Corsivi corsari

Salvini a Roma, due o tre cose sul Centrodestra che non c’è più

“Ora noi leghisti facciamo i nazionalisti perché abbiano sbattuto la testa troppo a lungo. Ma resta il fatto che in Lombardia abbiamo avuto gli austriaci che ci hanno insegnato a fare le industrie. Mentre giù al Sud hanno avuto i Borboni che gli hanno insegnato a fare i furbi”. La dichiarazione captata da Lerner in treno verso Roma, e attribuita a un leghista diretto alla manifestazione in Piazza San Giovanni, è una delle chicche di Orgoglio italiano, la kermesse spacciata da Salvini a Roma come un revival del centrodestra unito.

Possiamo archiviarla tranquillamente insieme alla Ricciarelli che declama Oriana Fallaci, pace all’anima sua. Agli okkupanti della estrema destra rimandati a giudizio che sfilano in piazza. Al de profundis di Forza Italia con il Cavaliere che conferma di aver messo fine alla Guerra Fredda. A Fratelli D’Italia che va al traino di chi ci vorrebbe succursale degli austroungarici e non capisce che il lombardo-veneto è già succursale della Merkel.

200mila in piazza secondo Salvini, in attesa di capire i numeri della questura, ma nel 2007, quando il centrodestra italiano era una cosa seria e portava in piazza un milione di persone al Family Day, eravamo italiani, occidentali, più ricchi e con una qualche idea sul futuro dei nostri figli. Oggi siamo tutti più poveracci, il futuro è un ricordo perché non facciamo più figli, e quello che resta è un po’ di orgoglio italiano nel rispondere al signore citato da Lerner: Viva l’Italia, i Borboni e il Papa Re!

Roberto Santoro

Giornalista, ha scritto per la rivista Storie, il giornale online l'Occidentale, Fondazione Magna Carta, il Tempo, il Centro Studi Pens. Web Editor al Dipartimento Riforme Costituzionali durante il governo Letta, oggi segue la comunicazione digitale di Stefano Parisi. Ha pubblicato, tra gli altri, Natale che palle!, La vita privata dei fumetti, Googlecrazia, Italia Gratis, Trump Presidente.

Leave a Comment