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Ok la coppetta di Mourinho, ma il calcio italiano va riformato

Nonostante la boccata d’aria portata dalla vittoria della Conference League da parte della Roma (trofeo comunque modesto e che non ha chiaramente l’attrattiva di una Champions o di un’Europa League), credo sia doveroso analizzare le falle e le problematiche legate al campionato italiano, insieme ovviamente alle possibili soluzioni.

Sono dell’idea che l’attuale situazione sia figlia di un decennio di errori su tutta la linea, prettamente di natura tecnica e dirigenziale.

Per anni siamo stati legati a un calcio grigio, speculativo, poco attrattivo e arretrato, accompagnato poi da scelte dirigenziali scellerate e poco lungimiranti. Dinamica che per fortuna (ovviamente in ritardo rispetto ad altri Paesi come vuole la tradizione italiana) sta trovando una svolta negli ultimissimi anni, grazie alla forza di volontà e la sagacia di alcune piazze di media/bassa classifica come Empoli, Fiorentina, Sassuolo o Verona. Queste squadre hanno fatto buone scelte in termini di allenatori, investimenti e dirigenti capaci. Così facendo, hanno intrapreso la strada giusta, soprattutto dal punto di vista tecnico.

Non mancano esempi positivi anche nell’alta classifica; squadre come Milan, Inter o Atalanta da qualche anno hanno avviato progetti abbastanza ambiziosi, almeno sulla carta.

Non si può dire lo stesso della Juventus, che si è resa da sola ostaggio di scelte dirigenziali poco intelligenti e dell’ingaggio di un allenatore come Allegri, rimasto ancorato a un calcio che non esiste più, e incapace di valorizzare un solo giocatore che sia uno.

Nonostante alcuni segnali positivi, la strada per tornare a competere davvero ad alti livelli è ancora molto lunga e travagliata. Vi sono problemi strutturali che minano alla base il nostro sistema calcistico. Alcuni di questi problemi sono gli stessi che piagano altri settori produttivi del Paese.

Uno dei più influenti è sicuramente quello delle infrastrutture, annoso problema che la nostra penisola si trascina dietro ormai da numerosi decenni. Gli stadi italiani, così come buona parte dei centri sportivi, sono fatiscenti e non in linea con le strutture che potremmo trovare in Spagna, in Germania o in Inghilterra. Ciò non mina soltanto alla preparazione atletica dei calciatori, ma anche all’attrattività degli investimenti stranieri o all’arrivo di calciatori di livello nel nostro campionato.

Nei casi in cui le proprietà provino ad investire per un nuovo stadio o per delle nuove infrastrutture, si ritrovano a sbattere contro il muro della burocrazia e della politica, che cerca puntualmente di arenare o ritardare i progetti, vedi il caso dello stadio a Roma, a Firenze o a Milano, di cui ancora dopo anni non si hanno ufficialità su nulla.

Per quel che riguarda i centri sportivi, abbiamo almeno delle realtà positive che dovrebbero essere considerate da tutte le altre squadre. Ne sono esempio il Viola Park della Fiorentina, ottenuto grazie alla tenacia del presidente italo-americano Commisso, lo Juventus Center, Milanello o il centro sportivo Monteboro dell’Empoli, fucina di numerosi talenti di livello.

Un altro annoso punto che vorrei toccare è quello della valorizzazione dei giovani e dei settori giovanili. Siamo tra i campionati europei che dà meno continuità ai giovani e che li fa esordire nella massima serie all’età più elevata. I casi di giovanissimi titolari in squadre di Serie A sono molto sporadici e appartengono soltanto a squadre di bassa classifica, tra tutte le già citate Empoli o Sassuolo.

Chiaramente, per esordire e per mantenere la squadra su alti livelli i giovani devono essere di valore. Proprio per questo è importante investire tanto sul player trading e lo scouting, settori importantissimi nel calcio moderno ma che in Italia ancora stentano a decollare.

