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Davide Barillari Sbattuto Fuori dal Branco

Davide Barillari

Davide Barillari è stato sbattuto in malo modo fuori dal branco. Il Consigliere grillino in Regione Lazio è stato cacciato da Casaleggio & Co. L’ormai ex pasdaran del M5S ha commentato il calcio ricevuto con toni struggenti:

Sono stato cacciato dal M5S dopo 10 anni di vero attivismo dal basso, oggi sono dichiarato ‘colpevole’ di essere rimasto coerente ai valori e alle promesse fatte ai cittadini, ‘colpevole’ di non essermi mai venduto al Partito Democratico”.

Tutto sommato, nella tragicomica saga casaleggia questa cacciata potrebbe essere derubricata ad episodio minore. Barillari è uno dei personaggi più imbarazzanti portati al potere dal M5S, un oltranzista della prima ora. In generale la sua scomparsa politica (dubito che riuscirà mai a farsi rieleggere da qualcun altro) dovrebbe essere motivo di giubilo per chiunque abbia conservato un minimo di rapporto sano con la realtà.

Ma la sua espulsione è un ulteriore tassello in un mosaico che gronda di pessimismo. In termini semplici, per quel che ci è dato capire, Barillari ha ragione quando dice che la sua espulsione è motivata dalla propria riluttanza a perseguire un’alleanza organica con il PD zingarettiano.

Tale congiunzione richiede che Casaleggio e i suoi fedeli si sbarazzino degli elementi più tossici tra peones e cacicchi. I più furbi (e diverse new entry) hanno fiutato il vento e si sono adattati. Sibilia ha smesso di dire che l’atterraggio sulla luna è falso. Conte ha smesso di difendere il metodo stamina.

I meno furbi, come Barillari (o Paragone e Giarrusso), hanno continuato a ripetere le baggianate in cui credono. Per questo devono essere epurati. L’alleanza tra PD zingarettiano e M5S si sta trasformando da episodio di opportunismo, favorito dagli errori strategici di Salvini, in accordo di lungo periodo che influenzerà molto negativamente e molto pesantemente la cultura politica della sinistra italiana.

Non che ci fosse molto da salvare in tale cultura, ma almeno le più ributtanti tendenze populiste sembravano essere state arginate, almeno dopo la caduta del muro di Berlino.

L’alleanza organica con il M5S invece rimette al centro dell’azione politica tutto lo stupidario socialistoide e centralista che tanto male ha fatto all’economia e alla società italiana, senza più alcun imbarazzo o esitazione. La nazionalizzazione di Alitalia è un segnale chiaro.

Dato che la destra italiana ha da tempo perso il senno, il fatto che anche la sinistra imbocchi senza esitazioni la strada della follia rappresenta una pessima notizia. Anche se tale follia richiede l’epurazione dei meno furbi tra gli impresentabili.

Sandro Brusco

Sandro Brusco

Professore di Economia alla State University of New York, Stony Brooks

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