Sanità

Diabete, il 14 novembre la Giornata mondiale

In Italia sono quasi cinque milioni i malati di diabete, di cui circa un milione non lo sa. Nel mondo sono 425 milioni le persone che soffrono di questa patologia. 

Preoccupa in particolare l’incremento dei casi di diabete di tipo 2, che crescono con l’aumentare dell’età: dopo i 70 anni, le persone colpite sono una su cinque. Gli esperti mettono sul banco degli imputati principalmente la sedentarietà e l’alimentazione scorretta.

Il prossimo 14 novembre sarà la Giornata mondiale del diabete, occasione per approfondire la conoscenza di questa malattia, ma anche per operare in termini di prevenzione.

In Italia oltre cinquemila farmacie, per l’intera settimana da lunedì 11 a sabato 16 novembre, si mobiliteranno in favore dei pazienti diabetici partecipando alla terza edizione del “DiaDay”, che quest’anno si focalizza sull’aderenza alla terapia da parte dei pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 2.

La campagna nazionale, promossa da Federfarma, è effettuata gratuitamente dalle farmacie in concomitanza della Giornata mondiale. Quest’anno le farmacie aderenti all’iniziativa proporranno ai cittadini diabetici un questionario anonimo, convalidato dalla comunità scientifica, per valutare il grado di aderenza alle terapie prescritte dal medico. Il risultato del test sarà consegnato immediatamente al cittadino, che potrà avere anche consigli utili per gestire al meglio la malattia.

Sul sito www.federfarma.it, i cittadini possono consultare un motore di ricerca per individuare la farmacia più vicina dove recarsi per effettuare il test.

Nelle due edizioni precedenti sono stati monitorati circa 290mila soggetti, sono stati scoperti 9mila casi di diabete in cittadini che non sapevano di essere affetti dalla patologia e 36mila casi di prediabete.

“Come negli anni passati — spiega il presidente di Federfarma Marco Cossolo— , al termine della campagna i dati saranno elaborati da un board scientifico e resi disponibili per le istituzioni sanitarie, che potranno così individuare gli interventi più opportuni per aumentare l’aderenza alla terapia, riducendo i costi per la collettività”.

“Seguire diligentemente le cure prescritte dal medico”, continua Cossolo, “permette al singolo una buona gestione del diabete e permette al Servizio sanitario nazionale di risparmiare”.

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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