Speaker's Corner

Associazione Coscioni: numerosi gli obiettivi di riforme

Dopo quattro giorni di intenso dibattito, il congresso dell’associazione “Luca Coscioni” ha chiuso i battenti. Un appuntamento che ha visto oltre 150 esperti intervenire su molteplici tematiche, dal fine vita alla salute riproduttiva, dalla procreazione medicalmente assistita alla disabilità, dalla ricerca scientifica all’antiproibizionismo. Non sono mancate relazioni sull’intelligenza artificiale e su materie di grande interesse locale, il congresso s’è svolto a Bari, come la condizione dell’Ex Ilva e il problema della Xylella ancora attuale.

Sono state confermate le cariche di segretario (Filomena Gallo), tesoriere (Marco Cappato) e i presidenti Mina Welby, Michele De Luca e Marco Gentili e fissate le priorità per i prossimi 12 mesi. Tra queste: la necessità di rimuovere il divieto di partecipazione per le università ad alcuni bandi europei sul tema delle malattie rare; il monitoraggio della corretta applicazione della legge 40, rimuovendo gli ultimi divieti, come sulla gestazione per altri: legalizzare la ricerca sulle Blastocisti, alla luce dei primi risultati recentemente ottenuti all’estero sull’uomo; favorire la conoscenza della legge attuale sull’aborto, garantendo la piena applicazione e promuovendo la diffusione del metodo farmacologico dell’interruzione di gravidanza estendendone l’applicazione fino al 63°giorno di amenorrea e in regime di day hospital e ambulatoriale e per arrivare alla contraccezione gratuita.

Centrale il tema del fine vita: l’associazione ha ribadito la volontà di proseguire il sostegno a chi chiede l’eutanasia e all’azione di disobbedienza civile, operando per la piena applicazione della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento a partire dall’istituzione del registro nazionale.

Particolarmente affrontato il tema della disabilità. In particolare l’associazione si batte per evitare che le tipologie di ausili contenuti nel nomenclatore tariffario destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate e fornite per mezzo di gare d’appalto come previsto dalla nuova normativa.

In campo agricolo l’associazione auspica il superamento della direttiva del 2001 in materia di Ogm, ritenendo che sia necessario rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali e in particolare CRISPR-Cas9 anche attraverso la semplice notifica delle sperimentazioni in campo aperto, di piante studiate nei laboratori italiani.

Altra battaglia da sempre affrontata è quella della liberalizzazione delle droghe. In questo campo, secondo l’associazione, è necessario rilanciare tutte le attività necessarie per la calendarizzazione della proposta di legge l’iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis e depenalizzazione di uso e detenzione di tutte le altre sostanze proibite.

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