È indispensabile più coraggio dal punto di vista della gestione dei vivai, cuore pulsante del calcio moderno ma spesso dimenticati dalle grandi squadre italiane, che il più delle volte preferiscono spendere cifre anche considerevoli per calciatori già pronti o in là con l’età. È invece importante investire sul futuro, quindi sui settori giovanili, su istruttori di livello e allenatori lungimiranti, che abbiano il coraggio di scommettere sulle promesse.

Il Milan è un esempio virtuoso da questo punto di vista. Ha vinto un campionato con una delle rose di età media tra le più basse del campionato, dando fiducia a giovani talenti del calibro di Tonali, Kalulu (comprato per meno di un milione di euro dal settore giovanile del Lione, e adesso cardine della difesa milanista), Calabria, Tomori, Leao, Hernandez, Bennacer e tanti altri. Il risultato è stato possibile grazie a un approccio dirigenziale impeccabile, una gestione finanziaria aziendalista e attenta alle spese, uno scouting di livello e un allenatore propositivo e aperto mentalmente, fattori che nel calcio di oggi contano terribilmente. (Pensate da interista quanto sia stato tragico scrivere questo passaggio dell’articolo, non sono in lacrime giuro…).

Un altro esempio simile – nonostante i risultati di questa stagione non all’altezza – è l’Atalanta, che grazie a un presidente visionario, a un’attenta progettualità e a un allenatore con una mentalità moderna ,è riuscita a creare un habitat perfetto in cui tutti i giocatori rendono al massimo del loro potenziale.

Vi è poi un tema più tecnico ma comunque degno di essere affrontato, ovvero quello dei diritti tv e della loro suddivisione.

In Italia alle 20 squadre partecipanti spetta una cifra intorno ai 940 milioni di euro, la metà viene suddivisa tra tutte le squadre in parti uguali; il 30% si suddivide in base ai risultati sportivi e il restante 20% in base al bacino d’utenza. Il punto fondamentale è che vi è una differenza enorme di introiti tra le prime classificate e le ultime, si parla di decine di milioni di euro.

In Premier League la situazione è diversa e molto più equilibrata, infatti la squadra con il maggiore incasso riceve al massimo un importo di 1,8 milioni più alto rispetto all’ultima. Eppure, la cifra che le 20 squadre inglesi si suddividono ammonta intorno ai 3 miliardi di euro, un’ infinità in più rispetto alla serie A, ovviamente grazie alla sua enorme attrattiva e ai suoi numerosi investitori.

Tra l’altro in Inghilterra solo il 45% delle partite viene trasmesso “live” dalle pay TV ed è questo il vero segreto, dato che tale fattore incide a cascata su tutte le componenti del settore calcio, dal piccolo club di paese fino ai grandi club di Premier League. Esiste infatti il celebre “3pm blackout“, ovvero l’interruzione di tutte le partite in chiaro su suolo britannico nella fascia oraria 14:45 – 17:15. Ciò è di un’importanza vitale, dato che stimola i tifosi a riempire gli stadi dei campionati inglesi (chiaramente più moderni e attrezzati dei nostri), rendendoli anche più televisivamente appetibili. Credo sia molto importante prendere spunto da questa formula per rendere più attrattivo il campionato italiano.

L’ultimo tema che vorrei trattare è quello del tempo effettivo di gioco. Siamo il campionato europeo in cui dei 90 minuti disponibili al netto delle varie interruzioni si gioca meno, siamo intorno ai 50/60 minuti.

Ciò scaturisce da una tendenza degli arbitri italiani a interrompere il gioco più spesso rispetto ai colleghi degli altri campionati. Ma le continue interruzioni rompono il ritmo di gioco e danno come risultato partite soporifere e spezzettate. Di conseguenza, non solo queste interruzioni riducono l’appeal del nostro calcio, ma in più rendono le squadre poco competitive nei contesti europei, in cui i ritmi sono più elevati e i fischi arbitrali molto meno frequenti.

