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Marea invade Venezia, Mose non pervenuto

Oggi si contano i danni dopo che Venezia è stata allagata da 187cm di acqua. Il secondo record storico per la perla dell’Adriatico, dopo i 194 centimetri del 1966.

L’acqua alta spinta dal vento di scirocco ha spaventato i veneziani che la hanno vista entrare ovunque. A Piazza San Marco, nelle calli e nei luoghi simbolo della città. Il sindaco Brugnaro parla di calamità naturale e ha chiesto lo stato d’emergenza. I morti in laguna sono almeno due. “Stiamo affrontando una marea più che eccezionale – ha scritto Brugnaro su Twitter – Siamo tutti mobilitati per gestire l’emergenza”. Il governatore Zaia ha attivato la Protezione Civile.

Eppure la città dovrebbe avere il Mose, il sistema di barriere mobili per contenere la acqua alta. Il Mose fino ad oggi è costato ben 5 miliardi di euro, ma non è ancora stato completato. La approvazione del Mose risale alla metà degli anni Novanta, quando il primo Governo Berlusconi dà via libera al progetto. Opera avveniristica, ma passano quasi dieci anni prima che vengano iniziati i lavori.

Sono trascorsi 16 anni ma il Mose non è finito. La chiusura dei lavori è prevista per il 2021. L’opera resta lì come uno dei monumenti incompiuti della Seconda Repubblica. Simbolo di una politica che non guida, di un sistema di norme, codici, regole che rallentano qualsiasi cosa, della corruzione che si insinua nelle debolezze del sistema. È l’Italia di oggi, un Paese che rischia di essere sommerso come ieri Venezia.

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio ha studiato filosofia a Napoli. Classe 1975, si occupa di internazionalizzazione delle aziende.

1 comment

Aldo Mariconda - Venezia 13/11/2019 at 10:38

Vicende penali tangentizie a parte, è tutto da vedere come finirà la vicenda del Mose, frutto di un progetto unico che non ha precedenti. Dopo un fermo dei lavori causa le note vicende penali, i commissariamenti e la mancanza di fondi:
– Le paratie pare non siano tutte a posto e vanno riparate specie negli attavìcchi dove sono incernierate
– La bocca di Punta Sabbioni sembra critica. Non a caso è chiamata così, causa le sabbie del fiondale che, si scrive sui giornali locali, tendono a ostacolare o comunque a creare difficoltà alle paratie mobili
– La manutenzione sarà costosissima, oltre 100 milioni/anno e con l’aria che tira si sta facendo il gioco su chi si dovrà accolare l’onere
. Domanda finale: se funzionerà il Mose, fino a quando servirà? Intanto se le paratie saranno chiuse con maree oltre 1,15 cm il portro si bloccherà spesso in autunno sopratutto, ma la Piazza San marco è circa 0,85 cm, quindi sarà pur sempre invasa dall’acqua. Idem casa mia a Venezia. Stamattina la marea è prevista 1,30, davanti la mia porta ho 0,85, non potrò uscire se non con gli stivali a tutta gamba!!
Poi ieri sera hanno sbagliato le previsioni.

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