Speaker's Corner

“Medaglie” ai Comuni, strumento virtuoso per la visibilità dei borghi

Ci sono i 241 borghi che possono fregiarsi della “bandiera arancione” del Touring Club. E altri 183 – in testa Liguria (30), Toscana (19), Campania (18) e Marche (15) – caratterizzati dalla “bandiera blu”. Non mancano poi “i borghi del benessere” promossi dall’associazione calabrese dei biologici senza frontiere. E poi c’è l’Associazione dei borghi autentici d’Italia, sede legale a Scurcola Marsicana.

L’ultimo fregio a balzare agli onori delle cronache di questo 2019 sono le “Spighe verdi” assegnate a 42 comuni virtuosi in termini di ecosostenibilità (seguendo un iter procedurale, certificato Iso 9001-2015), distribuiti in tredici regioni.

Insomma, in termini di “medaglie” per i tanti (e splendidi) borghi del Belpaese c’è solo l’imbarazzo della scelta. Iniziative, chi più e chi meno, che riescono comunque ad assicurare loro un po’ di visibilità aggiuntiva.

A dominare la classifica, tutte con sei riconoscimenti, sono le Marche, il Piemonte e la Toscana. La Campania ne ha cinque, di cui quattro in provincia di Salerno. Quattro nel Lazio e in Puglia. I tre comuni dell’Abruzzo sono tutti in provincia di Teramo (Giulianova, Roseto e Tortoreto). Tre anche in Veneto (Caorle, Martignana e Porto Tolle). Uno solo per Calabria (Trebisacce), Liguria (Lavagna), Sicilia (Ragusa), Trentino (Cavareno) e Umbria (Montefalco).

Le “Spighe verdi” sono assegnate da Fee Italia (Foundation for environmental education) e da Confagricoltura e tra gli indicatori presi in considerazione sono inclusi l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, la raccolta differenziata e la cura dell’arredo urbano. Stimoli proficui per migliorare la qualità dei luoghi.

Borghi, bandiera arancione, Touring club, Fee Italia, Confagricoltura, Spighe verdi


Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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