Politica estera

Russiagate: intelligence smentisce, Italia non protegge Mifsud

Una totale smentita delle notizie che arrivano dagli Usa sul Russiagate, quella fatta ieri dalla Intelligence italiana.

“Fonti qualificate” dei nostri servizi negano che l’Italia abbia fornito al Dipartimento della giustizia Usa due BlackBerry del professor Mifsud, l’uomo al centro dello “spygate” all’amatriciana.

A dare la notizia dei BlackBerry, Fox News e altri giornali e siti conservatori che ormai da settimane battono sulla storia del presunto complotto ordito dalle agenzie dei Paesi occidentali per sabotare la campagna elettorale del presidente Trump alle presidenziali del 2016.

Mifsud è al centro della inchiesta su cui indaga il Dipartimento della giustizia Usa e che ha già portato due volte in Italia l’Attorney General Bill Barr, ma la nostra intelligence definisce il professore maltese una fonte non credibile.

Le autorità italiane nelle scorse settimane hanno anche smentito che durante la visita in Italia di Barr sia stata fornita agli americani una registrazione audio di Mifsud.

Mifsud è sparito dalla circolazione. È stato avvistato l’ultima volta a Roma. Ma le nostre autorità negano di proteggere il professore maltese.

Tutto questo accade dopo la conferenza stampa alla Casa Bianca con Mattarella e Trump. E prima  che il presidente del consiglio Conte riferisca sul Russiagate al Copasir.

Rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa con il Presidente della repubblica, Trump ha detto che l’Italia “potrebbe” essere implicata nel caso Mifsud.

Insomma, non si tratta più solo delle accuse rivolte dall’ex consigliere elettorale di Trump, George Papadopoulos, condannato per falsa testimonianza alla FBI, e convinto che Mifsud abbia cercato di manipolarlo con la storia delle email di Hillary Clinton in mano ai russi per screditare il Don.

E’ sempre più la Casa Bianca, per bocca di Trump e del Dipartimento della Giustizia Usa, a far capire che ci sarebbero le prove del complotto spionistico contro l’allora candidato dei Repubblicani alla Casa Bianca.

Di conseguenza l’intero Russiagate come lo avevamo conosciuto – la inchiesta del superprocuratore Mueller che doveva smascherare le relazioni pericolose fra Trump e Putin – nella nuova versione pompata dai media conservatori Usa diventa una montatura contro The Donald.

Tanto più che Trump continua ad attaccare frontalmente la FBI dell’era Obama. Le cose si complicano per chi in Italia voleva archiviare il Russiagate come una fake news.

La campagna elettorale per Usa 2020, a suon di scandali e complotti, continua. E Trump sembra sempre più scatenato. Dov’è Mifsud? Chi lo protegge? A che gioco stanno giocando gli Usa con l’Italia?

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio

Alan De Giorgio ha studiato filosofia a Napoli. Classe 1975, si occupa di internazionalizzazione delle aziende.

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