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Festival della filosofia in Emilia: l’omaggio a Tullio Gregory

Dal 13 al 15 settembre tornerà a Modena, Carpi, Sassuolo il Festival della filosofia. Quest’anno il tema sarà “Persona”.

La prossima edizione sarà purtroppo segnata dalla recente scomparsa a 90 anni di Tullio Gregory, noto filosofo e gourmet. Lo studioso romano, ordinario dal 1962 della cattedra di Storia della filosofia medievale e dal 1967 di quella di Storia della filosofia all’università “La Sapienza” di Roma, sin dalla prima edizione del festival – diciotto anni fa – ha firmato l’originale sezione “Cucina filosofica”, ideando percorsi gastronomici per declinare il tema della manifestazione. Doveroso, quindi, in questa edizione rendergli omaggio con otto menu tra i più significativi da lui proposti in passato: verranno serviti per tre giorni in più di settanta ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo. Ed a proposito di mente & gusto, la tradizione, l’ironia e la buona cucina ispirano anche la “Razionsufficiente”, il cestino del festival per pranzare e cenare a soli cinque euro. All’ospitalità della buona tavola nelle tre città si affianca anche quelle delle strutture alberghiere e dei servizi di trasporto, con proposte ad hoc per i giorni dell’evento tra cui una particolarmente vantaggiosa per gruppi di almeno venti persone con prezzo base di trenta euro a persona in camera doppia o multipla

Informazioni più dettagliate al sito:www.festivalfilosofia.it nella sezione “ospitalità” al link “dove dormire”.

Ecco nel dettaglio i menù di Tullio Gregory, selezionati per la prossima edizione:

1. Verità prime (dall’edizione 2018 – verità)

– Tagliatelle al ragù di piccione / di anatra – Quadretti in brodo con fegatini

– Tortellini in brodo

– Tortelli di erbette

– Torta di riso

2. Gloriosa enciclopedia (dall’edizione 2014 – gloria)

– Gnocchini fritti e tigelle con lardo, prosciutto di Modena DOP e affettati misti – Gramigna al torchio con salsiccia

– Cotechino di Modena IGP in galera o piedini di maiale in agrodolce

– Radicchi di campo al lardo con aceto balsamico tradizionale di Modena

– Amaretti di Modena

3. Arte mimetica (dall’edizione 2017 – arti)

– Gran fritto alla modenese di carni, verdure, frutta e crema – Salame di cioccolato

4. Tradizioni edeniche (dall’edizione 2015 – ereditare)- Erbazzone

– Risotto con le verze o Tortelli di erbette

– Fagioli in umido

– Spinaci al burro e parmigiano

– Pere al lambrusco

5. Ardore agonistico (dall’edizione 2016 – agonismo)

– Tagliatelle al ragù o Risotto ai funghi porcini 2- Arrosti misti di anatra, faraona e galletto

– Patate di Montese arrosto

– Fragole all’aceto balsamico tradizionale di Modena

6. Patrimonio dell’umanità (dall’edizione 2012 – cose)- Passatelli in brodo o Tortellini in brodo

– Bollito misto

– Cipolline in agrodolce

– Purè di patate

– Saba

– Zuppa inglese o Croccante del Frignano

7. Amore liquido (dall’edizione 2013 – amare)

– Pesciolini e acciughe marinate

– Spaghetti al tonno o

allo sgombro

– Baccalà alla modenese

– Amaretti di Modena e Crostate della nonna

8. La corporazione dei cantinieri (menu per enoteche, dall’edizione 2009 – comunità)

– Pane comune, gnocco ingrassato

– Affettati, Parmigiano Reggiano Dop 30 mesi, formaggi dei colli modenesi.

– un calice di vino scelto tra una selezione di Lambruschi Doc modenesi (Sorbara, Castelvetro, Salamino di Santacroce e Modena) e vini bianchi modenesi (Trebbiano e Pignoletto).

Modena, Carpi, Sassuolo, festival della filosofia, Tullio Gregory

Giampiero Castellotti

Romano, sono giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1983. Ho lavorato per quotidiani e riviste, occupandomi in particolare di temi economici e sociali. Sono stato consulente di parlamentari, enti locali, Anci Servizi, Anev, Cna, Confindustria, Formez, Legambiente, Retecamere, ecc. Sono stato caposervizio della casa editrice dello Snals ed attualmente responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia.

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