Speaker's Corner

I progressisti e gli abbagli sulla Turchia

Vedo sempre diffusa in ambienti progressisti l’idea che la piega islamista (quindi fascista) presa dalla Turchia negli ultimi anni sia anche conseguenza del mancato ingresso nella UE e che quindi avremmo dovuto favorirla. A me pare invece la dimostrazione della ragione di chi NON voleva la Turchia nell’Unione Europea.

Questa idea dell’Europa che deve aprirsi a tutti, in versione salvifica e pedagogica, è una tipica distorsione progressista e ha contribuito allo stallo in cui ci troviamo. La Turchia non ha mai riconosciuto il genocidio degli armeni, uno dei più gravi della storia e prototipo di quelli che si sono verificati nel XX secolo. Hitler fece espresso riferimento a quel genocidio e lo prese come modello.

Se dunque “da quelle macerie” siamo partiti perché non si ripetessero mai più, sarebbe del tutto inconcepibile l’ingresso nell’Unione Europea di un Paese che ufficialmente ha sempre negato il proprio passato, addirittura sanzionando penalmente anche con la reclusione chi si limitasse a citarlo. Quella non è Europa. E oggi non dovrebbe essere neanche NATO.

Si risponde: “esiste un’altra Turchia”. Certamente e non può che andare a quella tutta la nostra solidarietà. Ma se per questo esiste anche una parte di società iraniana progredita e civilissima, da sostenere in tutti i modi possibili, nondimeno un ingresso nell’UE dell’Iran sarebbe inconcepibile.

L’Europa ha bisogno di identità, basata su stato di diritto, democrazia liberale con tutto ciò che ne consegue. E credo proprio che se vorrà rilanciarsi, più che estendere l’Unione Europea in lungo e in largo per salvare il mondo, dovrà ripartire da un nucleo stretto. Una nuova “Piccola Europa” che possa darsi la direzione precisa che manca da decenni, grazie a una identità chiara.

Stefano Leanza

Nato a Milano un ventennio fa, studio Giurisprudenza a Roma. Penso liberale e scrivo di giustizia e garantismo. Blogger per hobby, sono appassionato di giornalismo politico e sportivo.

2 comments

Aldo Mariconda - Venezia 11/10/2019 at 09:59

Condivido. Solo che non vorrei estendere la definizione di “fascista” a tutte le dittature. Semptre dittatore è Erdogan, ma i fenomeni storici sono diversi.

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Franco Sensi 11/10/2019 at 12:26

I chi avrebbe diritto oggi di fare parte di quella Piccola Europa, quella che rispecchia meglio e meglio difendono la Civiltà Occidentale, e le origini greco-cristiane? Personalmente faccio fatica ad iniziare la lista.

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