Nonostante negli ultimi anni si siano visti cambiamenti incoraggianti da alcune squadre del campionato italiano, ciò non è abbastanza. I risultati nelle competizioni europee sono ancora abbastanza miseri, e la seconda assenza di fila dell’Italia al mondiale è l’ennesimo segnale di come il nostro calcio abbia bisogno di riforme strutturali, adesso.

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13 comments

Dario+Greggio 01/06/2022 at 12:23

“minare a”… mai visto usato così, questo verbo: è forse una forma tipica di qualche regione? 🙂

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Jacopo 01/06/2022 at 12:47

Sono pugliese ma credo sia una forma italianissima

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Dario+Greggio 03/06/2022 at 21:15

avevo guardato su internet prima di scriverti e non ho trovato nulla… ma ok.

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Ddr16 04/06/2022 at 15:56

Un articolo scritto da qualcuno che il calcio lo conosce poco o nulla, in mezzo ad un mare di assurdità si salvano forse un paio di concetti sensati.

Ma diamo sicuri che il buon Jacopo sappia di cosa parla?

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Jacopo 04/06/2022 at 16:28

Argomenti quali siano le assurdità e ne parliamo

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Ddr16 04/06/2022 at 18:01

Si farebbe decisamente prima a elencare le non assurdità, comunque ci si può provare:

1)Dall’avvento della CL “moderna” (scrivo moderna perché credo neanche conosca cosa fosse la coppa campioni), nessun’altra coppa ha sicuramente valore a livello europeo, ad oggi a conference league è “modesta” esattamente quanto l’ EL , il cui unico pregio è fornire un posto
in CL, i punteggi assegnati dal ranking uefa son lì a testimoniarlo.

2) Per anni siamo stati legati a un calcio grigio etc etc
È esattamente il contrario, i cosiddetti anni grigi del calcio speculativo erano esattamente gli stessi nei quali il ns campionato era universalmente considerato il più bello del mondo, anni nei quali tutti i migliori giocatori del pianeta facevano la fila per giocare da noi, i risultati scadenti in europa ahimè dipendono esclusivamente dalla differenza di investimenti degli altri club europei, tant’è che la squadra “padrona” della champions (è di spagna) è quanto di più speculativo possa esserci nel panorama delle grandi d’Europa.

3)una svolta negli ultimissimi anni, grazie alla forza di volontà e la sagacia di alcune piazze di media/bassa classifica come Empoli, Fiorentina, Sassuolo o Verona..
Bah, strada giusta dal punto di vista tecnico e societario? Il Verona dopo il miracolo tudor neanche l’ha riconfermato, la fiorentina per la piazza che ha non ottiene risultati da anni, le altre due mangiano allenatore a rotta di collo.vogliamo scommettere da oggi quante di queste 4 dirigenze lungimiranti cambieranno allenatore a stagione in corso l’anno prossimo? Oddio, per la mediocrità del campionato italiano ‘ste squadre son perfette, ma prenderle ad esempio proprio no.

Progetti ambiziosi di milan, inter atalanta? Seriously?
Il milan in due anni ha perso circa 100 mln non rinnovando a donnarumna e kessie (geniale, vero) è in piedi con soldi poco chiari da un paio d’anni e il principale artefice dello scudetto (maignan) è stato praticamente regalato da una squadra che “casualmente ” risponde alla stessa proprietà, notizia poi degli ultimissimi giorni I mancati rinnovi (ad iggi) dei loro dirigenti cardine.
L’inter economicamente è nei guai, nonostante uno scudetto nel 2021 che, a norma di regolamento non avrebbero potuto vincere (6 mesi di stipendi non pagati, affermato dai loro stessi giocatori) altra squadre per molto meno furono pesantemente penalizzate, ma poco importa, il diktat di subingresso è meno 15% sul tetto ingaggi e + 70 mln dal mercato (progetto ambizioso??!?)il tutto acquistando per ora a parametro zero il solo mikitharyan, gran giocatore ma 9 mln per 2 anni..
L’atalanta neanche vale la pena commentarla, è alla fine di un gran bel ciclo, ma deve ripartire da zero, vedremo come si muoverà, l’idea che viene da fuori è che il giocattolo si sia incrinato.

