Speaker's Corner

Storie di ordinaria follia leghista

Un arsenale militare viene scoperto fra i combattenti italiani del Donbass, notoriamente provincia di Torino. Fra gli arrestati un ex funzionario delle dogane già finito nei guai per una storia di truffe. Nel suo corposo curriculum anche una candidatura al senato per Forza Italia, che con personaggi simili pare essere di bocca buona.

Salvini dichiara: “non devo spiegare niente”. Ma si riferisce ai rapporti fra il suo partito e un Paese straniero, non ai rischi di terrorismo. Del resto il Vicepremier con delega alle salamelle e ai selfie è impegnato a incontrare le parti sociali. Queste funzioni toccherebbero al MEF e non al Viminale, ma tutto va bene se bisogna alzare un po’ di nebbia per distrarre il popolo da tangenti e affari loschi. A proposito, con Salvini all’incontro si è portato dietro (non sappiamo se a sua insaputa) tal Armando Siri fresco di estromissione dal governo. A quale titolo non è dato sapere.

L’incontro apparentemente verteva sulla Flat Tax multialiquote. L’ultima versione di questa pagliacciata prevederebbe un doppio regime: ordinario sul reddito dichiarato e flat sull'”incrementale” (sigh) rispetto a quello dell’anno precedente. Un capolavoro di semplificazione per tramutare il sistema fiscale più schizofrenico dell’universo nel sistema più folle dal neolitico in poi. Sempre a proposito di fisco amico, il sottosegretario leghista Bitonci propone che il condono fiscale diventi strutturale. Dai tempi delle Bolle d’Indulgenza non si raggiungevano tali vette.

Il sempre-sul-pezzo ministro dell’interno, incurante di mettere a rischio la posizione geopolitica italiana, assente a tutte le riunioni per le nomine europee, indifferente agli scandali continui in cui il partito da lui guidato sta precipitando, strafottente verso chi gli ricorda la sparizione di 49 milioni di euro e il tentativo di incassare una tangente da 65 milioni, consola gli elettori esaltando su Twitter la finale di Wimbledon.

Chiudono il cerchio gli elettori che, manifestando un consolidato e profondo senso del suicidio, continuano a tributare al partito del Prima gli Italiani-ma dopo i Russi un trionfale 37,2%.

Appuntamento al prossimo selfie.

Donbass, Salvini, Russia, Lega, Parti sociali, Armando Siri, Scandali

Costantino De Blasi

Padre di 2 figli, puglio-campano di origine trapiantato a Milano dove mi guadagno da vivere come risk manager e financial advisor. Nel poco tempo libero mi diletto con onanistica passione di politica ed economia perdendo tempo su improbabili documenti di economia e finanza elaborati dal governo italiano. Faccio anche cose serie, tipo ascoltare musica alternativa, andare al cinema o ammirare pittura astratta.

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