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Politica interna

Perché ci meritiamo Salvini

Un dato fa capire la vittoria della Lega di Matteo Salvini alle elezioni in Umbria. Salvini in campagna elettorale ha percorso il territorio umbro comune per comune.

Tutti e 92 i comuni dell’Umbria, prima da solo, poi con i due alleati del ‘centrodestra’, Meloni e Berlusconi, che si sono accodati dopo San Giovanni.

Il centrodestra liberale sparisce e arriva una destra che sarà pure truce ma attraversa l’Italia in lungo e in largo, come fece il presidente Trump qualche anno fa negli Usa.

Invece della retorica del ‘campo largo’, della riedizione dell’Ulivo fuori tempo massimo, dei surrogati di democrazia alla Rousseau, di una spruzzatina di spirito europeo, le nuove destre percorrono le strade dell’Italia interpretando il rumore della strada.

Altro che Bestia di Morisi e inchieste di Report. Salvini sarà una schiappa nel Palazzo, lo hanno messo nell’angolo creando il bicefalo Sinistra-5 Stelle, ma quando si contano i voti, che in democrazia è l’unica cosa che vale davvero, il libero voto premia chi ha camminato non chi ha giocato al risiko parlamentare.

Salvini dai comuni e dalle regioni è partito e adesso i comuni e le regioni si prende uno ad uno.

Movimento 5 Stelle e Pd sempre battuti, in Umbria come in Basilicata, Sardegna, Molise, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Piemonte. 

Ci meritiamo Salvini perché un grande partito della storia della sinistra italiana, per mancanza di idee e di coraggio, e per la voglia di restare al potere, è diventato ostaggio di M5S, una forza che sta concludendo il suo ciclo politico.

Ci meritiamo Salvini perché invece di pensare a costruire nuovi partiti forti, veri, con un programma reale, ci si consegna a chi vince, vittime di paure e titubanze, di ridicoli personalismi, di quella supponenza che porta a credere che i voti caschino dal cielo.

La bancarotta morale del centrosinistra e del mondo liberale in Italia è al traguardo. Così si  legittima chi ha chiesto i pieni poteri. 

Servirebbe una svolta radicale, investire in una visione dell’Italia e venire, dell’Italia come sarà tra 10, 20 anni, istruzione, innovazione e futuro,  soprattutto raccontare tutto questo alle persone che non vivono attaccate a internet, leggendo la mattina il giornale e guardando la Gruber a cena.

Diventare popolari. Fare un bagno di realtà.

Ma ci meritiamo Salvini. Perché si continua a considerare gli italiani delle capre. Solo che puntualmente, le capre belano. E lo stupido è chi si credeva più dritto di tutti gli altri.

1 comment

Coronavirus, Salvini e la fine di tutte le cose | Immoderati 05/04/2020 at 23:59

[…] stato un cambio di passo negli ultimi tempi, qualcosa nella Bestia, la macchina propagandistica assetata di like, si è inceppato, e il termometro di questa crisi […]

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