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Il Coronavirus cinese provoca un’epidemia di ignobili appelli

Appelli comici

Oltre a quella Coronavirus cinese in Italia dilaga un’epidemia di appelli firmati da politici, sedicenti economisti e intello de gauche, che frignano e fottono sulla terribile sciagura italiana (come se il resto del mondo fosse immune dalla pandemia).

Invece manca un qualsiasi appello di politici ed economisti sulla revisione del bilancio italiano (anche se non mancano proposte serie di politica economica).

È noto a chiunque legga dati seri su spesa pubblica che l’Italia ha un debito record nel mondo, circa 2400 miliardi di euro, nonostante ciò continua a fare spesa in deficit, ha una spesa per pensioni, in maggioranza retributive, di 90 miliardi sopra la media dei paesi EU e sperpera altri 40 miliardi almeno in servizi pubblici non essenziali, fonte dati OCSE.

Ora mi chiedo, ma con quale faccia si continua a chiedere aiuto ai paesi del Nord Europa quando loro stessi hanno il Covid 19 che miete vittime e riempie ospedali di malati?

Perchénon si opera urgentemente una ristrutturazione del nostro bilancio? Forse perché si pensa che il Nord Europa non lo veda o che non esista?

Non sarebbe meglio visto il crollo della spesa dei cittadini italiani, se non per mangiare, intervenire per ridistribuire la spesa pubblica dove è urgentemente necessaria?

Quando si fa una richiesta del genere immagino ci si debba mettere nei panni del nostro interlocutore, che si chiederà come mai questa richiesta di aiuto e di credito se il conto in banca del nostro richiedente disperato non è affatto vuoto?

Stiamo parlando di soldi che cittadini italiani ricevono dallo stato, pagati con le tasse da altri contribuenti che lavorano per concedere loro un vantaggio personale ma di nessuna utilità per il paese, ma al contrario rappresenta una spesa che serve solo ad aumentare il debito, lo spread e quindi interessi da pagare. Tutto ciò sottrae risorse oggi vitali allo stato per gestire ospedali al collasso, per sostenere sussidi di disoccupazione urgenti, per ristrutturare scuole e strade e per finanziare la ricerca. etc etc.

Immagino che l’intento sia quello di chiedere aiuto e soldi ad altri perché non si voglia sottrarre soldi dai cittadini nonostante alimentino sprechi che affondano le finanze del paese.

Immagino che i politici non abbiano alcuna intenzione, se non ora, di intervenire dopo l’emergenza per tagliare queste spese scellerate, semplicemente perché dopo, quando veramente i soldi serviranno come il pane, non si vorrà per opportunismo politico chiedere alcun centesimo ai cittadini.

Quindi quale mossa migliore se non tenere i soldi nei conti correnti di una cospicua parte di cittadini privilegiati e chiederli invece al Nord Europa?

Altra cosa sarebbe chiedere aiuto quando veramente le risorse siano esaurite, ossia quando spesi quei 130 miliardi di soldi pubblici disponibili per affrontare l’emergenza, non vi sia altra possibilità se non fare forza comune e affrontare insieme a tutti i paesi europei il peggio a venire.

1 comment

L’Emergenza Coronavirus non ha Scalfito le Pessime Abitudini dei Politici | Immoderati 13/04/2020 at 16:29

[…] e’ ignobile (o addirittura comico) pretendere che paesi più virtuosi ed efficienti paghino i debiti di paesi a rischio default per la propria insipienza, in nome di una causa storica quale la […]

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