Politica interna

Fratelli d’Italia sta cannibalizzando la Lega

I principali istituti di ricerca sono concordi nel registrare un calo – anche se non molto marcato – della Lega. Pur restando il primo partito, il Carroccio viene però ora stimato tra il 28 e il 32 per cento.

Ciò che perde Salvini, però, viene recuperato nell’area di destra dalla Meloni. Alcuni sondaggi, come quello di Ixè (presentato ieri sera nel corso del programma Cartabianca su Raitre), danno addirittura Fratelli d’Italia intorno al 13 per cento. Grazie a questo travaso, la somma dei due partiti sovranisti non si discosta poco sopra al 40 per cento.

Per il resto, gli appassionati di sondaggi non trovano grandi stimoli nelle ultime rilevazioni, anche perché gli scostamenti sono più o meno minimi.

Di fatto i Cinque Stelle continuano la fase di luna calante, il Pd è intorno al 20 per cento, Italia Viva è ben lontana dalle aspirazioni a due cifre del leader Renzi, addirittura sarebbe tallonata da Azione di Calenda. Residuale ciò che resta della sinistra estrema, sotto al tre per cento.

L’aspetto più interessante in un’analisi complessiva è, quindi, il travaso dalla Lega a Fratelli d’Italia. Non tanto perché frutto di una fase di “stanca” di Salvini rispetto ad una Meloni che accresce i consensi, quanto perché il costante rafforzarsi di Fratelli d’Italia rappresenta l’unico fattore realmente dinamico in un quadro tendenzialmente fermo. E che potrà avere conseguenze proprio all’interno del centrodestra.

Il costante rafforzarsi di Fratelli d’Italia rappresenta l’unico fattore realmente dinamico in un quadro tendenzialmente fermo

Infatti, se Salvini ha sostanzialmente fidelizzato il suo elettorato nel Nord Italia, almeno finora perché non manca qualche mal di pancia, al contrario sta dimostrando grandi difficoltà principalmente nel Sud, com’è successo in Calabria, dove alle regionali s’è fermato al 12,2 per cento. In sostanza il sogno di una Lega nazionale è riuscito solo a metà.

Ciò potrebbe portare a due strategie: la prima, di più difficile attuazione, è uno sforzo suppletivo nel Mezzogiorno, ad esempio in vista delle elezioni in Puglia e Campania. Ma lo spazio crescente di Fratelli d’Italia si registra soprattutto qui e costituisce una sorta di diga ad ipotetici exploit della Lega. La seconda strada è quella di rispolverare un po’ di “padanismo” d’annata per cementare l’elettorato nordista, prevenendo l’acuirsi dei mal di pancia.

Di fronte a questi scenari, occorrerà capire la strategia di Fratelli d’Italia, che sta raccogliendo buoni frutti – nella “rossa” Emilia ha sfiorato il 9 per cento, ben sei punti in più di Forza Italia – da una comunicazione tutto sommato più “morbida” e meno presenzialista rispetto a quella leghista. 

Pierino Vago

Pierino Vago, irriverente canzonatore di costumi, s’affida a pensieri nomadi che finiscono nei milieu più imprevedibili. In una sorta di masochismo perenne, gli unici due punti di riferimento sono i cromosomi sanniti e il sangue giallorosso.

1 comment

Dario Greggio 14/02/2020 at 14:56

niente di nuovo: nord leghista sud fascista… sognando sempre che la terra dei parassiti venga spazzata via dal pianeta 😀

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