Speaker's Corner

L’uscita a vuoto dei moschettieri anti-Olanda

Vorrei scrivere due righe per esternare il mio sgomento dopo aver letto la lettera indirizzata alla Germania e all’Olanda e firmata, tra gli altri, anche dal Sindaco della città in cui vivo: Brescia.

Arrivo subito al punto: l’Italia si trova in una situazione economica delicata per colpe esclusivamente proprie. Inutile cercare lo scontro con l’Olanda, nazione mediamente più virtuosa del Bel paese, o con la locomotiva d’Europa.

I “falchi” non ci hanno imposto le baby pensioni, la scala mobile, il sistema pensionistico retributivo e l’evasione fiscale, diffusa ovunque e ormai endemica in molte realtà meridionali. Negli anni ’80 la nostra spesa pubblica è stata finanziata a debito per compiacere gli italiani, non i tedeschi. Gli 80 euro non sono un’invenzione della Merkel; il reddito di cittadinanza è stato il cavallo di battaglia dei 5 stalle, non di Kurz; quota 100 è stata il coup de theatre del primo tragicomico governo Conte, non il capriccio di Rutte.

La lettera dei moschettieri anti-Olanda trasuda il classico piagnisteo vittimista per cui il nostro paese è  famigerato in Europa. Costoro, infatti, puntano il dito contro le presunte astuzie fiscali olandesi, ree di sottrarre risorse anche al nostro sistema di welfare, senza rendersi conto della cruda realtà dei fatti.

Per quanto animati dal sacro fuoco della verità, infatti, i nostri eroi hanno omesso di parlare di un sistema pensionistico vampiresco, secondo in Europa solo a quello greco, che drena risorse altrimenti destinabili a sanità e istruzione. Tra le altre cose, tutti quelli che berciano contro l’Olanda perché paradiso fiscale non emettono un fiato quando si parla della nostra imposta sulle successioni/donazioni e, guarda caso, non sparlano né della nostra poll tax né del patent box. La solita ingiustificata megalomania che illude il popolo bue di essere l’ombelico del mondo, lo fa sbraitare contro le misure da paradiso fiscale dell’Olanda, ma gli fa chiudere un occhio sulle nostre.

L’Olanda attrae le multinazionali non solo per la sua fiscalità agevolata, ma perché surclassa l’Italia in fatto di qualità della scuola, della giustizia, della burocrazia, delle infrastrutture e per i bassi livelli di evasione e corruzione. Se la bussola che guida gli investimenti delle imprese fosse solo la bassa fiscalità, esse si fionderebbero nei paesi dell’Est Europa o in Messico. Decidono invece di investire in Olanda e in Germania perché la fiscalità, per quanto rilevante, va inserita in un contesto in cui i fattori sopra citati funzionano al meglio.

Guadiamoci in faccia: siamo solo vittime di noi stessi, della nostra fastidiosa tendenza a voler macinare spesa pubblica in deficit per poi chiedere aiuto alla formica nord europea in caso di necessità come, ex multis, è già capitato quando eravamo ad un passo dal baratro grazie alla saggia politica del Governo di Sua Emittenza.

Ora la formica nord europea non vuole più prestare soldi alla cicala italiana senza garanzie. Impossibile darle torto. Ultima considerazione: in questa occasione, i cd moderati di centro sinistra e il “buon” Calenda hanno sciorinato una serie di luoghi comuni degni del peggior Salvini.

Non me ne farei un vanto.

Giangiacomo Aliprandi

Nato a Brescia. Diplomato al Liceo classico. Laureato in giurisprudenza, opero nel settore immobiliare. Nel tempo libero scrivo corrosivi pamphlet.

20 comments

Salvatore Vitale 06/04/2020 at 13:18

Condivisibile ma… gli 80 euro (cioè un alleggerimento di un carico fiscale su redditi da lavoro, assai più apprezzabile di un allegerimento su redditi di capitale ) c’entrano come i cavoli a merenda.

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Gaetano Scognamiglio 07/04/2020 at 08:42

Vorrei capire, quando si parla di evasione fiscale perché si dice che è endemica al sud. Per favore comunicate i dati in miliardi di euro di quanto si evade al nord, al centro ed al sud.

