Sanità

COVID-19: Usiamo (e ascoltiamo) le parole giuste

COVID-19: Usiamo (e ascoltiamo) le parole giuste

Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme dovuto al COVID-19 (Coronavirus), che è da non sottovalutare, ma va posto nei giusti termini, cosi affermano la Dott.ssa Ilaria Capua, il Dott. Walter Ricciardi, il Prof. Michele Boldrin, il Dott. Matteo Massetti, e lo scrive anche l’American Medical Association.

Come da giorni cerca di comunicare la virologa Ilaria Capua professoressa del One Health Center of Excellence della University of Florida  e con lei anche altri scienziati il COVID-19 (Corona Virus Desease) andrebbe classificato come “sindrome simil-influenzale da coronavirus” perché ha sintomi simili a quelli del virus dell’influenza.

Afferma la dottoressa ”il COVID -19, circola da settimane,  e paradossalmente è una buona notizia perché per molti è semplice influenza e non se ne sono neanche accorti. Non è letale come si temeva

Anche Walter Ricciardi, membro del WHO è già Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità afferma: “Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è da non sottovalutare, ma va posto nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili  in ambiente sanitario, e 5 con patologhe più serie.Qui il video.

Ricordiamo che le persone decedute avevano già patologie serie concomitanti, probabilmente le stesse persone sarebbero decedute con patologie virali simili come fa l’influenza ogni anno”.

Aggiunge Ricciardi “Occorre riaffermare che le mascherine non servono a proteggere le persone sane, ma vanno usate da quelle malate per ostacolare la diffusione del virus in particolare quando tossiscono o semplicemente parlano”.

Anche Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Sita (società italiana di terapia anti-infettiva) spiega: “Il tasso di letalità (numero di morti su numero di infetti) rimane al momento (al di fuori della Provincia di Hubei in Cina) inferiore all’1%. Questa non è una epidemia”

L’ultimo articolo pubblicato su JAMA dell’American Medical Association (una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo) oggi fa una fotografia dell’epidemia da coronavirus in Cina. Sono stati analizzati più di 72.314 casi ovvero la quasi totalità dei casi cinesi. Nell’81% la forma infettiva è stata lieve, nel 14% grave e nel 5% critica. Il tasso di letalità è stato del 2.9% nella provincia di Hubei e dello 0.4% nel resto fella Cina. Il tasso di letalità globale per influenza suina del 2009 (H1N1) era variabile tra 0.01 e 0.3%. Si tratta di dati provenienti da un paese come la Cina dove la qualità degli ospedali non è certamente elevata come quella italiana.
Non bisogna banalizzare il Covid-19, ma neanche continuare a fare inutili allarmismi profetizzando chissà quali conseguenze per la popolazione italiana. E’ molto probabile infatti che alla fine dell’epidemia, nel sistema sanitario italiano la letalità sarà ancora più bassa.

Quello che è vergognoso invece sono alcuni titoli di giornali e con essi alcuni comportamenti di politici italiani che straparlano solo per conquistare voti.

Questa pessima informazione bramosa e incosciente, sta invece provocando seri danni all’Economia come afferma la Dott.ssa Capua e il Prof. Michele Boldrin, Docente di Economia presso Washington University in Saint Louis e Università Ca’ Foscari Venezia.

La diffusione di COVID-19 è già in atto da mesi, e isolare interi comuni oggi non serve a nulla. In Italia si stanno diagnosticando molti casi perché molti sono i controlli. In altri paesi non vengono fatti controlli cosi serrati. Wuhan è una città di 11 milioni di persone, con università e centri di affari e considerando Hebei e provincia si arriva a 60 milioni. I primi casi rilevati ufficialmente sono a fine dicembre ma la Cina lo comunica al mondo l’8 gennaio e solo il giorno 20/1/2020 il problema diventa di dominio pubblico. Ma a questo punto come afferma il Prof. Boldrin sono migliaia se non milioni le persone transitare per Wuhan e provincia spargendosi quattro angoli della Cina e del mondo, intersecandosi, cambiando paesi, viaggiando. https://www.facebook.com/mboldrin/posts/10221309054291791 .

Come la maggioranza dei virologi continua a dire, molto meglio usare quelle risorse per preparare il sistema sanitario, informare adeguatamente, effettuare controlli e test mirati non di massa che alimentano solo panico.

2 comments

COVID-19: dal teatrino di Fontana (Lombardia) alla figuraccia di Ceriscioli (Marche) | Immoderati 27/02/2020 at 19:22

[…] giorni gli esperti stanno cercando di arginare questa isteria da COVID-19 (Corona Virus Desease 2019). I casi di nuovi contagiati stanno diminuendo ogni giorno come stanno aumentando i casi di […]

Reply
Mauro Ferrari molla l'ERC: le dimissioni ai tempi del Coronavirus 10/04/2020 at 12:46

[…] iperburocraticizzati di Bruxelles, che si oppongono a chi tenta di fare davvero qualcosa per combattere questa emergenza. Citando Ferrari […]

Reply

Leave a Comment

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com