Corsivi corsari

Chi odia il diverso non può amare gli ebrei

Ascoltando i video dei leghisti (alcuni leghisti, per carità) che a Pontida davano dell’ “ebreo” a Gad Lerner come insulto mi sono venuti in mente diversi ebrei reazionari che sostengono Salvini solo perché si è mostrato amico di Israele puramente in chiave anti-araba.

Chissà se si porranno qualche dubbio sul perché poi la piazza che considera “ebreo” un insulto sia la sua. Chissà se si renderanno conto che la loro condizione di ebrei li accomuna, più che distinguerli, a quella di molti altri “ebrei”: radicalchic, zingaracce, persone che non possono essere “mamme e papà”.

E se mai impareranno a discernere chi ama davvero il popolo ebraico e vuole difendere l’esistenza e la libertà di Israele (anche criticandolo, quando occorre) e chi fa dello Stato di Israele una foglia di fico per giustificare la propria intolleranza verso gli arabi.

Amicizie basate solo su nemici comuni non sono durature perché non sono sincere; metodi sbagliati imbracciati contro momentanei nemici possono ritorcersi anche contro gli apparenti amici.

Gad lerner, pontida, bossi, Salvini, ebreo

1 comment

Aldo Mariconda - Venezia 16/09/2019 at 17:18

Temo che il fatto che Salvini abbia pubblicato un suo libro con l’editrice di Ezra Pound quando, data la popolarità e il successo che sta avendo avrebbe potuto farlo con qualunque altro editore più indipendente e meno classificabile, sia un brutto segnale politico. Ogni ns. gesto ha un significato. Inutile che Salvini minimizzi.

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