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giangiacomo aliprandi 07/04/2020 at 12:11

Gentile Gaetano, ho tentando di inviarLe una mail con i dati ma l’indirizzo che vedo non è valido. Se vuole, può comunicarmi con un DM su twitter un indirizzo di posta elettronica cui inviarLe i dati. Grazie per il commento. Giangiacomo.

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Maria Rosaria Caprella 07/04/2020 at 12:52

Lei ha vissuto in Olanda? Sta paragonando due paesi non paragonabili. Sanità privata contro pubblica, un paese che elargisce una tantum bonus sul salario per un massimo di 200 euro contro un paese che prevede 2 mensilità aggiuntive (spesso). Lei sta paragonando un paese che sostiene l’educazione 0-3 anni con rate mensili a sottrazione di bonus lavoro pari a 700 euro con un paese che vede un dovere la socialità dell’infante. La gestione di 17 milioni di persone contro quella di 62 milioni. La Germania? Fa da sempre la sua guerra con o senza armi, ognuno ha i suoi errori ma nel collasso di una situazione imprevedibile come la presente è a mio avviso fuori luogo ogni ostilità sia da un lato che dall’altro.
“È in primo luogo un fatto palmare che il concetto di buono è collocato in una sede errata. Il giudizio di buono non procede da coloro ai quali viene data prova di bontà. Sono stati gli stessi buoni vale a dire i detentori di potere ad aver avvertito e determinato se stessi e le loro azioni come buoni, cioè di prim’ordine e in contrasto a tutto quanto è l’ignobile sentire volgare e plebeo.” F.N. genealogia della morale

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giangiacomo aliprandi 07/04/2020 at 14:43

Gentile Maria Rosaria, provi a paragonare: efficienza della giustizia, della scuola, gdp per capita, spesa sanitaria, qualità infrastrutture e PA, nonché spesa pensionistica, % di evasione fiscale, % di disoccupazione giovanile e livello di corruzione di Olanda/Germania e Italia. Fatto questo, rifletta: quando la tempesta sarà finita, avremo un tonfo del Pil e un debito molto difficile da servire. Anche se i perfidi olandesi e tedeschi decidessero, sbagliando, di finanziarci senza condizioni, tra uno/due anni saranno i mercati, cioè miliardi di persone che vogliono far fruttare i propri investimenti, a porci le stesse condizioni che ora pretendono i falchi. Pertanto, ci ritroveremo nella stessa identica situazione in cui ci troviamo ora per colpe esclusivamente nostre. Forse (e dico forse), allora realizzerà che tutte quelle che mi ha scritto sono “considerazioni inattuali.”
Da ultimo, rimane la contraddizione di fondo: se l’Olanda è un paradiso fiscale, è brutta e cattiva. Se lo siamo noi, va tutto bene. Approfitti del lockdown per ripassare la logica di Aristotele. Lasci perdere i deliri romantici di Nietzsche. Un caro saluto

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Matt 07/04/2020 at 18:22

In Olanda ci vivo. Sanità e scuola fanno cagare. La scuola come percorso è imposto e i debiti atudenteschi sono altisssimi. La sanità è un aborto a pagamento. Per il coronavirus danno il paracetamolo e negano i tamponi… Ma di cosa parli? Paese virtuoso… Si come salari… Vai avvocato?

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Claudio 07/04/2020 at 20:45

Ci ho vissuto anche io ho fatto il medico li e parlo Olandese certificato a livello universitario..mi facevano i ponti d’ oro per restare e sono scappato a gambe levate..socialismo senza diritto di replics..tutto vero quello che dici su sanita’ e tenore di vita..baciamoci i gomiti noi italiani per il nostro sistema sanitario universalistico coi suoi pro’ e contro..niente vittimismo cercano solo di usucapire i nostri tesori..sono perfidi commercianti da sempre..

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Saverio 07/04/2020 at 15:36

Purtroppo sono e devo onestamente essere d’accordo con lei. Noi Italiani purtroppo siamo assolutamente privi di quello che gli antichi romani definivano la cosa pubblica,siamo vittime di quel buonismo imperante che ci porta a parlare molto bene ma a razzolare poi male….anzi malissimo e inevitabilmente siamo vittime di noi stessi. Probabilmente quello che ancora in Italia pochi hanno capito è che una generazione prima o poi dovrà pagarlo quel debito…… altrimenti sarà come trascinarsi all’infinito tra stenti e figure misere.

