Attualità

La peste nel moderno medioevo tecnologico

Anno domini 2020: la peste del moderno medioevo tecnologico. Curioso, ma se entri in una panetteria, macelleria o un qualunque esercizio commerciale, capita di udire delle cose così:

“Queste peste è una conseguenza di un complotto. Avete sentito? In Cina hanno risolto il problema e adesso i cinesi vengono in Italia ad aiutarci.”

Insomma si ascoltano cose che vengono da gente, la cui ignoranza e stata coltivata, in questi decenni di follia dei consumi, dalla comunicazione pubblicitaria. Una pubblicità che è andata ossessivamente ripetendo, che ormai siamo padroni assoluti del nostro destino, e che sta conducendo questa umanità a deliri del tipo:

  • ormai sappiamo tutto
  • il pianeta è nostro
  • la tecnologia ci risolverà ogni problema
  • la medicina ci salverà la pelle
  • l’immortalità è a un passo.

Eppure:

  • siamo sopra una minuscola sfera che ruota intorno al proprio asse alla velocità di 1650 Km all’ora
  • siamo sopra una pallina che sta girando intorno al sole alla velocità di 108000 km all’ora
  • un granello di sabbia che, insieme al sistema solare, corre nella nostra galassia alla velocità di 792000km all’ora
  • un pianeta che insieme alla galassia sta lanciato nello spazio alla velocità di 2.160.000 km all’ora.

Solo questo basterebbe a far intendere come irrilevante sia la presunta centralità umana nell’universo conosciuto.

Sono certo che se avessi detto queste cose agli avventori della panetteria, non mi avrebbero creduto e forse mi avrebbero guardato con un certo sospetto.Temo che se il genere umano continuerà imperterrito, ad avvelenarsi la mente con le nuove idolatrie propalate ai quattro punti cardinali della terra, è da attendersi un medioevo della tecnologia, con nuovi autodafé, per coloro che si ostinassero ancora a dare ancora credito a Socrate o S. Agostino, Galileo o Newton, Dante o Shakespeare.

La scienza da Leonardo a Einstein, la medicina da Pasteur a Sabin, le scienze della psiche da Le Bon aFreud, duemilacinquecento anni di filosofia, la letteratura di Omero, Dante e Shakespeare, e perfino la scrittura sacra giudaico-cristiana, avrebbero dovuto insegnare l’umiltà, perché solo in questa può consistere una possibile grandezza umana. Al contrario, la stragrande maggioranza del genere umano, ha tenuto in considerazione e interesse solo la strumentazione tecnologica, che quella scienza ci ha permesso di realizzare, credendo che l’uso di uno stupido strumento potesse darle l’onnipotenza.

E allora eccoci qui… alla peste del 2020, smarriti, sorpresi, storditi da tanta nostra insensata e inimmaginata fragilità ma che, pur tra tanti possibili disastri, perlomeno si spera… chissà … possa contribuire a mitigare la protervia del mammifero umano, che crede che il pianeta – reso sterilizzato, igienizzato,salutistico, eco-sostenibile dalla onnipotente tecnologia umana – sia stato fatto esclusivamente per il suo uso e consumo.

1 comment

Dario Greggio 24/03/2020 at 12:59

bah non sono d’accordo. Una SANA tecnologia e un SENSATO progresso avrebbero portato (e, immagino, porteranno) a un benessere globale e totale.
Certo, finché l’evoluzione sono i 140 caratteri di twitter o i siti fatti con i piedi, o gmail 😉 e l’etica degli umani rimane questa… allora capiteranno le cose brutte!

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