Vorrei continuare con la stupidaggine degli stadi(accostate situazioni imparagonabili) la questione dei giovani trattata male, con superficialità e ignoranza (bastoni, zaslesky, zanoli , bove, volpato, etc etc)
Prendersela poi con allegri dopo che per anni la dirigenza della juve ha buttato caterve di soldi sull’attacco, nonostante una difesa e un centrocampo da lato destro della classifica è un gran capolavoro, vedremo se come per ancelotti e mourinho, (noti modernisti del calcio) i risultati metteranno a tacere tutta quella “mandria” di giornalisti che scrivono di calcio senza conoscerlo, per citare baglio, “oggi tutti si atteggiamenti ad esperti ma ai miei tempi neanche due palleggi riuscivano a fare, con le mani”

Sarebbe carino per chi scrive un articolo, conoscere l’argomento di cui si parla, il solo enorme problema in Italia ha un nome chiarissimo e noto a tutti, FEDERAZIONE, gestita da 4 furbetti con stili quasi mafiosi grazie alla collaborazione di giornalisti compiacenti, quanti giornalisti hanno mai fatto articoli sull’assurfita esclusivamente italiana di avere una federazione arbitri soggiogare e completamente alle dipendenze della lega calcio?
Partiamo dalle basi?
Scandalo tamponi, esami d’italiano, plusvalenze fittizie imbarazzanti, stipendi pagati in nero e mai dichiarati per non aggravare il bilancio, stipendi pagati con ritardi irregolari, presidenti con 2 squadre contemporaneamente in serie A, sa cosa hanno in comune questi episodi?
Provi ad indovinare

Punizioni zero.

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Jacopo 04/06/2022 at 19:25

1) La Conference è fattualmente più modesta dell’Europa League, i ricavi sono minori, una ti da un posto in champions e dai quarti in poi regala anche partite di un certo livello, l’altra te ne da uno in Europa League e ci partecipano le settime di ogni campionato europeo, quindi le differenze sono evidenti
2) Il calcio grigio e speculativo di cui parlo è quello dell’ultimo decennio e anche dei giorni nostri, lo stesso che ha fatto uscire la juve dalla champions agli ottavi
facendosi dominare da una squadra che in Spagna è arrivata settima. Lo stesso che non ci fa vincere nulla di importante in Europa da 12 anni. Parlo della solita mentalità difensivista e del “conta solo il risultato” (e infatti i risultati si vedono).
3) le squadre che ho preso ad esempio sono squadre di media bassa classifica ma che in tanti aspetti (gestione dei giovani, conti sani, ricerca di un gioco e di un identità, investimenti in infrastrutture) dovrebbero essere d’esempio per le grandi. Personalmente quest’anno mi sono divertito di più a vedere giocare squadre come Sassuolo, Verona o fiorentina ad altre più altisonanti come Juve,Roma o Lazio, per me questo vuol dire tanto.
Sulla questione Milan i complottismi sul passaggio di proprietà neanche li commento, lasciano il tempo che trovano, i soldi provengono da fondi speculativi come tante altre squadre al mondo e non c’è da farne un caso, e i non rinnovi di alcuni calciatori non è perforza una notizia negativa, per me vuol dire anzi che è una società coraggiosa che non si lascia mettere i piedi in testa e che ha le idee chiare. Infatti tutti i giocatori che hai nominato sono stati sostituiti più che degnamente.
L’inter economicamente è nei guai quanto lo sono tante squadre in Europa dopo il periodo Covid, ma sono dell’idea che si stia muovendo in modo intelligente, che la squadra giochi un ottimo calcio e sia molto forte.
La questione stadi è centrale per la crescita di un sistema calcistico e credo che riportare l’esempio di campionati che si comportano meglio di noi sotto questo punto di vista (e che guarda caso vincono di più) sia importante.
Le problematiche che hai citato tu sono sicuramente degne di nota, ma ciò non significa che le mie siano infondate o non vadano prese in considerazione.

