Politica estera

Onda Verde in Svizzera, modesta proposta per Liberali italiani

Dopo la Germania, l’onda verde investe la Svizzera, con un successo storico dei partiti ambientalisti tradizionali e del Green Liberal Party, i verdi liberali.

Una vittoria travolgente, mentre calano gli altri partiti e tiene la destra nazionalista.

L’onda verde arriva dopo le manifestazioni dei giovani per l’ambiente in tutta Europa e il dibattito che si è aperto sulla questione climatica.

Un successo per il partito ecologista svizzero, che ottiene più di 20 seggi al parlamento, il più alto rialzo in un colpo solo nella storia politica elvetica.

Occhio però che a vincere in Svizzera sono anche i Verdi liberali che, nelle prime proiezioni del voto, ieri sera, quasi raddoppiavano in termini percentuali.

Il Green Liberal Party ha come parola chiave la sostenibilità. Una idea di sviluppo economico che non venga messo contro l’ambiente.

Ecco. Visto ciò che accade in Germania, in Svizzera ed altri Paesi occidentali come il Canada, facciamo una modesta proposta a quanti in Italia cercano di ricostituire una area liberale alternativa ai populismi di destra e di sinistra.

Guardando un attimo fuori i confini nazionali, proviamo a costruire una idea di sviluppo sostenibile in cui il sostantivo sviluppo non venga subordinato all’aggettivo sostenibile.

Non c’è difesa dell’ambiente senza un vero sviluppo, innovazione ed economia di mercato.

Immaginiamo una società aperta in cui libertà e responsabilità individuale completino il programma di una forza politica che guardi in modo diverso e più pragmatico alla questione ambientale.

“Solutions are more important than partisan politics based on a traditional left-wing/right-wing divide”, si legge sul sito del partito liberale verde svizzero.

Certo, in grandi città come Roma partiamo, come dire, un po’ svantaggiati rispetto alle valli svizzere.

Ma l’alternativa al blocchiamo tutto grillino e ai rifiuti per strada di Virginia Raggi vogliamo costruirla o no?

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio ha studiato filosofia a Napoli. Classe 1975, si occupa di internazionalizzazione delle aziende.

1 comment

Franco Puglia 21/10/2019 at 17:49

A Milano questa alternativa è appena nata, e si chiama http://muovermi.it .
Non da indicazioni di sviluppo se non quelle di LIBERARE le energie imbrigliate dal mondo statalista e burocratizzato in cui viviamo.
Il “burosauro”, mostruosa bestia post-storica dei giorni nostri, che oggi ci ha succhiato ben 376 € solo per registrare una associazione politica presso l’Agenzia delle Entrate, è una bestia VERDE, che si nutre di quel mondo che oggi si esprime anche attraverso una nuova ideologia post marxista definibile come NEO ECOLOGISMO, un’ideologia che nasconde interessi economici diffusi e miliardari dietro una facciata di lotta al riscaldamento globale ed ai cambiamenti climatici di origine antropica, pronunciando il nuovo DOGMA dello sviluppo CARBON FREE ed ignorando volutamente che la CO2 NON è un gas serra, e che senza la CO2 non sarebbe possibile la vita sul pianeta.
Liberali svizzeri ? Sviluppo “sostenibile” ? Il solo sviluppo sostenibile è quello che prevede una decrescita demografica dei paesi più poveri, una crescita demografica di quelli più sviluppati ed una migrazione al contrario, portando sviluppo convenzionale dove non c’è.
Ma vivremmo in un mondo ideale …
In questo mondo, invece, trovano spazio le menzogne esponenziali, di qualsiasi natura esse siano, mentre la verità non si trova più neppure sul vocabolario.

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