Politica interna

Immigrati in Italia: il quadro delle religioni professate

Cresce il numero dei cittadini stranieri che professano la religione musulmana, ma anche quello degli evangelici. In calo, invece, i cattolici. E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dalla fondazione Ismu (iniziative e studi sulla multietnicità) su dati dell’Istat e dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim).

Lo studio evidenzia che i cittadini stranieri musulmani residenti in Italia sono in aumento di 127mila unità rispetto al 2018, mentre i cristiani nel loro complesso diminuiscono di 145mila unità.

Nel dettaglio, però, i cittadini stranieri che professano la religione cristiana – tra ortodossi, cattolici, evangelici e altri cristiani – restano i più numerosi con due milioni e 815mila fedeli complessivi, pari al 53,6% del totale dei residenti stranieri. In particolare, a primeggiare, tra loro, sono i cristiani ortodossi (un milione e 560mila), davanti ai cattolici (977mila), ai cristiani evangelici (136mila), copti (16mila) e persone di altre fedi cristiane (80mila).

A seguire i musulmani, che sono un milione e 580mila. 

Completano il quadro, tra gli altri, 136mila buddisti, 114mila induisti e 49mila sikh.

Rilevante la crescita dei cittadini stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione di unità. L’anno precedente erano 331mila.

Per quanto riguarda le provenienze, la maggior parte dei musulmani stranieri residenti in Italia ha cittadinanza marocchina (440mila), seguiti da albanesi (226mila), bengalesi (141mila), pachistani (106mila), egiziani (111mila). 

Passando ai cattolici stranieri, la maggior parte ha cittadinanza rumena (162mila), seguiti dai filippini (159mila). 

Tra i cristiani ortodossi stranieri al primo posto ritroviamo i cittadini rumeni (965mila), seguiti dagli ucraini (200mila).

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Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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