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Ddr16 04/06/2022 at 18:04

Il T9 ha aggiunto errori ai miei di battitura, spero si riesca a comprendere ugualmente

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Ddr16 04/06/2022 at 22:08

Vabbè dai siano al delirio, l’europa league e la conference non valgono nulla in egual misura, tant’è che la cifra accumulata per una la vittoria dell EL e quasi equivalente a quella che una qualsiasi partecipante alla champions incassa partecipando ai gironi, eh si, le squadre (tutte, non solo le italiane) non partecipano alle competizioni solo per la gloria ma principalmente per i $, motivo per il quale chi si trova a decidere se puntare al 4 posto o all’EL, casualmente sceglie quasi sempre la prima ipotesi.

Mi scrive giustamente di calcio speculativo che ha fatto uscire allegri dalla coppa ad opera del villareal ma a questo punto mi chiedo se davvero ha visto il cammino della vincitrice, presa a pallate fin dai quarti e sopravvissuta grazie alla difesa solida e ai contropiede di Vinicious jr e alla qualità dei singoli (modric e benzema)
Oppure mi vuol far credere che il calcio di ancelotti sia anche solo paragonabile a quello di guardiola o klopp?
Ma allora dipende dalla qualità dei singoli? Ma davvero, che sorpresa, va bene tutto, ma il calcio è molto più semplice di come lo si vuol dipingere, giocatori forti, un po di culo vinci, altrimenti l’Olanda avrebbe dominato un decennio invece di perdere regolarmente contro squadre tatticamente inguardabili, difesa solida e qualità vincono 99 volte su 100 contro qualsiasi alchimia tattica, perfino il tanto esaltato sacchi, senza la difesa rocciosa del Milan chissà se avrebbe vinto altrettanto (in Italia capello, non certo un innovatore, fece un record di imbattibilità tutt’ora inarrivabile).

La rosa della juve è imbarazzante, l’unico che segnava è andato via, l’unico incontrista decente è stato ceduto a gennaio, la difesa si regge tra ex giocatori e promettenti pallavolisti (magari si faranno ma ad oggi deficitari)
Qualcuno sano di mente davvero poteva pensare che un attacco che contava su 3 prime punte come morata kean e kaio jorge potesse portare da qualche parte? L’unico che poteva spostare un po di equilibri si è frantumato il ginocchio, e l’arrivo di vlahovic gli ha permesso di accedere alla champions senza fatica, e per come s era messa non era scontato.

Che lei si diverta di più a guardare alcune squadre rispetto ad altre rientra nella sfera dei gusti personali, sarebbe interessante chiedere ai tifosi viola se preferirebbero divertirsi allo stadio o vincere qualcosina, anzi chiediamo ai tifosi della Roma, se poi comunque vincere non sarebbe contemplato e quindi ci son meno pressioni interviene un enorme grazie arca….

Sui complottismi del Milan, se non si vuol credere ai giornalisti di report ci son state altre testate europee che hanno trovato quantomeno strane le gestioni del fondo eliott delle sue squadre di calcio (l’equipe, per citarne una), faccia un po’ lei, immagino che per lei sia anche normale per uno squattrinato senza neanche un ufficio verificabile si possa permettere di acquistare il mila, o il simpatico mr lee l’abbiamo già dimenticato? Complottismi pure su di lui? Cominciano ad essere tantini.

