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Letture immoderate: consigli dalla redazione (ottobre 2021)

Consigli

Inauguriamo la nostra nuova rubrica trimestrale con consigli di lettura, tra saggi, romanzi, e poesie.

Il Riso, saggio sul significato del comico di Henri Bergson

Se vi siete mai chiesti perché la caduta di un vostro amico vi ha fatto piegare in due dalle risate, oppure perché alle volte vi è scappato da ridere a matrimoni o funerali, beh, “Il Riso” (1900) è il libro che fa al caso vostro! In questo breve ma intenso e brillante saggio, Bergson si domanda cosa sia la comicità e che ruolo abbia nella nostra società. Cosa porta gli esseri umani a sorridere o a ridere a crepapelle? Ma soprattutto, perché?! Imbarcatevi in questo delizioso viaggio tra intuizioni brillanti e alcune invecchiate malino, tra teoria del comico e teoria dell’uomo, tra cinismo e libertà.

Gabriele Giancola

Ambasciatori di Guillaume Alonge

C’era una volta Venezia nel pieno del Rinascimento. Importante crocevia di bellezza e di conoscenza, sotto gli archi di San Marco si incontravano una straordinaria varietà di mondi: era una porta sull’esotico Oriente foriero di antico e nuovo sapere, nonché un punto di incontro privilegiato fra le città protestanti germanofone, l’ambiziosa Francia e la cattolica e bellicosa Italia. A questo turbine di rimestanza culturale, artistica e religiosa si legano gli interessi e i destini delle potenze coinvolte nelle Guerre d’Italia, impersonati nelle gesta di una figura all’epoca ancora inedita, ma che si apprestava a dominare i rapporti internazionali: l’ambasciatore.

Giosuè Scarpitti Di Girolamo

La macchia umana di Philip Roth

Capolavoro di Roth al pari di Pastorale americana, “La macchia umana” è stato in grado di anticipare tematiche scoppiate successivamente e oggi centrali quali la cancel culture e l’identità. La capacità di Roth di essere sempre nuovo e sempre Roth incontra un periodo di grazia dell’autore, in grado di rapire chi legge in una vicenda morbosa e appassionante e allo stesso tempo fornire chiavi di lettura che trascendono la sua storia e il suo tempo.

Stefano Leanza

Così è la vita. Imparare a dirsi addio di Concita de Gregorio

A seguito dei risultati strabilianti della campagna di raccolta firme per il referendum sull’eutanasia legale, questo libro di Concita de Gregorio sembra più attuale che mai. Storie che si intrecciano intorno all’ospite indesiderato, evitato e ignorato nell’illusione di immortalità della società contemporanea: la morte. Concita de Gregorio ci accompagna in un viaggio, che non può essere che intimo e individuale, nel profondo dell’essenza umana. Questa esplorazione a volte risulta terribile, opprimente nel suo dolore e spiazzante nella sua inesorabilità. Altre volte è quasi comica, con la sua amara ironia che ci farebbe ridere a crepapelle se non fossimo noi, tutti, esseri umani. Ma, d’altra parte, così è la vita.

Chiara Bastianelli

Sweet Hope di Mary Bucci Bush

Romanzo interessante principalmente per l’ambientazione. La storia si svolge in una piantagione di cotone nel Mississippi dei primi anni del ‘900. I protagonisti sono famiglie di immigrati italiani, vittime del sistema di “peonage”, una sorta di schiavitù legale protratta oltre la sua abolizione e giustificata elargendo con l’inganno un credito inestinguibile alle vittime e chiedendo un pagamento in prestazioni lavorative e impedendo loro di allontanarsi dalla piantagione. Le varie famiglie affrontano stenti, fatica, umiliazioni, e quant’altro. Sopravvivono grazie alla speranza che un giorno i loro sforzi verranno ripagati con la libertà.

