa” in un modo o nell’altro, anche contro il volere dell’Ucraina stessa.

È Putin e non la NATO che può giustificare la sua esistenza e le sue azioni appellandosi a un conflitto e a un pericolo permanete. Lo dimostra il recente e folle stato di allerta nucleare non giustificato da nessuna minaccia di questa natura da parte della NATO.

Ma la cosa che mi brucia a livello personale è costatare quanto questo Occidente sempre più viziato e confuso abbia perso orgoglio e fierezza nel suo modello politico-culturale (che rimane fino a prova contraria il migliore del mondo per quanto perfettibile). Un Occidente devastato da pulsioni antiscientifiche, nazionaliste, illiberali. Un’Occidente solidale con gli oranghi dell’Indonesia ma diviso sulla solidarietà  a uno stato libero e democratico che vuole solo decidere del suo destino (sempre meno col passare dei giorni per fortuna e l’invasore in questo ha sbagliato i suoi calcoli). Un Occidente corrotto dai soldi di Putin, un capitolo su cui non si è fatta abbastanza luce: chi foraggiava i movimenti euro scettici per far naufragare l’integrazione europea? Un Occidente che si lamenta della presunta mancanza di libertà al suo interno e poi simpatizza per i dittatori se si proclamano antiamericani, che ha sensi di colpa che eccedono le sue colpe attuali, che pare non meritare e apprezzare quella libertà che i suoi nonni gli hanno regalato.

Un Occidente che è pronto a rinnegare se stesso appena il primo santone indiano da strapazzo gli spiega che ha sbagliato tutto usando frasette da Baci Perugina. Ma tornando al tema: no cari amici russi, siete voi che avete sbagliato tutto, e prima vi libererete di Putin e instaurerete una democrazia almeno decente meglio sarà per tutti.

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1 comment

DAVIDE 07/03/2022 at 08:40

Fanno pena questi deliri ,gli stati Uniti sono vent’anni che blaterano di minaccia nucleare russa( e si sa come trattano le “minacce alla sicurezza nazionale”),Si sono ritirati dal trattato sui missili anti -balistici gia con Bush..Sostengono qualsiasi squilibrato che critichi il governo russo e lo fanno passare per “vittima del regime”e ” dissidente”,fomentano il terrorismo jihadista e neofascista.
E secondo te i russi non si dovrebbero accorgere di quanto ” prospera” sia l’UE ( tutti ad aspettare l’austerità),e a poter diventare democrazie progredite come la Lituania,Polonia ,o l’ungheria(perché non lo stato/ndrangheta del Kosovo a questo punto)o a cercare la fantasmagorica libertà di stampa garantita ad Assange a Belmarsh( che strano ,i media liberali e “democratici” non ne parlano mai).Tutti vorranno entrare nel paradiso dell’UE ,base dell'”Occidente””, da cui gli stessi britannici sono usciti.I popoli occidental che non possono veder i contratti firmati con le case farmaceutiche (segretati “democraticamente”), ma in compenso possono vedere la natura “buona ” della loro Europa” che fa morire migliaia di migranti ai propri confini,pagando dittatori balcanici o mediorientali ,o direttamente mercenari maghrebini,per internare e torturare gente che scappa da guerre e saccheggio neocoloniale.
Però,mi raccomando il problema è la Russia cattiva che sono due mesi che cerca di fare firmare un protocollo di pace.

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