Che poi la stampa sportiva (sicuramente sempre imparziale e mai mai schierata) tenti di farci passare delle gravissime mancanze gestionali come capolavori manageriali è semplicemente fantastico.
I fatti in realtà ci dicono che calciatori di valore nel pieno degli anni sono stati persi incassando zero, ripeto 0, mamma mia che capolavoro eh, certo magari trattare i rinnovi e far firmare un po’ prima dei 12 mesi dalla scadenza no eh? Perché poi è normale che ti metti nella posizione di farti ricattare, e a differenza che si di perisic e mikitharyan un po’ al di là con gli anni, con kessie, romagnoli, dibala, donnarumna e compagnia cantante due spicci si potevano fare o no? Davvero qualcuno crede che con un contratto anche a 8 milioni l’anno donnarumma non avrebbe potuto fruttare almeno 30/40 mln sulla sue cessione? Ma davvero?
O dybala a 6 netti non avrebbe mercato? Magari in Inghilterra?
Oh se poi prendiamo per oro colato le affermazioni degli opinionisti sportivi italiani (ripeto, mai mai faziosi) alzo le mani, d’altra parte don gli stessi che ancora giustificano mancini nonostante l’eliminazione contro la supercorazzata macedonia del nord, mica votiva, e gli stessi che han passato 8 mesi a criticare quel bollito di mourinho, (o ancelotti nell’era nspoli) e oggi criticano aspramente allegri ed esaltano conte, nonostante a livello europeo il primo abbia fatto mille volte meglio del secondo.

No, l’inter non è nei guai come le altre, mi spiace deluderla, nonostante la cessione di lukaku, già si parla di un’altra cessione importante e da quel che filtra suning vorrebbe chiudere il mercato a +70 e meno 15/20% sugli ingaggi, le risultano altre squadre in questa situazione? Oh, poi magari non è vero, d’altra parte ne scrivono poche di ca..ate, ma stranamente tutte a senso quasi unico, la juve ha già preso redigere, porta dimaria, l’inter lukaku dybala etc e il milan batman, Renato sanches e zaniolo…

Che stampa di livello eh, la stessa che ha fatto finta di nulla sul goal di acerbi (episodio di una gravità assoluta) fino alle dichiarazioni di mourinho, che combinazione eh, eppure i giornali di quella domenica son ancora disponibili online eh, nessun complottismo.
Ripeto gli stessi che non evidenziano mai la gestione opaca della figc e l’assurdità dellAIA subordinata alla lega calcio.
Per la cronaca la roma ha visto punire per ben 12 volte (su 38) gli arbitri dopo le sue partite, eppure questa notizia non l’ho vista comparire sulle prime pagine, esattamente come il nr assurdo di rigori per la lazio 2 anni fa o l’anno passato per il milan, boh saranno statistiche insignificanti evidentemente, in compenso ho visto arbitri chiedere scusa per aver fischiato falli assolutamente ininfluenti (messias in evidente fuorigioco e comunque il fallo era invertito) strano vero? Qualcuno si è scusato col Torino dopo l’inter? Devo essermelo perso.
Vogliamo seriamente parlare dei problemi del calcio italiano? Benissimo, i diritti televisivi? Non giusto, di più, ma allora se è così evidente come mai nessuno osa anche solo accennarlo?
Ma no prendiamocela con i vivai (ironicamente nel periodo nel quale i giovani davvero cominciano a giocare anche nelle big (bastoni, maldini, gabbia, zalenski, etc) prendiamocela con ka burocrazia degli stadi in generale (dimenticando che Cagliari, juve, atalanta, udinese,) li hanno fatti e che al Milan ed Inter hanno sutorizzato il progetto in tempi record (ma niente niente solo la roma ha avuto 12 anni un progetto fermo seppur approvato??) La fiorentina che tanto si lamenta o il nspolu, hanno mai presentato un vero progetto definito al comune? No troppo facile, de laureati vuole il San Paolo gratis per ristrutturato, facile così, però poi la colpa è della burocrazia, mica dri presidenti, sia mai
No no, generalizzare a sproposito è la parola d’ordine
La gente non va allo stadio? Colpa delle TV, mica è che la credibilità della serie A è pari a quella del campionato di sci nigeriano (mi perdonino i fratelli nigeriani)

Tutti gli scandali CLAMOROSI che ho riportato? Tutto normale? Li ho inventati o davvero son finiti a tarallucci e vino? Italian style

Governance imbarazzante ( e stampa compiacente) crea risultati sul movimento imbarazzanti, come vede è molto più semplice di come la dipinge.