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Giangiacomo 07/04/2020 at 15:44

Grazie mille per il Suo commento. Sottoscrivo ogni parola. Un caro saluto. Giangiacomo

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mr.caprella@gmail.com 07/04/2020 at 15:43

È per caso un hater? Aristotele e la sua logica sono la base per un discorso sensato ma non assolutamente vero, lei sa come funziona e non sto a spiegarglielo… Non ho scagliato pietre contro i Pesi bassi(dove ho vissuto per diversi anni e che adoro). Sono loro i falchi a cui si riferisce???!!! La mia riflessione è molto oltre il nichilismo economico. I sistemi sono diversi perchè le persone e la storia sono diverse. Bisogna ragionare ad una personale soluzione, non copiare modelli che non ci appartengono. Fare paragoni tra i due paesi è insensato come insensato è la pretesa di predizione, la maleducazione e la mancanza di empatia… A mio romantico parere dovrebbe passare la quarantena in una vasca d’acqua calda con oli e candele profumate, forse e dico forse ne uscirebbe moderatamente rilassato.

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Antonio 60 07/04/2020 at 17:24

Caro signor Giangiacomo visto che difficilmente noi Italiani riusciremo ad avere a breve ( forse un paio di secoli ) quei virtuosismi dei popoli nordici di cui lei tanto vanta magari potrebbe chiedere la cittadinanza e trasferirsi, sicuramente si troverebbe meglio e riuscirebbe anche a dimenticare quasi tre millenni di storia socioculturale che caratterizzano l’essere della nostra società moderna.

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Aldo Mariconda - Venezia 07/04/2020 at 19:11

Rischio di essere ripetitivo ma concordo con Aliprandi. Prima di accusare gli altri chiediamoci perché l’Italia è ferma quanto all’economia da troppi anni, e nessuno ha il coraggio di fare le riforme per rendere più efficiente, più attrattivo il Paese, attirare investimenti, creare sviluppo.

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Giangiacomo 08/04/2020 at 11:14

Grazie Aldo. Un caro saluto.

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mr.caprella@gmail.com 07/04/2020 at 19:21

Caro Matt si, la sanità olandese è un obbrobrio. Dopo il parto con la febbre alta mi hanno dato il paracetamolo e spedito a casa. Avevo un infezione dovuta ai punti… che a distanza di 2 settimane mi ha causato la perdita del latte (grande dispiacere) febbre alta e dolori lancinanti… Ovviamente la sanità è un grande deficit dei Paesi Bassi, riconosciuto da chiunque ci si sia trasferito. Ma gli Olandesi sarebbero pronti a lodare anche le feci del Re se necessario a incrementare rispetto per la loro terra e consenso per il loro sistema. L’Italia sta diventando lo specchio del costante e nauseabondo modo che ha troppa gente di lamentarsi sempre e comunque di tutto in particolare di chi governa. Dal sindaco al capo di stato alla presidente della commissione. Il confine tra la critica costruttiva e il ridicolo in questo modo purtroppo si perde.

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Claudio 07/04/2020 at 20:47

Ci ho vissuto anche io ho fatto il medico li e parlo Olandese certificato a livello universitario..mi facevano i ponti d’ oro per restare e sono scappato a gambe levate..socialismo senza diritto di replics..tutto vero quello che dici su sanita’ e tenore di vita..baciamoci i gomiti noi italiani per il nostro sistema sanitario universalistico coi suoi pro’ e contro..niente vittimismo cercano solo di usucapire i nostri tesori..sono perfidi commercianti da sempre..

