Speaker's Corner

Il Conte Immaginario

Resto basita nel leggere le pensose analisi di chi (dopo aver facilitato la resa del paese a questa maggioranza di dementi dannosi) ora, spaventato, si aggrappa a un Conte immaginario che sarebbe “garante” della permanenza italica nella civiltà europea. Ma lo hanno sentito? 

Da un anno e più Conte galleggia, come organico segnaposto galleggiante, avallando le nefandezze ora dell’uno ora dell’altro dei suoi azionisti, coprendone ogni disastrosa minchiata, afasico, privo di ogni autorevolezza e capacità di governo.

Inchinandosi a Salvini che spara sui canotti o sulla Ue e a Gigino che insegue arrapato i gilet gialli o manda a picco aziende, firmando manovre da ladri di Pisa, accettando,servizievole, ogni loro bravata ai danni dell’Italia. E ieri in Parlamento?

Ieri è stato un grande statista, ci spiegano Pippo e Pluto e Paperino dalle colonne di fondo. Ha “sbugiardato” Salvini, nitriscono. Ha difeso l’occidente, belano. È un leader, solo contro tutti, si eccitano. Ma lo avete sentito bene? Hai un vicepremier che mente su traffici col satrapo Putin e che fai? Non solo te lo tieni, ma dici che nulla “incrina la tua fiducia” in lui? E però lasci cadere en passant che hai attivato i servizi ma che tieni per te i risultati? A patto che quello torni, come sempre, a cuccia? Come lo chiamate, questo, di grazia?

Conte, governo gialloverde, Salvini

Laura Cesaretti

Laura Cesaretti, giornalista, è nata a Roma. Ha iniziato a Radio Radicale, dove ha lavorato fino al 1997, poi nella redazione del “Foglio” di Giuliano Ferrara. Dal 2001 è cronista politica per “il Giornale”.

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