Sanità

COVID-19: Dobbiamo essere parte della soluzione non del problema

Covid-19: Dobbiamo essere parte della soluzione non del problema.

In questo momento non c’è tempo per l’improvvisazione. Non c’è tempo di dire “Io non credo a quel che mi dicono le istituzioni”. È un’emergenza sanitaria, questa, che non riguarda noi come singoli, ma che ci riguarda come comunità e come sistema Paese. Noi dobbiamo essere parte della soluzione non del problema“.

Noi dobbiamo essere parte della soluzione e non del problema” come afferma la Dott.ssa Ilaria Capua nel video con il Prof. Michele Boldrin in Liberi Oltre, che continua “I numeri dei casi sono destinati ad aumentare ma occorre usare intelligenza e occorre gestire la situazione emergenziale.”

L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando è una «sindrome simil-influenzale da Coronavirus». Dobbiamo quindi trattarla come un probabile brutta influenza: Covid-19 (Corona Virus Disease) è un’infezione che provoca nella maggior parte dei casi sintomi lievi.

I casi di decesso sono meno del 2% (molto meno della normale influenza) e per la maggior parte sono soggetti deboli; anziani, persone affette da malattie croniche, o altri soggetti con altre comorbidità o basse difese immunitarie  anziani [Fonte WHO].

Il nostro unico strumento di lotta è rallentare il contagio. E ognuno di noi deve fare la propria parte.

Noi siamo un Paese occidentale, con un sistema sanitario che funziona, e di questo dobbiamo essere orgogliosi e consapevoli. Però dobbiamo fare anche altro: dobbiamo fare il più grosso sforzo di responsabilità collettiva della nostra storia.

Continua Ilaria Capua: “In questo momento non c’è tempo per l’improvvisazione. Non c’è tempo di dire “Io non credo a quel che mi dicono le istituzioni”. Non c’è tempo per fake news, teorie del complotto, negazionismo. È un’emergenza sanitaria, questa, che non riguarda noi come singoli, ma che ci riguarda come comunità e come sistema Paese. Noi dobbiamo essere parte della soluzione non del problema”.

Il problema vero di questa malattia è infatti che si infettino tantissime persone contemporaneamente. Cosa che bloccherebbe i servizi darebbe un grosso colpo alla produttività del Paese. Il problema immediato sono gli ospedali, che si stanno sovraccaricando di lavoro. Qui la rete territoriale dei medici di MMG e Pediatri deve funzionare. Le persone che sospettano sintomi non devono andare al pronto soccorso ma sentire prima il proprio medico che deve fare da primo filtro.

Nell’ipotesi che si dovesse ammalare (o mettere in quarantena) il 20 per cento della popolazione italiana, si bloccherebbero i servizi, si intaserebbero gli ospedali e si darebbe un grosso colpo alla produttività del Paese. Non illudiamoci: ci vorrà un anno per trovare il vaccino e mi aspetto che la sindrome influenzale da coronavirus continuerà a diffondersi sino a primavera inoltrata.

Nel frattempo l’Italia, come il resto dei Paesi del mondo, devono seguire le linee guida internazionali, e attuare comportamenti individuali in grado di rendere la vita più difficile al virus.

Occorre organizzare fin da ora le scuole per attuare lezioni on-line Le aziende potrebbero attuare il tele-lavoro e anche piccole azioni quotidiane come smettere di fare la spesa possono avere una grande incidenza nel blocco della diffusione del virus: si deve programmare e potenziare la consegna a domicilio.

Con i nostri comportamenti, ognuno di noi può far da barriera alla diffusione del virus; noi dobbiamo essere parte della soluzione non del problema. Seguiamo le indicazioni che le autorità sanitarie indicano (e solo queste).

2 comments

COVID-19: Usiamo le parole giuste | Immoderati 25/02/2020 at 21:29

[…] paese come la Cina dove la qualità degli ospedali non è certamente elevata come quella italiana.Non bisogna banalizzare il Covid-19, ma neanche continuare a fare inutili allarmismi profetizzando chissà quali conseguenze per la popolazione italiana. E’ molto probabile infatti […]

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Covid-19: L'Orgia di Flessibilità | Immoderati 09/03/2020 at 07:02

[…] incontenibile. Erano decenni che cercava il Pretesto Inoppugnabile per sfasciare i conti pubblici: l’epidemia lo scodella su un piatto d’argento e quindi destra e sinistra, (s)governo centrale e cacicchi […]

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