Politica estera

Vince Maduro e l’ipocrisia ONU sui diritti umani

Venezuela modello di virtù. Bisogna proprio ammetterlo, le Nazioni Unite regalano sempre grandi soddisfazioni a tutti noi. In particolare il Consiglio per i diritti umani ONU, un vero centro nevralgico della esportazione della Democrazia a livello globale.

Questo organismo che ormai sfiora il ridicolo, visto che non fa altro che legittimare dittatori ed autocrazie, ha garantito nei giorni scorsi un posto anche al Venezuela di Maduro.

Una mossa che legittima gli alfieri del bolivarismo nel proseguire la loro amorevole repressione in patria, contro l’opposizione sostenuta dalle democrazie occidentali, anzi, scusate, più che altro da Washington.

Così mentre il Governo di Caracas si rallegra per la “storica vittoria”, come dargli torto, il regime potrà sfuggire più facilmente all’isolamento internazionale e continuare indisturbato con abusi e violenze contro la opposizione.

Anzi, potrà impartire ad altri Paesi lezioni di civiltà e sul rispetto dei diritti umani. Un po’ come avviene con Israele, unica democrazia seria del Medio Oriente, che puntualmente deve sorbirsi le reprimenda di Stati canaglia e altri straccioni.

A permettere lo storico risultato dei giorni scorsi, il voto favorevole di altri campioni assoluti di democrazia come Russia, Cina, Cuba. Davvero un bel quadretto.

Ricordiamo anche altissimi momenti di civiltà democratica quando nel Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno trovato posto la Arabia Saudita, Cuba e le Filippine. Libia e Sudan accompagneranno il Venezuela nella sua battaglia per un nuovo umanesimo. Finché ovviamente la rivoluzione non la trionferà.

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio ha studiato filosofia a Napoli. Classe 1975, si occupa di internazionalizzazione delle aziende.

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