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Jacopo 04/06/2022 at 22:18

Vabe sintesi di tutto, se vinci non vinci per investimenti oculati, per una ricerca di gioco e per una progettualità ma perché è tutto un magna magna o una botta di culo. Lecito pensarla così ma di solito io ho la tendenza ad analizzare le situazioni.

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Ddr16 05/06/2022 at 01:53

Questa si che è l’Analisi approfondita del mio commento da parte di un giornalista, complimenti davvero.
Esattamente come le sue risposte precedenti colme di cherry picking tese ad ignorare ciò che le faceva comodo.
A me pare, per usare un eufemismo, di aver argomentato il mio pensiero, ma noto con “piacere” che le parole del Manzoni sul coraggio di don Abbondio sono più attuali che mai.

Gli scandali? Robetta. Le gestioni opache? Tutto nella norma, vediamo un po’ chi è che possiamo bersagliare senza disturbare nessuno?

Settori giovanili poco sfruttati (generico eh, sia mai), burocrazia (che è come il nero, sta bene su tutto, che poi la juve, l’atalanta ed ora le milanesi non l’abbiano neanche sfiorata è del tutto ininfluente), poi cos’altro? Dimentico qualcosa?

Riassumiamo, il crollo del calcio italiano è dovuto alle squadre che non utilizzano giovani (falso), la burocrazia sugli stadi (falso) di allegri il catenacciaro (falso, basterebbe confrontare i percorsi suoi e di conte in europa) fortuna che ci son esempi positivi , gestione oculata del milan (ahahah) l’inter (hahaah) fiore, Sassuolo, Empoli…

Colpe della federazione? Zero, arbitri inadeguati, zero, dimissioni dopo il clamoroso fallimento alle qual8ficazioni? Zero, solite 4/5 squadre cui tutto é permesso? Zero eppure gli esempi le son stati forniti, tutti complotti?

Direi che è pronto per scrivere su uno dei 3 quotidiani sportivi nazionali.

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Jacopo 08/06/2022 at 10:36

Ma su che basi degli stadi fatiscenti da San Siro al Maradona non sono un problema? Su che basi non è vero che i settori giovanili sono sfruttati male? Su che basi non è vero che siamo ancorati ancora a un gioco degli anni 90? Dimostrami che il nostro sistema di diritti tv non sia fallimentare. Stai delirando.
Stiamo ancora a parlare di partite truccate e arbitri comprati nel 2022, ma basta. Gli errori arbitrali li hanno subiti tutti durante la stagione. Se ogni anno usciamo agli ottavi di Champions e non vinciamo un trofeo europeo serio da 12 anni ci saranno dei problemi strutturali o no? Poi su buona parte delle problematiche che hai elencato son pure d’accordo, ma ciò non significa che le mie argomentazioni non siano valide.

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Ddr16 10/06/2022 at 00:17

Stento a credere a quello che leggo! Ma che risposte sono? Lei parlava di stadi bloccati dalla burocrazia e ora corregge il tiro sulla fatiscenza?

Son fatiscenti perché le società sono gestite alla carlona da dirigenti che non hanno uno straccio di visione a medio/lungo periodo e che fanno sopravvivere le loro società grazie ad espedienti economici risibili.