Filippo Massari

Superintelligence di Nick Bostrom

Professore all’università di Oxford, gli studi di Bostrom spaziano dalla fisica teorica, alla logica, alle neuroscienze computazionali. Partendo dal principio antropico, la teoria secondo cui le nostre osservazioni dell’universo siano influenzate dalla nostra stessa esistenza, Bostrom si spinge nei meandri dell’ignoto, non tanto lontano nello spazio, ma nel tempo, cercando di immaginare in che modo una nuova forma di intelligenza computazionale possa prendere il sopravvento su quella umana e, qualora avvenisse, come saremmo in grado di accorgercene. Sta già avvenendo? Saremmo in grado già oggi di spegnere la rete computazionale su cui questo mondo poggia? Quale spazio resterà per l’uomo? Come evolverà la ricerca scientifica? Ci ritroveremo in un mondo dove le macchine disegneranno in maniera semplificata e alla nostra portata un universo che non siamo in grado di comprendere al loro livello? Bostrom cerca, attraverso un libro che è quasi un manuale tecnico (con tanto di schemi), di rispondere a queste domande elaborando ipotesi e strategie per diminuire il rischio esistenziale, la sua principale materia di studio ad Oxford.

Jacopo Soregaroli

Before Norms di Robert W. Jackman e Ross Alan Miller

Si sente spesso dire che la “cultura”, intesa come norme morali instillate nella mente degli individui sin dalla tenera età, influenzi il comportamento umano, in particolare quello politico. Ma e’ davvero così? Jackman e Miller, presentando una diversa prospettiva e svariate analisi empiriche, ci spiegano che probabilmente gli individui sono molto più influenzati dal contesto istituzionale in cui vivono che dalla cultura dei loro padri, e che adottino spesso strategie più razionali e variabili di quanto paventato da certe teorie molto in voga nelle scienze sociali (e, aggiungo io, in molti dibattiti su grandi temi socio-politici). Per quanto criticabili su svariati punti, gli argomenti di Jackman e Miller sono un utile antidoto contro una tendenza molto diffusa, ossia quella di considerare la cultura come una sorta di virus mentale, potente e immutabile, e offrono strade alternative per riconsiderare in maniera meno deterministica il ruolo delle norme culturali nel comportamento umano.

Giuseppe Carteny

Il ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov

Siete appassionati di fantascienza? E se vi dicessi che il concetto di salto nell’iperspazio non è un’idea di Star Wars? E il computer dotato di super intelligenza artificiale non sono comparsi per la prima volta con HAL di Odissea nello spazio? E vi dirò di più, avete presente l’olofono che suona Fry su Futurama? Tutti questi elementi arrivano dalle opere del padre della fantascienza: Isaac Asimov. Il ciclo delle fondazioni è composto da una trilogia: Fondazione (del 1951), Fondazione e Impero (del 1952), Seconda Fondazione (del 1953) . Esistono poi due libri prequel e due sequel. Consigliatissimo il prequel “Fondazione Anno Zero.” Buona lettura!

Chiara Bastianelli

Menti Tribali di Jonathan Haidt

Libro che dovrebbe leggere chiunque abbia interessi politici o per le scienze sociali. Haidt, con stile brillante e grande capacità divulgativa, guida il lettore nelle dinamiche di scelta di cosa sentiamo giusto e sbagliato, dei valori personali e universali e di conseguenza sulle formazioni sociali che si creano sulla base di essi. Un antidoto contro il radicalismo e una preziosa chiave di lettura contro la polarizzazione che viviamo oggi, per comprenderla e auspicabilmente superarla.

Stefano Leanza

La gioia di scrivere, tutte le poesie (1945-2009) di Wisława Szymborska

Wisława Szymborska riuscirebbe a far amare la sua poesia anche al lettore più scettico e distaccato. Parole semplici e poco ricercate, ma travolgenti come un fiume in piena proprio per il loro impatto “quotidiano”. La metrica libera e agile che accompagna il lettore in quei frammenti di meravigliosa e terribile ordinarietà che sono le poesie della Szymborska. Una poetessa che ha abbassato il proprio sguardo dalle nuvole e l’ha puntato dritto nel cuore degli uomini. Semplicemente immensa.

Gabriele Giancola

1 comment

Dario+Greggio 14/10/2021 at 20:55

lo Zoo di 105, ci fa ridere ogni giorno!! e poi il mio cervello 😀

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