Speaker's Corner

Ministri (ed ex ministri) a-palestrati

Il gruppo su Facebook si chiama “Quelli dello Sporting Palace Mantova”. Domina il bianco e nero. E’ quindi l’antitesi dei colori arboriani della notte. Ha, però, ben 879 membri, segno che la causa sia di vitale importanza. Al centro degli interessi comuni degli iscritti ci sono forse le bellezze di Palazzo Te o del Castello di San Giorgio della città lombarda? 

Macché, in realtà la città dei Gonzaga non c’entra alcunché. 

La solerzia social dei nostri alacri cittadini è cagionata da un ferale avviso, giunto a molti di loro grazie alle nuove tecnologie, cioè via sms: “Gentili associati, si comunica che a far data dal 1 luglio 2019, il Centro sportivo Sporting Palace di via Mantova chiuderà per avvenuta cessione delle attività alla Virgin Active. Vi invitiamo pertanto a voler lasciare liberi da cose e/o oggetti personali gli appositi armadietti entro e non oltre il 30 giugno. Il Centro sportivo riprenderà la propria attività sotto la nuova gestione a far data dal 16 settembre 2019”. 

Notizia funerea. La lustrinata palestra dei Vip che chiude la saracinesca. A due passi da piazza Fiume, quartiere della “Roma bene”. Nella suggestiva area di archeologia industriale dell’ex Birra Peroni. Con quel che è costata in iscrizione e quote. Con abbonamenti annuali ancora in corso (alcuni, sembra, pagati 900 euro). Con quel belloccio riccioluto e abbronzato che perderei di vista forse per sempre. E che ne sarà dei glutei faticosamente scolpiti per prevenirne la caduta o della tartaruga addominale faticosamente coltivata? E’ proprio troppo! Apriti cielo, allora… 

Nella mattina di lunedì 1 luglio, svelano i bene informati, si sarebbe sfiorata la rissa. Anche perché, si sa, le voci lievitano come in un crescendo rossiniano: è partito lo spiffero di ammanchi economici, proprietari spariti, catene internazionali titubanti nel subentrare, richieste di nuovi abbonamenti a prezzi meno proibitivi. E’ girato persino l’immancabile cognome dei Casamonica. Fatto sta che, solerzia per solerzia, sarebbe stato richiesto l’intervento della forza pubblica. Per ora. Per il resto c’è sempre l’avvocato di riferimento a cui il lavoro, in questi ambienti, non manca di certo. Oltre 2.500 persone sarebbero addirittura pronte alla class action, locuzione che a Torbellamonaca solitamente si collega all’essere rimandati a settembre. 

A poco è servita l’offerta ai palestrati, da parte dell’azienda, di poter frequentare gli altri due centri in zona Appia, perlomeno per non vanificare i laboriosi allenamenti: ma vuoi mettere dover orientare il navigatore del Suv verso gli ignoti loci di Roma Sud? Chissà poi dov’è questa via Sigonio. E che ambiente presenta, a due passi da un mercato pubblico all’Alberone, dove abitava la partner di Alberto Sordi in “Vacanze intelligenti”?… No, è troppo. 

Bisognerebbe consultare, allora, alcuni frequentatori della palestra a due passi dal Macro, il museo di arte contemporanea della Roma (radical) chic. Ad esempio il ministro Toninelli, che sembra proprio lì, di primo mattino, tra una bici da spinning e uno steppers, si garantisse le energie per offrire il meglio nel corso della giornata. O l’ex ministra Valeria Fedeli, sempre ambito allenamenti del corpo e della mente. O i giornalisti Augusto Minzolini e Alberto Matano. Fino ad Anna Pettinelli. La prossima volta meglio la vecchia palestra popolare di San Lorenzo. Che, in genere, non chiude mai.

Toninelli, Roma, Valeria Fedeli, Augusto Minzolini

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