Pausa Caffé

Bergamo e Biella promosse, Como e Trieste bocciate: le nuove “città creative” dell’Unesco

Ci sono Carrara e Fabriano per l’artigianato e l’arte popolare. Alba e Parma per la gastronomia. Bologna e Pesaro per la musica. Torino per il design. Milano per la letteratura. Roma per il cinema. Ed ora anche Bergamo per la sua gastronomia e Biella per il suo artigianato tessile sono entrate nel gotha delle “città creative” certificate dall’Unesco. Ne sono rimaste fuori Como e Trieste, anche loro candidate, che non hanno trovato l’approvazione della direttrice generale dell’Unesco M.me Audrey Azoulay, cui spettava il giudizio finale.

Le “città creative” dell’Unesco salgono così a 246 in tutto il mondo.

Questa originale rete, che pochi in realtà conoscono, è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che “hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile”, come specifica la stessa Unesco, ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali: artigianato e arte popolare, cinema, design, gastronomia, letteratura, media arts (unico settore dove l’Italia è assente), e musica.

Le città che fanno parte di questo prestigioso network collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e del’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. La rete, ad esempio, sostiene gli scambi artistici e il partenariato della ricerca sia con le città della rete sia con il settore pubblico e il settore privato. Le “città creative” contribuiscono anche al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite.

Ma come si diventa “città creativa”? Per candidarsi occorre rispondere al bando pubblicato sul sito dell’Unesco, sottoponendo l’application form ufficiale accompagnate da una lettera di sostegno della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. La designazione delle città creative spetta poi al direttore generale dell’Unesco a seguito di un processo di valutazione che prevede consultazioni interne ed esterne con esperti indipendenti e le città membri della rete.

Il bando per il 2019, scaduto a giugno scorso, prevedeva che la Commissione nazionale potesse sostenere fino a quattro candidature. Appunto, Bergamo e Biella (promosse), Como e Trieste (bocciate).

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

Leave a Comment