Politica interna

Le medagliette al petto della signora Raggi

Il sito si chiama www.cosefatte.it. Riporta una lista di 241 presunti “successi” del sindaco Virginia Raggi nei tre anni e mezzo del suo mandato di prima cittadina della Capitale. Un elenco, tra l’altro, in “work in progress” grazie al supporto letterario dei residuali presidenti, assessori, consiglieri, simpatizzanti, semplici cittadini che ancora si ostinano a rappresentare le sempre più sbiadite cinque stelle.

In realtà, a fronte delle ben altre “cose concrete” che i romani subiscono ogni giorno, si tratta di una sorta di “scudo preventivo” contro lo tsunami di polemiche mosso dai tanti detrattori dell’attuale giunta capitolina. Non a caso, nel testo iniziale, vi si legge che il problema dei rifiuti urbani “ha bisogno di molto tempo per essere risolto”. Cautela, insomma. Anche perché un conto è leggere un discutibile inventario di parte, con la benedizione di babbo Beppe Grillo, un altro è attivare quotidianamente altri sensi nel sentire il fetore dei marciapiedi ridotti a concimaia, nell’ascoltare le imprecazioni degli utenti dei mezzi pubblici o nello sporcarsi le mani per insaccare l’immondizia in cassonetti stracolmi.

Il sito cosefatte.it che celebra la Raggi
L’aspetto pulito e professionale con cui si presenta il sito cosefatte.it

Quali sarebbero questi “successi” del direttorio pentastellato dell’Urbe e della Raggi?

L’elenco parte con “100 bus ibridi nuovi” e si chiude con “Ztl allargata area off limits e orario fino alle 19”. Basterebbe questo per capire il livello. Cioè se in altre capitali europee si fa seria e ambiziosa programmazione, a Roma si comprano 100 autobus e si allarga la Ztl. Il resto è sullo stesso tono: dalle nuove assunzioni (vigili, giardinieri, personale Atac), in una città con i bilanci sull’orlo del fallimento all’iniziativa “Adotta un treno della metro” con i bambini che disegnano un treno intero, fino all’avvio di progetti e piani vari e alle “bici su alcune linee Atac”. Ancora, in ordine alfabetico, ben 47 “bonifiche” (cioè pulizie una tantum), che quindi da sole coprono il 20 per cento dell’intero elenco, persino “cambio denominazione strade” (che fatica), 20 street artists per 30 campane del vetro, un po’ di inaugurazioni (persino del nuovo murale a Casal de Pazzi), indicazioni vaghe di lavori (tipo “su binari tram”), nascita dell’Ufficio coordinamento decoro urbano (risultati visibilissimi), persino il “no alle Olimpiadi” incluso tra i successi ma la premiazione di Simona Quadarella per “aver rappresentato” (sì, al passato per una nuotatrice che ha 20 anni) Roma in Italia e nel mondo, ben 14 “nuove illuminazioni” e via di questo passo.

Insomma, un po’ di manutenzione nella Capitale dei nostri giorni diventa 241 medagliette al petto. Forse bisognerebbe attivare un sito concorrente con “cosenonfatte” dalla giunta Raggi. Per spessore e numero di voci avrebbe la stessa stazza di una Enciclopedia Treccani.

Pierino Vago

Pierino Vago, irriverente canzonatore di costumi, s’affida a pensieri nomadi che finiscono nei milieu più imprevedibili. In una sorta di masochismo perenne, gli unici due punti di riferimento sono i cromosomi sanniti e il sangue giallorosso.

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