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Attualità Giornalismo

La malriuscita propaganda russa sulla stampa spagnola

giornale abc

Il governo russo, attraverso la sua ambasciata in Spagna e il suo Ministero degli Affari Esteri, ha lanciato una campagna diffamatoria sui suoi social network contro il giornale ABC e il suo corrispondente a Mosca per essersi rifiutati di pubblicare una comunicazione governativa che pretendeva di spacciare per un’intervista giornalistica. Il giornale, in un articolo uscito oggi, ha ribadito il rifiuto di accettare le richieste del regime di Mosca e tanto meno di pubblicare come intervista quello che definisce nient’altro che un articolo di propaganda. ABC aveva effettivamente richiesto attraverso i canali ufficiali un’intervista con la portavoce del Ministero degli Affari Esteri, María Zajárova.

Diversi media russi, l’agenzia TASS e la stessa Zakharova, hanno fatto eco alla questione. Il ministero degli Esteri russo ha falsamente accusato ABC sul suo account Twitter ufficiale di censurare la falsa intervista. A questo si è aggiunta l’ambasciata russa a Madrid attraverso Facebook e Instagram.

La cronologia degli eventi

Il 7 marzo, la sezione internazionale di ABC ha richiesto attraverso Dmitry Bolbot, Segretario della Comunicazione dell’Ambasciata della Federazione Russa in Spagna, un’intervista a Maria Zakharova. Più di un mese dopo, il 14 aprile, il Ministero degli Esteri russo (MER), invece di rivolgersi al capo della sezione del giornale, ha scritto una e-mail al corrispondente di Mosca del giornale chiedendo una serie di domande da sottoporre a Zakharova, per farle scrivere un – testualmente – “articolo di opinione”. Il corrispondente ha inviato le domande. Ma la redazione di Madrid né aveva richiesto alcun articolo né aveva intenzione di pubblicarlo.

Il 21 aprile il ministero degli Esteri russo ha informato il corrispondente che avrebbe inviato le risposte il giorno successivo senza specificare nient’altro. Il giornalista ha contattato la redazione di Madrid per comunicarle che era in attesa di ricevere un articolo. Il capo della sezione Internazionale del giornale ha chiarito al corrispondente che non era stato richiesto alcun articolo alla portavoce russa, ma un’intervista faccia a faccia.

Il 29 aprile è arrivato il supposto “articolo”. Questo non soddisfaceva gli standard per essere qualificato come tale. Trasferito il testo alla direzione del giornale e dopo aver raccontato l’intera vicenda, ABC ha deciso di non pubblicare qualcosa che rientra nell’ambito della propaganda e non dell’informazione.

Il testo

Un testo lunghissimo di 3.100 parole di cui non si poteva toccare una virgola, contestualizzare, chiedere di chiarire certe questioni o fare contro-domande. Insomma, un’auto-intervista del Governo russo. ABC afferma che nonostante le accuse di censura mosse dal ministero degli Esteri russo, rinnova la sua offerta a Zakharova di sottoporsi ad una intervista, che risponda ai canoni di un’informazione di qualità e libera.

Che differenza con l’Italia!

In nessun paese Occidentale succede quello che quotidianamente accade in Italia, con interviste sdraiate ai volti del governo russo, propaganda continua sui media spacciata per pluralità. Abbiamo di gran lunga la peggior stampa del mondo libero, e questa guerra non ha fatto altro che confermarlo.

1 comment

Dario+Greggio 07/05/2022 at 12:16

eh beh, i giornalai italiani sono MERDA – vedi sempre la consueta storia dei carabinieri del cazzo, censurata da TUTTI…
sono 165000 morti so far, ricordate <3

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