Speaker's Corner

“Voucher innovation manager”, 75 milioni per consulenze tecnologiche

A partire dal 7 novembre 2019 si possono presentare le domande d’iscrizione all’elenco per il cosiddetto “Voucher innovation manager”. Il termine per presentare le domande: ore 17 del 26 novembre 2019.

Si tratta del nuovo incentivo del ministero dello Sviluppo economico che promuove i processi di trasformazione tecnologica e digitale di piccole e medie imprese e reti d’impresa presenti su tutto il territorio nazionale. Un’azione che si concretizza attraverso l’inserimento in azienda di figure in grado di implementare le tecnologie e ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.

Potranno quindi presentare domanda – attraverso la piattaforma informatica realizzata da Invitalia e accessibile dalla sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito ministeriale – i manager qualificati e le società di consulenza.

I soggetti iscritti all’elenco potranno pertanto fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

In realtà già dal 31 ottobre 2019 le aziende possono procedere con la verifica preliminare del possesso dei requisiti necessari alla compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni previste dal Mise.

La misura nasce con il decreto del ministro Di Maio del 7 maggio 2019, che disciplina le modalità per la richiesta del Voucher. Con decreto direttoriale del 25 settembre 2019 sono stati stabiliti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, appunto dal 31 ottobre 2019 la verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, dal 7 novembre 2019 al 26 novembre 2019 la compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni e dal 3 dicembre 2019 l’invio della domanda di accesso alle agevolazioni. A disposizione ci sono circa 75 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021.

La gestione della procedura è caratterizzata dall’integrazione e dallo sviluppo digitale dei processi amministrativi: tutti gli step previsti, tra cui la compilazione delle istanze, la verifica dei requisiti, la concessione ed erogazione del voucher, vengono svolti esclusivamente per via telematica. La piattaforma informatica scandisce il funzionamento dell’incentivo in quattro fasi principali.

La formazione dell’elenco dei manager abilitati (fase 1) avviene attraverso l’autenticazione digitale e la registrazione del profilo Manager o del profilo Soggetto Giuridico. Una “vetrina delle competenze” (fase 2) favorisce l’incontro tra domanda e offerta, tra impresa e manager. L’azienda può presentare domanda per la richiesta dei voucher (fase 3) attraverso una funzionalità dedicata che consente, tra le altre cose, la scelta del manager e del progetto da realizzare. Dall’incontro tra le richieste delle imprese e le offerte dei manager si arriva alla stipula di un accordo tra le parti per lo svolgimento del progetto di innovazione che sarà parte integrante della domanda.

Infine il Mise avvierà la fase istruttoria (fase 4) finalizzata alla concessione e all’erogazione del voucher e potrà verificare attraverso la piattaforma informatica i requisiti delle imprese e il rispetto delle riserve.

Le aziende potranno, in sostanza, avvalersi di quelle figure professionali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

L’incentivo è pari a:

– 40mila euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50 per cento della spesa;

– 25mila euro per le medie imprese nel limite del 30 per cento della spesa;

– 80mila euro per le reti d’impresa nel limite del 50 per cento delle spese sostenute.

Il finanziamento è a fondo perduto.

Ricordiamo che nelle piccole e medie imprese rientrano le aziende che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo inferiore 43 milioni di EUR. Per reti di imprese s’intende un insieme di aziende che si mettono in rete con l’obiettivo di sviluppare processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale.

Per maggiori informazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-consulenza-innovazione

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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