Politica interna

Marco Peruca, il coronavirus ripropone il tema dell’informazione scientifica

“L’emergenza del Coronavirus ha appena dimostrato quanto sia importante fare affidamento sulla libera circolazione delle informazioni scientifiche, sugli investimenti adeguati nella ricerca scientifica e nelle strutture mediche, un sistema globale di coordinamento e intervento. Tutti questi sono aspetti del diritto alla scienza che, se pienamente rispettati, potrebbero rafforzare la democrazia e lo stato di diritto in tutto il mondo”. È’ quanto riporta in una nota Marco Perduca, presidente di “Science for democracy”.

Il tema del “diritto alla scienza”, assurdo ancora doverlo rivendicare a quasi quattrocento anni dall’abiura di Galileo Galilei, registra un passaggio storico, con l’imminente approvazione da parte dell’Onu di un “commento generale sulla scienza” grazie al quale tutti gli Stati membri saranno obbligati a rendere conto del rispetto della libertà di ricerca e del diritto a godere dei benefici del progresso scientifico.

L’attesa di un traguardo che cade a ridosso del VI Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica intitolato “Il diritto a godere dei benefici della scienza”, che si svolgerà i prossimi 25 e 26 febbraio in Etiopia. Il “diritto umano alla scienza” è contenuto nell’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, ma, come abbiamo visto nel caso del Coronavirus, spesso non viene applicato.

Tra le numerose organizzazioni che combattono da anni per sostenere questo diritto c’è l’associazione Luca Coscioni, che dal 2015 ha agito in ogni sede internazionale per sottolineare le implicazioni e le ripercussioni della scienza per il benessere e il benestare della società. Anche “Science for democracy” sin dalla sua fondazione, nell’ottobre 2018, ha rafforzato queste attività per sensibilizzare le istituzioni nazionali e internazionali affinché venissero tenuti in considerazione quanti più sviluppi scientifici possibile nella stesura del “commento”. Negli ultimi quattro anni sono stati organizzati side-event alle Nazioni unite di Ginevra, New York e Vienna per promuovere, grazie al contributo di scienziati e giuristi, l’inclusione dei temi legati alla scienza nel discorso più ampio relativo ai diritti umani.

Sul “Diritto alla scienza” le Nazioni unite hanno pubblicato una bozza di “Commento generale sulla scienza”, volto a creare un obbligo di rendicontazione e valutazione dell’applicazione concreta di tale diritto umano da parte degli Stati membri delle Nazioni unite. Tra i temi: la scienza per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile; i benefici della ricerca su cellule staminali ed editing del genoma per la salute umana; i benefici di leggi basate su evidenza scientifica per l’avanzamento dei diritti sessuali e riproduttivi; i benefici delle nuove tecniche di coltivazione per un’agricoltura sostenibile; i benefici della scienza aperta, del libero accesso ai dati e dell’intelligenza artificiale.

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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Come e' Arrivato il Coronavirus in Italia? | Immoderati 23/02/2020 at 18:04

[…] non dovrebbero trovare spazio sui media. Purtroppo dubito che questo appello verrà accolto nella cloaca mediatica del Bel Paese. Tanto per dirne una, Radio Maria avverte gli ascoltatori (seriamente) che il coronavirus e’ […]

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