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La Riforma del Mes

Domani Il Presidente del Consiglio Conte riferirà in Parlamento sulla posizione italiana nel negoziato per la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (che i media chiamano il Fondo Salva Stati). Andrebbe chiamato più propriamente il Fondo Monetario Europeo, perché analogamente al fratello maggiore, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), costituisce un pool di risorse finanziari a cui i paesi dell’area euro in bancarotta possono ricorrere per evitare un disastro epocale.

Dal momento che l’Italia è il paese maggiormente a rischio di default uno si aspetterebbe che la classe politica romana fosse un minimo razionale da capire che una tale rete di protezione beneficia tutto il Belpaese inclusi i loro elettori. Al contrario, dispiegando la solita irresponsabile dose di tafazzismo, i sovranisti di destra e di sinistra hanno colto l’occasione per lanciare i loro escrementi in un gigantesco ventilatore. Così facendo i microcefali di governo e di opposizione non solo sputano nel piatto dove quasi sicuramente si troveranno a mangiare, bensì sputano con saliva lubrificante sulla corda del cappio che nemmeno si accorgono di avere già intorno al loro fragile collo.

Sui mercati internazionali gli investitori si sono alquanto rasserenati rispetto ad un anno fa, quando Borghi e Bagnai giocavano a sfasciare l’euro senza rendersi conto di provocare un rogo che avrebbe bruciato senza pietà anche loro.

Però nonostante incredibili dosi di pazienza finora dimostrata, se dovessero accorgersi di trovarsi alle prese con una squinternata accozzaglia di autolesionisti intenti a distruggere il futuro dell’Italia e di coloro che le hanno prestato i soldi l’effetto valanga si produrrebbe in poche settimane. Fare i furbetti di Pomigliano e del Papeete, equivale ad esercitarsi col trapano da dentista su un alligatore non sedato.

Ne parliamo in questa nuova puntata di Inglorious Globastards

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