Economia & Finanza

Nonni-bancomat, lo studio della fondazione Di Vittorio

Sei milioni di anziani aiutano economicamente i propri familiari, in particolare figli e nipoti. E’ quanto emerge dal la ricerca “Sogni e bisogni dei pensionatifirmata Tecnè per la fondazione Di Vittorio .

La disoccupazione o la precarietà di figli e nipoti è uno dei problemi più avvertiti dai nonni, condizione che conferma quanto rilevato da diverse stagioni dal Censis circa l’interruzione di quel miglioramento economico e sociale da una generazione all’altra che ha caratterizzato il nostro Paese dal dopoguerra fino a qualche anno fa. Il 35,7 per cento del campione di duemila pensionati intervistati ha dichiarato, infatti, di sostenere economicamente un parente stretto. Un ruolo che va oltre quello del tradizionale welfare informale, ma diventa un ammortizzatore economico che vale tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, cioè molto più del reddito di cittadinanza.

Un secondo aspetto, in qualche modo collegato al primo, riguarda una condizione economica in peggioramento. Sebbene la maggioranza dei pensionati intervistati giudichi la condizione economica personale stabile (78,9 per cento), c’è però un 20,9 per cento che dichiara un deterioramento a fronte di un misero 0,2 per cento che la ritiene migliorata. Sono percentuali che riflettono anche la percezione della situazione economica generale del Paese, con una lettura di predominante stagnazione economica (77,4 per cento) rispetto al 22,3 per cento che avverte un ulteriore peggioramento.

Tra le cause di questo declino, la maggioranza – sei su dieci – indica le tasse troppo alte (30,6 per cento) o la pensione troppo bassa (30,1 per cento), amara realtà che comporta un potere d’acquisto in crollo verticale, indicato dal 92 per cento degli intervistati.

Ecco, allora, che piove su bagnato: 1,5 milioni di pensionati (l’11,2 per cento del totale) hanno bisogno di un sostegno economico, sporadico o costante e altri tre milioni convivono con una persona non autosufficiente, in pratica uno ogni cinque. L’assistenza incide per il 9,7 per cento nelle famiglie benestanti, ma per il 21,5 per cento in quelle più povere. I pensionati che non godono di buona salute sono il 12,9 per cento tra i benestanti e 44,5 per cento nelle classi economiche più basse (il 33,2 per cento vive al Nord, il 47,4 per cento nel Mezzogiorno), almeno secondo le dichiarazioni del campione.

Una curiosità, per chiudere: secondo la ricerca, il 14,8 per cento ritira ancora la pensione in contanti. Il film con Fantozzi rapinato ad ogni ritiro di pensione evidentemente vengono presi solo come una burla. 

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

Leave a Comment