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c05’è 57a r06a? Censura, privacy e neo-alfabetizzazione: il linguaggio LEET

In lontananza sento già digitare “questa è una scemata illeggibile per adolescenti, non n3 abbiamo bisogn0”, magari n0n proprio con questi caratt3ri. Eppur3 chi ha inv3ntato l’alfabeto LEET ha a1meno sessant’anni ed era un SysOp, un operator3 di sistem4, che intendev4 tenere nascosti dati s3nsibili. Entr4ta ormai di diritto in qualsiasi passw0rd, questa f0rma di scrittura è oggi diffus4 in ambiti sempr3 meno specifici.

Riconoscere un suon0 attraverso un s3gno e associare ad un insi3me di su0ni un conc3tto non è una bambinat4, ma un4 dell3 più difficili operazioni computazionali che un’intelligenz4, artifici4le o bi0l0gica, possa svolger3. Non a cas0 ai pazienti con s0spetti traumi cerebr4li viene sp3sso domandato di pronunciar3 e scriv3re parole esist3nti o inventate di sana pi4nta dal medico che li visit4.

È incr3dibile osservar3 quant0 vel0cem3mente il nostro cerv3llo sia in grado di appr3ndere, se stimol4to 0pp0rtunam3nt3. Cert0, bis0gna ten3rlo stimol4to, s3nza tr0ppi pregiudizi. È gr4zie a questo ch3 si deve l’enorme diffusi0ne del L33T tra giovani e meno gi0v4ni.

Non0stante sia molt0 difficile tr0vare un t3sto scritto in l33t per int3ro fuori d4gli ambi3nti di nicchi4, il lingu4ggi0 è sempre più utilizza7o come forma di scri77ura al7ernativa per singol3 par0le o br3vi fr4si, ma alt3rnativa a c0sa? 0ggi anzitutto ad una scrittur4 passibile di censur4 au7omatizza7a. P0trei scrivere p4role generalmente b4nnate senza che quest3 siano rintr4cciabili da un b0t, anche quand0 eventualm3nte segnalat3 su un social n3twork 4d es3mpi0.

P0trei scriv3re p4rol3 p3ricolos3. Potrei intit0lare un4 canz0ne con m3ssaggi subliminali iner3nti la dr0ga, la vi0l3nz4, il 53550 senza ch3 nessuno, fu0rché la plat3a in7ere55ata, se ne accor9a. È gi4′ stato fa77o, l3 tr0vate persin0 su 5potify. 3′ indic3 dell4 segm3nt4zi0ne g3ener4zionale 5empre più pr3s3nt3 nella 5ocietá.

P0tr3i es3guir3 ric3rch3 sul d33pweb, acc3d3ndo a c0nt3nuti pro7e77i d4 c0pyrigh7, mat3rial3 4cc4demico, d4ti e s0ftwar3 priv4ti, o 4ddiri77ur4 su1 d4rkw3b, il bl4ck m4rket de1 d33pweb, r3ndendo ben più diffici1e rintr4cciarmi ed 3v3ntualm3nt3 cond4nnarmi. C3rt0 non b4sta sosti7uire la A con il “4”, esist0n0 div3rsi liv3lli, associ4ti a cresc3n7i diffic0lt4′ int3rpr3tative. Ci trovi4mo a tu77i gli effe77i d’inn4nzi 4 d3gli alg0ri7mi di cifr4tura. C0ntinu4ndo a l3gg3re qu3sto ar7icolo arriv3r3mo a c0n0scern3 la b4se.

Occ0rre dire ch3 È MOL7O PIU’ F4CIL3 L3GG3R3 IL L337 IN M4IU5C0LO ch3 in minu5c0lo, perché n0i italiani non 5crivi4mo mai a p3nna in stamp4tell0 minu5c0lo e il nos7ro c3rv3llo si dis4bitua ad int3rpr37arlo con confid3nz4 p0c0 dopo la scu0la 3l3m3n74r3. 0cc0rr3 ino1tre un a11enamento c0st4nte, 4nch3 perché, non 3sistend0 un sis7ema uffici4le di tr4sli77erazione, il lingu4ggi0 c4mbi4 c0n7inu4mente. A diff3r3nza di 4l7ri sist3mi di codific4, come il Braille o il Morse, il L337 n0n h4 un0 st4nd4rd, s0migli4 più 4 uno sl4ng ch3 4 una lingu4 3 p3r que5to si pr3s3nt4 c0n sv4riat3 infl3ssioni 4 second4 del lu0g0, fisic0 e vitu4l3.

N0n è so1o 14 c3n5ura a f4vorir3 la diffu5ion3 dell’a1fabe7o LEE7, ma anche la vogli4 di ris3rvatezz4. M0lti adol3scenti lo utilizzano per sfu99ire al pr3ss4nte c0ntr0llo d3i g3nitori, ch3 0ltr3 a s3guirli p3r str4da li segu0no pure sui s0ci4l, pronti a redargui2li (questa era difficile) pubblic4m3nte subito d0p0 av3r pubb1icament3 in5ulta7o l3 m4ssim3 isti7uzi0ni di qu357o Paes3.

I1 din4mism0, 14 cr3atività, il p3nsi32o div3rg3nt3 s0n0 f0nd4ment4li n3l r4pport4rsi c0n l’a1tro: un4 mente cu2iosa e all3nat4 espl0r4 metodi di comuni<azione nu0vi p3r gi0co, p3r 5fid4. C0ntr4ri4ment3 a quan70 pensi4m0 i r4g4zzini sono fi1o50fi ed 3spl0r4tori pe2 natur4, a m0d0 1oro. Qu3574 na7ura n0n v4 <4572474 (ci siamo qu4si!), al72imenti li si rende l3tt3r4lm3nt3 analfa6eti, 01tr3 che stoliδi.  3 p0i l4 <0nosc3nza 5i p32536u3 <0m3 fine, non  c32to co^^e mezz0, <hi3δ37310 4i n0631 p32 14 fi5i<4.

4n<h3 Google h4 δ3δi<a70 te^^po 4114 2i<32<4 1337 3 h4 <23470 un4 5u4 p49in4 1337 qui, catali>>ando 13 r!cerche ^^0nδ!41i. |*ersino Facebook h4 un4 v325!0n3 uff!<!a1e !n 1337, !n!z!a1^^3nt3 n474 <0n i |*r!^^! 607 per l’a/Valisi LEET e 5u<<355!v4^^3/V73 2354 |*u661!<4.

1337 n45ce δ411’46623v!4zione δ! “elite” e 5! p23574 |*ar7!<0142mente 4114 1!n9u4 in91353, d0v3 10 573550 5uon0 pu0′ 355323 5<2!770 in ^^0δi δ!v325!, 4^^p1!4nδ0 13 p055!6!1!74′ !n732p23747!v3.

455!57323^^0  /V3!  |*2055!^^!  δ3<3/V/V!  4  /Vu0v3  Φ02^^3  δ!  4/V41Φ4637!5^^0  3  41Φ4637!>>4>!0/V3?

|*u0′  δ425! 😉

LEET

Jacopo Soregaroli

Imprenditore, studente di Medicina, turbo-liberale con fiamme "neo"liberiste e qualche perversione socialisteggiante dura a morire.

1 comment

Dario Greggio 21/06/2020 at 17:13

😀
va detto che gli “algoritmi” di “AI” di google youtubbe ecc sono peggio delle scimmie di 2001.

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