Che ha permesso però queste gestioni andate avanti palesemente con i soldi del monopoli?
Vede, nel resto d’Europa truffato il fair play finanziario con contratti di sponsorizzazione assurdi, ma i soldi li tirano fuori per davvero, qui ci si limita a fare milioni di plusvalenza con giovanotti sconosciuti, quindi magari i bilanci possono sembrare ok, ma nella realtà dei fatti sono con l’acqua alla gola. E la federazione tace.

I giovani perché sarebbe male sfruttati? Se son forti davvero il posto lo guadagnano, chiaramente va peggio per quelli solo “bravini” un po perché finiscono nel vortice delle ipervalutazione da plusvalenza e un po’ perché comunque, a parità di qualità costano comunque il doppio di uno straniero.
Ma comunque zaniolo ha esordito in champions a 20 anni, bastoni credo siamo lì, chiesa in nazionale giovanissimo, donnarumma idem, kean ha giocato nella juve da under 20, gabbia nel Milan a 19, per rimanere solo nei top team.

Certo che poi bernardeschi e locatelli oltre 40 mil, kumbulla quasi 30, frattesi dopo 1 campionato buono oltre 30, a me poi frattesi piace pure ma con 30 mln ci compri Renato sanches, per dirne uno.
Scamacca neanche titolare fisso nel sassuolo e giocatore con enormi limiti può valere oltre 35? Abraham altrettanto giovane ma dalla premier (altri parametri economici) e da un club ricco (e campione d’europa) è costato 41.

Sui diritti televisivi chi delira non son certo io, pagano poco perché valgono poco, i giocatori migliori giocano tutti altrove, per vedere un vero top player abbiamo dovuto aspettare che ronaldo conpisse 33 anni, premier, Barcellona real e psg hanno rastrellato tutti quelli buoni lasciandoci le briciole rendendo il campionato italiano di poco interesse, negli anni 80 non è che avessimo questo gioco spettacolare in serie A ma i campioni li avevamo tutti noi e il nostro era unanimemente considerato il campionato più bello del mondo.
Prenda le rose delle vincitrici dei 5 principali campionati in europa e veda un po’ lei qual’e la più scarsa, coincidenze eh.

Sugli arbitri poi stendiamo un velo pietoso, siamo l’unica federazione nel mondo nella quale l’associazione arbitri è sottoposta alla lega e quindi non indipendente, storture enorme visto che il presidente della lega è l’espressione di un certo gruppo fi potere che tutti conosciamo fin troppo bene, o facciamo finta di non vedere nemmeno questo?

E poi no, non tutti han subito ingiustizie, anzi per meglio dire, non tutti han subito lo stesso numero di errori, anzi in alcuni casi ad errori grossolani son seguite squalifiche importanti in altri casi invece pubbliche scuse, le sembra normale?normale che 12 arbitri su 38 partite della Roma siano stati puniti o sospesi? Che un arbitro possa convalidare un goal in fuorigioco col var? O che altri se ne escano co commenti del tutto incompatibili col regolamento? Attenzione, non tutto è marcio, c’è anche molta incapacità ma anche, fatto sta che se a questo aggiungiamo gli scandali citati e passati impuniti, pensare che non sia tutto solo frutto del caso mi sembra il minimo.

Nelle coppe andiamo male per lo stesso esatto motivo per cui il psg non vince la champions, campionato imbarazzante che non ti allena e prepara ad affrontare squadre forti piene di campioni e che corrono il doppio.
Per la nazionale invece basti pensare al fatto che l’allenatore che è riuscito nel miracolo di perdere in casa con la macedonia del nord sia rimasto tranquillamente al suo posto.

Le responsabilità ci sono e son pure evidenti, ma è il bersaglio “grosso” che viene regolarmente mancato, forse per codardia o peggio per connivenza.
Mi fa sorridere che lei scriva di partite truccate e arbitri comprati “nel 2022”, come fosse una cosa del tutto impossibile da realizzarsi, che c’è, era troppo giovane ai tempi di moggi e co., o alle volanti all’Olimpico? O dell’ultimo scandalo scommesse (serie A 2011, serie b nel 2015).

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