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Milano è rigenerazione: le scommesse “Mind” e “Santa Giulia”

La Milano del futuro passa anche attraverso la rigenerazione urbana. I due grandi progetti “Santa Giulia” e “Mind” ridisegneranno e proietteranno la metropoli verso nuovi ambiziosi traguardi.

Il progetto del nuovo quartiere Santa Giulia è firmato dalla multinazionale australiana Lendlease, che conta 13mila dipendenti a livello mondiale e gestisce asset per un valore di 28,7 miliardi di dollari australiani, in partnership con Risanamento Spa. La zona sud nei pressi della stazione di Rogoredo, già quasi del tutto realizzata, comprende, oltre al quartiere residenziale, la sede europea di Sky, un parco attrezzato (Trapezio), un asilo, una retail street (Promenade) e un business centre di prossima costruzione. La zona nord, ancora da realizzare, sarà composta da un parco urbano e da un’area con residenze, uffici, retail & entertainment district e reticolo di vie pedonali, piazze e spazi pubblici.

L’altro grande progetto è il “Mind-Milano Innovation District” ed insiste sulla grande area dell’Expo 2015 da oltre un milione di metri quadrati. E’ frutto di una partnership pubblico-privata tra Arexpo, la società proprietaria dell’area, titolare e coordinatrice del relativo piano di sviluppo con il compito di valorizzare e sviluppare l’intero sito e la stessa Lendlease. Qui si darà vita ad un distretto dell’innovazione, dove convergeranno le nuove frontiere della tecnologia e delle bio-scienze.

La nuova fase di “Mind” è stata al centro di un incontro a porte chiuse che s’è svolto nei giorni scorsi. Vi hanno preso parte, oltre alle istituzioni governative nazionali e locali (Regione e Comune), anche il Politecnico di Milano, il Policlinico San Matteo e ospiti internazionali tra cui l’University of California, Mars Discovery District, Waterfront Toronto, insieme a Lendlease, Arexpo, le funzioni pubbliche Ospedale Galeazzi, Università di Milano, Istituto di Ricerca Human Technopole e Fondazione Triulza.

Saranno 55 le prime aziende che sperimenteranno nel nuovo distretto “Mind” progetti di innovazione tecnologica, scientifica e digitale con una metodologia innovativa e collaborativa, il “Federated innovation model”, che unisce l’open innovation a quella più tradizionale delle aziende.

Le aziende avranno a disposizione, a partire dalla metà del 2020, oltre 600 postazioni all’interno del “Mind Village” (in corso di definizione e sviluppo). Dal 2023 saranno invece realizzati gli edifici definitivi nell’area ovest (Westgate), la quale, complessivamente, avrà a regime una superficie di 200mila metri quadrati e costituirà il primo sviluppo della parte privata di “Mind”.

Gli accordi di questi giorni si contestualizzano nell’ambito delle iniziative di sviluppo dei due principali driver di “Mind”: “Cities of the future”, che riunisce le iniziative che saranno realizzate per cogliere le sfide tecnologiche, digitali e sociali dove sono protagoniste le città del futuro, le professioni e le nuove generazioni; “Future of health”, che include le azioni che saranno sviluppate per promuovere l’innovazione nei settori dell’agroalimentare, della nutrizione e delle scienze per la vita.

Il piano terra dell’intero sito è progettato per essere il luogo di incontro, scambio ed interazioni dei diversi abitanti, uno spazio totalmente aperto alla cittadinanza con attività e luoghi di aggregazione.

L’asse centrale del progetto è il cosiddetto “Decumano”, parco verde urbano lineare lungo 1.500 metri, elevato a tessuto connettivo dell’intero masterplan. Sarà la “colonna vertebrale pubblica e verde” attraverso cui sarà possibile raggiungere qualsiasi punto dell’area. Lo sviluppo di spazi pubblici garantirà l’aggregazione sociale e lo sviluppo di luoghi per lo sport e per il gioco, orti urbani e aree mercatali, il tutto in un ambiente tecnologicamente avanzato e innovativo.

Tra gli obiettivi, in ambito di mobilità sostenibile, l’affermazione dello sharing per far diminuire il traffico, migliorando di conseguenza la qualità ambientale.

In qualità di sviluppatore della parte privata, Lendlease sta contribuendo alla realizzazione di “Mind” insieme ad Arexpo e alle funzioni pubbliche Ospedale Galeazzi, Università di Milano, Istituto di Ricerca Human Technopole e Fondazione Triulza, con l’obiettivo di realizzare uno dei maggiori distretti dell’innovazione in cui diversi soggetti – imprese, mondo accademico, istituti di formazione e ricerca, start-up, incubatori e acceleratori – convergeranno per scambiare e condividere risorse, conoscenza e tecnologie, per favorire l’incontro tra eccellenze internazionali.

Le prime aziende fondatrici dell’alleanza per l’innovazione sono Abb, Aecom, Ambrosetti, Area Science Park, Bio4Dreams, Bird&Bird, Bracco, Cariplo Factory, Cisco, Confcooperative, Confindustria Dispositivi Medici, Cluster Alisei/Clan, Connected Health Now, Efm Spa (MyEfm), Elettronica Group, Elior, Enerbrain, Enaip Scuola Restauro Botticino, EnelX, Eon, Fabrick (Banca Sella), Fast Man Service, Fbp, Fondazione Its, Fleep Technologies, Fluentify, Gellify, Global Futures Group, GiGroup, Graffiti for SmartCity, Gruppo Focchi, H Ventures, Hi-Interiors, IGenius, Indaco, Intesa Sanpaolo, IoTty, Johnson Controls, Lendlease (Eli), Lid, Ledcom, Maire Tecnimont, Movendo, Moxoff, NewLab, Next, Planet Farms, Pwc, Sacertis, Search+Space Architects, Schneider, Techedge, Tim, Ufl (New York Uni), Umana, Village.

“Mind”, che sta diventando un modello per i futuri progetti di rigenerazione grazie alle caratteristiche di inclusività, connettività e resilienza, contribuisce a proiettare Milano sempre più nel contesto europeo più avanzato. Il nuovo progetto e piano di sviluppo per l’area si candida, tra l’altro, a diventare luogo di sperimentazione delle nuove forme del vivere urbano.

La nascita di un polo internazionale porterà alla formazione di un nuovo quartiere e di una comunità che comprenderà medici, universitari, ricercatori, studenti, personale amministrativo, utenti e abitanti: un ecosistema unico per attivare sinergie tra educazione, ricerca e innovazione.

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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