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cesaref 08/04/2020 at 20:44

Gentile Claudio e sig. Caprella, mi rivolgo a voi perchè concordo con l’articolo del sig. Aliprandi nel suo impianto generale circa le divese attrattività fiscali e non di un paese come l’Olanda rispetto al mio paese. Esistono ovviamente delle peculiarità di carattere sociale, politico, giuridico che rendono le due “civiltà” attrattive a vario titolo. Tutti i loro ed i nostri comportamenti, lo stile di vita etc. sono un pò diversi e costruiti a nostra immagine culturale. Vi dico inoltre che se dovessi scegliere dove vivere preferirei ancora l’Italia e , clima a parte, anche e soprattutto per il sistema sanitario. Non tanto per la efficienza specifica ma per il concetto che TUTTI hanno diritto di accedere alle cure, non limitando la cosa neppure a quanti sono provvisoriamente nel nostro paese.
Ma cari Signori quel tipo di sanità costa una marea di soldi, a cui tutti attingono con pochi controlli sulla redditività degli investimenti e delle spese e scandali vari.. Adesso poi la sanità è anche di responsabilità regionale e ciò aggiunge altri buchi neri. Ce ne lamentiamo sempre noi stessi degli sprechi senza mai chiedere conto a nessuno o a pochissimi.
Ecco che quindi in risposta al l’articolato pensiero di Aliprandi non si può rispondere enucleando un solo tema in cui si intravvede qualcosa a nostro favore e tacitando tutte le altre cose negative. Sono proprio quelle negative che i nostri competitor stranieri prendono come casi limite e inevitabilmente ci rinfacciano.
PERCHE’ CI DOVREBBERO FINANZIARE ANCHE GLI SPRECHI?
NON CE NE LAMENTIAMO SEMPRE ANCHE NOI
Esprimiamo almeno per le cose negative anche il nostro rammarico promettendo per il futuro di prendere provvedimenti per arginarle. Inutile sognare sempre e dovunque in formato bianco rosso e verde! Teniamo conto che Altri come noi possono , sbagliando anch’essi, sognare sempre con i colori delle proprie bandiere!
Viva l’Italia per le cose migliori e abbasso per tutto quanto di pessimo esiste.

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giangiacomo aliprandi 08/04/2020 at 21:03

Grazie mille per il Suo commento. Ottimi spunti di riflessione. Un caro saluto.

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Claudio 08/04/2020 at 21:47

Caro Cesare concordo pienamente la sua analisi e’ perfetta purtroppo..la corruzione la non meritocrazia nel nostro sistema sanitario stanno inficiando quanto di buono ci sia, vale a dire la bonta’ d’ animo e l’ abnegazione di tanti medici infermieri ed operatori sanitari..anche gli Olandesi hanno delle buone ragioni a non finanziare un sistema corrotto dove non ci siano garanzie sul buon utilizzo dei fondi..

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Marco 09/04/2020 at 10:33

L Olanda ruba migliaia di miliardi di euro di tasse al resto del mondo un paradiso fiscale riconosciuto dannoso da tutti gli organi internazionali un irripetibile Dell economia sana e lei lo difende

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mr.caprella@gmail.com 09/04/2020 at 11:21

Calmiamo gli animi e smettiamola di dare ragione ad uno piuttosto che ad altri come i ragazzini. Nessun paese è perfetto. Nessuno. Ora credo che tutti noi che abbiamo scritto in risposta all’articolo siamo consapevoli dei limiti del nostro paese, ma i limiti ce li hanno anche l’Olanda (sfortunata presa in questione), la Francia, la Germania i limiti carissimi ce li hanno tutti e anche la corruzione è ovunque. E quanta ce ne sta al di fuori del bel paese!!! Non capisco davvero perchè siate così convinti che l’Italia abbia da invidiare qualcosa. I paradisi fiscali così numerevolnente citati sono una vergogna se non un sistema ignobile e scusatemi anche relativamente semplice di fare dirty money. Credo che le nostre casse necessitino di soluzioni più all’avanguardia di un economia chiaramente dannosa e vedrete anche fallimentare tra qualche decennio.
La sanità migliore al mondo costa??? Sembra la scoperta dell’acqua calda.. . E bene invece di risolvere ingenuamente il dato di fatto, adoperiamoci affinchè il nostro modello sia un esempio mondiale. Vedrete che costerà a tutti…
Ora voglio ringraziarvi per questo bel dibattimento che ha tenuto accese le mie giornate e vi lascio (ne ho abbastanza). Non cercate la perfezione ma credete nei valori di cui siamo fatti da millenni e portiamoli avanti coesi, con difficoltà e con soddisfazione. Grazie a tutti, al prossimo argomento.

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