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I Giovani di Hong Kong Sfidano il Drago Rosso Cinese

Radio Capital mi ha intervistato due giorni fa sulla situazione ad Hong Kong. Per chi non avesse avuto modo di ascoltare vi propongo un riassunto delle mie risposte.

Sono alti 1.60 e pesano 52 kg quando li vedi sembrano quasi ragazzini, sono però definiti terroristi e nemici della Cina. Ogni tanto c’è qualche ragazzo di Hong Kong che cerca di fare passare i video su maltrattamenti della polizia, molto brutali, con militari in tenuta antisommossa che sparano dei proiettili, forse di plastica ed i cinesi della madre patria li massacrano sui social.

La situazione potrebbe peggiorare. Il problema è che in Cina il 1° ottobre si festeggiano i 70 anni del partito comunista, e sarebbe disdicevole fare la festa dei 70 anni con Hong Kong in rivoluzione; per cui c’è chi dice che la devono risolvere prima, quindi il governo di Pechino ha inviato questi 200 camion con dei cannoni ad acqua: è un bluff o fanno sul serio?

Non è da escludere la possibilità di un intervento non armato, ma il regime sta orchestrando una propaganda densa di strali sui nemici imperialisti che vogliono fermare lo sviluppo della Cina, e dipingono la rivolta di Hong Kong come funzionale alla guerra dei dazi, per cui, un po’ di preoccupazione per un esito cruento è difficile da rimuovere.

I cinesi in Cina non sanno nulla di quello che sta succedendo ad Hong Kong, gli dicono che è in mano a delinquenti. La Cina vorrebbe prendersi Taiwan, ma i taiwanesi stanno guardando cosa succede ad Hong Kong, e se questo è il buongiorno i taiwanesi eviteranno come la peste il riavvicinamento alla Madrepatria. Se le tensioni ad Hong Kong continuano e la Cina interviene brutalmente a Taipei verrà eletto il candidato presidente fieramente anti-Cina e quindi di fatto il partito comunista perderà le elezioni a Taiwan. Sono anni che i cinesi vogliono dire al mondo che sono buoni, che sono meglio degli americani, mentre Hong Kong sta svelando la loro vera faccia. Questi sono cinesi che non vogliono stare sotto altri cinesi, ci sarà una ragione?

Hong Kong, rivolta, Cina

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