Economia & Finanza Finestra sull'Europa Inglorious Globastards

Lagarde, in Arte LaGaffe

Da Mattarella in giù monta nel paese più irresponsabile della massa continentale euroasiatica l’indignazione per la presunta gaffe di Christine Lagarde fresca Presidenta della Bce (che sostituisce Mario Draghi ormai entrato nella storia).

Ma ormai la realtà bussa alle porte con un ariete. L’Italia ha avuto oltre dieci anni per rimettere a posto le proprie finanze, le proprie strutture produttive, il proprio marasma burocratico, il proprio sistemai giudiziario, insomma le tare decennali che stanno distruggendo il paese. Invece le classi dirigenti di destra, di sinistra e del mo-vi-mento 5SS hanno fatto l’esatto opposto: drogati in crisi di astinenza da debito. L’Italia a livello europeo ed internazionale ha perso qualsiasi credibilità. La Lagarde ha semplicemente annunciato che la ricreazione durata 25 anni e’ finita.

E’ finita nel momento peggiore con una recessione devastante in vista a causa di una pandemia totalmente imprevedibile e mai sperimentata a memoria d’uomo. Ma proprio per questo bisognerebbe governare in modo prudente, pensando che un giorno o l’altro un cigno nero si librerà in cielo.

Persino un paese come gli USA ha bisogno di risorse smisurate per combattere il flagello, figuriamoci l’Italia paese caotico e disfunzionale in via di messicanizzazione.

Fabio Scacciavillani

Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman dove sono stato il capo economista per poi assumere il ruolo di Chief Strategist Officer. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, o quelle per cui ho lavorato in passato, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell’attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Ultimamente la mia interfaccia con la realtà si è arricchita di un nuovo sensore, il Consiglio di Amministrazione di Sigit, una multinazionale nella componentistica termoplastica auto (e non solo) con mente italiana e ambizioni globali. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un’esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.

3 comments

Euro: senza l'Unione Monetaria Saremmo Falliti | Immoderati 17/03/2020 at 17:15

[…] La Banca Centrale Europea per bocca della Lagarde ha fatto esattamente quello che doveva fare. Rassicurare i mercati sulla fornitura di liquidità, ma responsabilizzare gli Stati sulle politiche fiscali che dovranno necessariamente fare in modo coordinato nelle prossime settimane/mesi. Lo scudo di San Mario Draghi giace ormai nello scantinato dell’Eurotower e quindi in Italia, dove si erano abituati alla pacchia, sta montando un’insopportabile retorica anti-europea, come se fosse compito di Commissione Ue e di Bce portare mascherine e trovare vaccino per contenere la pandemia. Mai come stavolta essere dentro L’Europa ci consente una migliore difesa dei nostri interessi economici. E consentirà di ripartire da basi più solide quando questa brutta storia sarà finita. Mentre la miserabile canea sovranista latra alle istituzioni europee nell’illusione di poter governare sulle macerie. […]

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Pepo 20/03/2020 at 14:59

movimento 5SS proprio no, brutta caduta di stile. Per il resto post pienamente condivisibile, purtroppo però non vedo altra fine per l’Italia che uscire dall’Euro (spontaneamente o spintaneamente) e lo dico da europeista convinto. L’italiano, a tutti i livelli (non solo politico e decisionale), è questo facciamocene una ragione prima che chi adesso in EU ci ride dietro prima o poi non ci tiri un calcio dietro. Fatico a trovare un italiano che, emigrato in un altro Paese, voglia ritornare in Italia. Siamo un Paese provinciale, fatto di parrocchiette, atavicamente restio alle regole, l’Italia dei Comuni senza alcuna voglia di girare e conoscere e confrontarsi per migliorare; andiamo all’estero e cerchiamo cibo italiano. Via tutte le stampelle (EU, Euro ecc.) e avanti da soli sbattendo la faccia per terra ma forse imparando qualcosa. Forse.

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Bce: Prestatore di Ultima Istanza? | Immoderati 27/03/2020 at 07:16

[…] le esternazioni in conferenza stampa della Presidente Lagarde, a posizioni argomentate e logicamente consistenti – circa il timing e l’inopportunità di […]

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