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Terza pagina

Intelligenza Artificiale senza limiti, prima o poi il futuro arriva

Fin dove potrà spingersi in futuro la innovazione tecnologica introdotta dalla AI, la Intelligenza Artificiale?

Gli uomini si trasformeranno in cyborg, con impianti di AI inseriti nel loro cervello?

Elettrodi nella nostra testa per generare inaspettati effetti di calma e positività in persone che soffrono di depressione?

Cervelli di persone diverse collegati tra loro per dare vita a una “intelligenza superumana”?

Una interfaccia cerebrale che ci renderà più smart, capaci di ricordare meglio le cose, di essere più concentrati e forse più creativi?

Può sembrare fantascienza, ma Kelly and Zach Weinersmith, un illustratore e un ricercatore scientifico, ne discutono in modo agile, ironico, nel libro  “Soonish – Ten Emerging Technologies That’ll Improve And/Or Ruin Everything”.

La rivoluzione informazione è anche una rivoluzione antropologica che si sta dispiegando davanti ai nostri occhi.

Cambierà il nostro modo di essere, di pensare, di lavorare, aprendo una serie di questioni etiche e morali di cui non si può non tenere conto.

1 comment

Aldo Mariconda - Venezia 22/10/2019 at 16:40

Non so se arriveremo ad avere elettrodi impiantati nel ns. cervello, ma volando più basso mi preoccupa la veloce trasformazione dell’economia e di conseguenza della società causa l’ICT, che è elemento per aumentare efficienza e produttività ma tende anche alla eliminazione di quei posti di lavoro che progressivamente saranno sostituiti dall’automazione. L’Italia è indietro, così come tutto il Sud Europa, nel trarre profitto dalla rivoluzione informatica. Lo è dall’inizio degli anni ’90, ossia anche da quando si cominciava a parlare di deregulation TLC. La Svezia, per fare un esempio evidente, ha impostato una politica di sviluppo che ha cominciato a dare i suoi frutti proprio a partire dal 1994, con l’anticipo della deregulation e il cablaggio in fibra ottica a banda larga di Stoccolma e provincia. Ma il discorso sarebbe lungo in questa sede.
Resta il fatto che l’Italia è ferma quanto a sviluppo economico, Così i governi hanno aumentato il debito pubblico, un vero macigno, e fatto tagli indiscriminati dovunque potevano, su elementi strategici come Scuola e Università, e formazione continua, di fronte a un mondo che sarà sempre più caratterizzato da esuberi e carenze, e sul welfare, dalla sanità alla casa, ecc.

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