Economia & Finanza

Il Mito dell’Helicopter Money e lo Spettro dell’Hell-icopter Money

Il Mito dell'Helicopter Money

Il mito dell’Helicopter Money da ipotesi illustrativa di scuola monetarista (copyright Milton Friedman) e’ diventato il fulcro della strategia di resistenza alla Greater Depression da Coronavirus. Le maggiori banche centrali del mondo hanno ormai abbandonato qualsiasi parvenza di prudenza (o di decenza) e hanno aperto i rubinetti della liquidità. O, per essere più prosaici, hanno attivato le presse della stampa di moneta. Addirittura la Fed ha annunciato un QE senza limiti quantitiativi per comprare addirittura junk bonds, di fatto ripercorrendo le orme dei peggiori regimi sudamericani degli anni ’70 e ’80.

Anzi, per ricorrere ad un esempio di questi giorni, la Fed sembra una versione peggiore della banca centrale argentina dove la base monetaria aumenta al ritmo del 70% annualizzato, perche’ il governo sfascio-peronista non ha piu’ alcuna fonte di introiti, se non la tassa da inflazione.

Il Regno Unito dal canto suo sta abbandonando persino l’ipocrita finzione di piazzare i Gilt sul mercato, per poi farli acquistare dalla banca centrale nel mercato secondario. La Banca d’Inghilterra e’ stata autorizzata a finanziare direttamente le spese extra del governo di Sua Maesta’ trasferendo la moneta appena creata in un conto corrente del Tesoro (ovviamente destinato a rimanere in rosso per il futuro prevedibile).

Ovviamente le condizioni economiche degli Usa dell’eurozona o dell’UK e quelle dell’Argentina non sono minimamente paragonabili e forse senza questi interventi da economia di guerra le loro economie sarebbero piombate in una depressione senza fine.

Il futuro comincia adesso

Ciononostante bisogna interrogarsi con franchezza sulle conseguenze di questi infingimenti delle regole economiche (e logiche), che perdureranno per anni e forse per i decenni a venire. I bilanci della Fed e della Banca Centrale Europea esploderanno al ritmo di svariati trilioni con ripercussioni avverse a cui dobbiamo prepararci sin da oggi. Altrimenti dal Il mito dell’Helicopter Money nascera’ la ripartenza, in direzione di un profondo crepaccio.

Fabio Scacciavillani

Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman dove sono stato il capo economista per poi assumere il ruolo di Chief Strategist Officer. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, o quelle per cui ho lavorato in passato, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell’attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Ultimamente la mia interfaccia con la realtà si è arricchita di un nuovo sensore, il Consiglio di Amministrazione di Sigit, una multinazionale nella componentistica termoplastica auto (e non solo) con mente italiana e ambizioni globali. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un’esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.

2 comments

Fronteggiare una Recessione Economica Sconvolgente | Immoderati 18/04/2020 at 17:52

[…] la Fed acquista sul mercato il debito del Tesoro, stampa nuovo denaro e lo conferisce al detentore del titolo pubblico. Diciamo “stampare denaro”, per […]

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Dario Greggio 18/04/2020 at 18:10

stupendo gioco di parole 😀

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